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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19429/2023 del 09/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di conferma del sequestro preventivo sull'immobile sito in Scarlino (foglio 14, part. 626 sub 27) per i reati di cui all'art. 110 c.p. e art. 11 d.lgs. 74/2000. I ricorrenti sostenevano che la compravendita era stata effettuata per garantire il pagamento di un mutuo (esisteva un'ipoteca e il valore dell'immobile è inferiore al residuo mutuo), che i genitori erano già garanti del finanziamento e quindi l'operazione non aveva finalità di sottrazione al fisco. Si eccepiva inoltre che era trascorso tempo dalla conoscenza del debito tributario e che erano state tentate soluzioni come la rateizzazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per motivi relativi alla genericità e alla natura meramente motivazionale dei cònsunti dedotti, rilevando che, in materia di sequestro preventivo e probatorio, è ammesso il ricorso per Cassazione solo per violazione di legge (anche comprendente vizi motivazionali talmente radicali da rendere la motivazione inidonea). La Corte ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse fornito una motivazione adeguata e coerente: la compravendita è stata ritenuta simulata in ragione del mancato pagamento del prezzo (assegni non incassati) e la capacità patrimoniale valutata ex ante rende irrilevante il valore di mercato dell'immobile; inoltre la norma richiede dolo specifico non esclusivo. Conseguenze: dichiarazione di inammissibilità; condanna dei ricorrenti al pagamento di 3.000 euro ciascuno alla Cassa delle ammende e alle spese del procedimento, ex art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 11 d.lgs. 74/2000

    Reato di pericolo volto a punire atti simulati o fraudolenti finalizzati a sottrarsi al pagamento di debiti tributari; richiede un giudizio "ex ante" sulla sufficienza del patrimonio rispetto alla pretesa erariale; il dolo specifico di sottrarsi al pagamento può coesistere con altre finalità.

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato come norma sulla concorso di persone nel reato (concorso nei delitti).

  • art. 23, co. 8 D.L. n. 137/2020

    Norma procedurale richiamata come base per il trattamento del ricorso (disciplina del procedimento straordinario/semplificato indicato nel provvedimento).

  • art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.

    Limiti di motivazione e sinteticità delle doglianze nei ricorsi alla Corte di Cassazione; i ricorrenti hanno dedotto i motivi nei limiti richiesti.

  • art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.

    Prevede i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ricorda che il vizio di motivazione, se non configurato come violazione di legge o come motivazione del tutto insufficiente, non è idoneo a fondare il ricorso contro provvedimenti in materia di sequestro.

  • art. 616 c.p.p.

    Norma che consente la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese e all'obbligo verso la Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Avverso provvedimenti di sequestro preventivo o probatorio il ricorso per Cassazione è ammesso prevalentemente per violazione di legge: mere censure sulla motivazione, se generiche, sono inammissibili.
  • Per ritenere simulata una compravendita ai fini dell'art. 11 d.lgs. 74/2000 è rilevante un giudizio ex ante sulla sufficienza del patrimonio a soddisfare le pretese erariali; il mancato pagamento del prezzo (es. assegni non incassati) è elemento sintomatico di simulazione.
  • Il valore di mercato dell'immobile non è decisivo se l'operazione risulta idonea a pregiudicare l'attività recuperatoria dell'Amministrazione finanziaria.
  • Il dolo specifico di voler sottrarre beni alla garanzia dei crediti tributari può coesistere con altre finalità dell'atto (la norma non richiede finalità esclusiva).
  • In impugnazioni in Cassazione è necessario confrontarsi puntualmente con le motivazioni del giudice di merito e indicare specifiche violazioni di legge o vizi motivazionali talmente gravi da renderla del tutto incomprensibile.

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