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Sentenza

Sentenza del 20/01/2017 n. 103 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Accertamento sintetico - 'Vecchio' redditometro - Incrementi patrimoniali

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Amministrazione finanziaria aveva determinato sinteticamente il reddito del contribuente considerando l'acquisto di un immobile come incremento patrimoniale non adeguatamente giustificato dai redditi dichiarati. Il contribuente ha contestato l'accertamento fornendo, quale prova contraria, l'esistenza di uno scoperto bancario concesso dall'istituto di credito alla data dell'acquisto, sostenendo che tale disponibilità finanziaria spiegava l'origine delle somme impiegate per l'investimento.

La decisione

La prova dello scoperto bancario accordato alla data dell'acquisto è stata ritenuta idonea a dimostrare una fonte finanziaria alternativa rispetto al reddito imponibile dichiarato e, quindi, a superare la presunzione derivante dall'incremento patrimoniale. L'accertamento sintetico fondato esclusivamente sull'acquisto dell'immobile non può pertanto essere confermato quando il contribuente dimostri concretamente che l'investimento è stato finanziato, almeno in parte, mediante disponibilità bancarie o credito ottenuto dall'istituto.

Norme richiamate

  • Art. 38 del D.P.R. n. 600/1973

    Accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche e prova contraria del contribuente.

    La presunzione derivante dalle spese o dagli incrementi patrimoniali può essere superata dal contribuente mediante la dimostrazione che le somme utilizzate derivano da fonti finanziarie diverse dai redditi imponibili del periodo, purché tali fonti siano specificamente documentate.

  • Vecchio redditometro

    Nel sistema applicabile agli accertamenti sintetici basati sugli incrementi patrimoniali, l'acquisto di un immobile costituisce un elemento presuntivo, ma non rende automaticamente imponibile l'intero investimento se il contribuente dimostra l'esistenza di finanziamenti, risparmi o altre disponibilità patrimoniali idonee a spiegarne la provenienza.

Massime di principio

  • Negli accertamenti sintetici fondati su un incremento patrimoniale, l'Amministrazione deve considerare la reale modalità di finanziamento dell'investimento e non può presumere automaticamente che esso derivi da redditi non dichiarati.
  • Uno scoperto bancario o un affidamento concesso prima o contestualmente all'acquisto può costituire prova contraria idonea, se documentato e concretamente collegabile alle somme utilizzate.
  • La prova del contribuente deve essere specifica, coerente e riferita temporalmente all'investimento contestato; la mera allegazione generica dell'esistenza di un rapporto bancario non è necessariamente sufficiente.
  • La disponibilità di credito bancario dimostra una fonte finanziaria alternativa, ma è opportuno documentare anche l'effettivo utilizzo delle somme per l'acquisto e la loro movimentazione.
  • In situazioni analoghe, occorre valutare non solo il valore dell'investimento, ma anche mutui, affidamenti, scoperti, disinvestimenti, donazioni, eredità e risparmi pregressi idoneamente comprovati.

Testo integrale

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