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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24747/2024 del 21/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del Riesame di Brescia del 28/11/2023 che aveva parzialmente annullato il decreto di sequestro probatorio della Procura di Brescia (6/11/2023) relativo a tre esemplari vivi di avifauna muniti di anelli identificativi ritenuti irregolari e ad avifauna morta. Il ricorrente contestava l'insufficiente motivazione circa la necessità di "ulteriori" accertamenti sugli anelli identificativi (senza specificazione di quali accertamenti) e sosteneva che il vincolo reale dovesse riguardare soltanto gli anellini e non gli animali, in quanto questi ultimi non costituirebbero corpo del reato o cose pertinenti.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto inedita (e quindi non ammissibile) la censura diretta a sostenere per la prima volta in sede di legittimità che il sequestro avrebbe dovuto riguardare solo gli anelli e non gli uccelli. Inoltre la Corte ha giudicato manifestamente infondata la doglianza, rilevando dalla relazione tecnica che gli anelli sono "inamovibili" dopo la crescita dell'animale e che l'anello e l'esemplare presentano un'inseparabilità tale da giustificare il sequestro dell'animale come prova e come elemento idoneo a verificare la liceità della detenzione. Ha richiamato il principio secondo cui la motivazione dei sequestri probatori può essere concisa ma deve richiamare la tipologia del bene e la necessità degli accertamenti. Per effetto della declaratoria d'inammissibilità il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 a favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 468 cod. pen.

    art. 468 c.p. (contraffazione di sigilli dello Stato)

    Il reato richiamato riguarda la contraffazione di sigilli dello Stato; gli anelli identificativi sono stati ritenuti sigilli idonei a comprovare l'origine dell'esemplare e quindi rilevanti ai fini dell'accertamento penale

  • art. 30, comma 1, lett. h), L. n. 157/1992

    art. 30, comma 1, lett. h), L. 157/1992 (esercizio della caccia con mezzo vietato)

    Richiamata come norma sostanziale rispetto ai fatti di caccia: la tipologia del reato contestato ha motivato la necessità degli accertamenti sugli strumenti e sugli esemplari sequestrati

  • Sez. U., n. 36072 del 19/4/2019 (Botticelli)

    Sez. U. n. 36072/2019, Botticelli, Rv. 273548

    Richiamata per il principio sulla necessità di motivazione anche per i decreti di sequestro probatorio; tuttavia la Corte ricorda che la motivazione può essere concisa se riferisce la tipologia del bene e la necessità dell'accertamento

  • Sez. U., n. 5876 del 28/1/2004

    Citata quale orientamento secondo cui, in caso di omessa motivazione confermata dal giudice del riesame, può seguire l'annullamento senza rinvio; tuttavia la Corte ha ritenuto che nel presente caso la motivazione fosse adeguata

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per disporre la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente in caso di declaratoria d'inammissibilità

  • Corte Cost., n. 186 del 2000

    Richiamata per giustificare il riconoscimento di profili di colpa connessi all'inammissibilità dell'atto e quindi l'irrogazione della somma a favore della cassa delle ammende

Massime di principio

  • Le censure nuove e non sollevate nei gradi precedenti non sono ammesse in Cassazione: le questioni devono essere tempestivamente prospettate in sede di merito o riesame, altrimenti il ricorso è destinato all'inammissibilità per novità.
  • Nei casi di sequestro probatorio, la motivazione può essere concisa: è sufficiente il richiamo alla necessità di accertamenti sulla regolarità del bene con una descrizione adeguata della cosa sequestrata, purché risulti la connessione tra bene e oggetto delle indagini (principio Botticelli).
  • La valutazione tecnica (relazione di esperto) è determinante per stabilire se un anello identificativo e l'animale siano inseparabili e quindi se il sequestro dell'esemplare sia giustificato; relazioni tecniche che dimostrino l'inseparabilità rafforzano la legittimità del vincolo sul capo animale oltre che sul sigillo.
  • Se si contesta la misura cautelare sotto il profilo dell'oggetto (es. che solo l'anellino andava sequestrato), tale censura deve essere sollevata e motivata nei precedenti gradi; introdurla soltanto in Cassazione espone al rigetto per inedietà.
  • La proposizione di ricorsi manifestamente infondati o inammissibili può comportare non solo il rigetto ma anche la condanna alle spese e l'applicazione di somme a titolo di ammenda ai sensi degli istituti procedurali richiamati.

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