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Sentenza

Tribunale, Ordinanza T-481/18

Order of the General Court (First Chamber) of 8 April 2019. — Electroquimica Onubense, SL v European Chemicals Agency. — REACH — Representation by a lawyer who is not a third party — Manifest inadmissibility. — Case T-481/18

Giurisprudenza europea62018TO0481

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Tribunale ha dichiarato manifestamente irricevibile il ricorso di annullamento proposto da Electroquímica Onubense contro una decisione dell'ECHA in materia di riduzione delle tariffe REACH. La ragione decisiva non riguardava il merito della controversia, ma la rappresentanza processuale: il legale che aveva sottoscritto il ricorso era anche dipendente della società, con incarico dirigenziale, e pertanto non poteva essere considerato un terzo indipendente. Il Tribunale ha conseguentemente condannato la ricorrente alle spese.

Azione di annullamento dichiarata manifestamente irricevibile perché il legale che ha sottoscritto il ricorso era anche dipendente della società ricorrente e quindi non possedeva il requisito di indipendenza richiesto per la rappresentanza dinanzi al Tribunale.

La questione giuridica

Se un avvocato che rappresenta una società dinanzi al Tribunale possa dirsi "terzo" indipendente, ai sensi dello Statuto della Corte e del regolamento di procedura, quando è anche dipendente della stessa società, in particolare nel ruolo di direttore delle risorse umane, e se tale circostanza renda il ricorso manifestamente irricevibile.

Principio di diritto

Dinanzi al Tribunale, le parti diverse da Stati membri e istituzioni devono essere rappresentate da un avvocato abilitato che sia anche un terzo effettivamente indipendente; tale requisito non è soddisfatto quando il legale è dipendente della parte rappresentata, poiché il rapporto di lavoro può incidere sulla sua indipendenza, indipendentemente dal fatto che egli sia abilitato ad esercitare e che il diritto nazionale consenta cumuli di attività. Ne consegue che un ricorso firmato da un avvocato che è anche direttore delle risorse umane della società ricorrente è manifestamente irricevibile.

Norme richiamate

  • Articolo 19, terzo e quarto comma, Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea
  • Articolo 21, primo comma, Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea
  • Articolo 53, primo comma, Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea
  • Articolo 51, paragrafo 3, regolamento di procedura del Tribunale
  • Articolo 89, paragrafo 3, regolamento di procedura del Tribunale
  • Articolo 126, regolamento di procedura del Tribunale
  • Articolo 134, paragrafo 1, regolamento di procedura del Tribunale

Irricevibilità del ricorso per difetto di indipendenza del difensore

La pronuncia riguarda un ricorso per annullamento proposto da una società contro una decisione dell'ECHA in materia di riduzione delle fee previste dal sistema REACH per le piccole imprese. Il Tribunale decide con ordinanza ai sensi dell'articolo 126 del regolamento di procedura, ritenendo la causa manifestamente irricevibile per un vizio relativo alla rappresentanza processuale.

Fatti e svolgimento del procedimento

Electroquímica Onubense, SL aveva impugnato la decisione SME D(2018)2931-DC del 31 maggio 2018, con cui l'ECHA aveva negato la qualifica necessaria per ottenere una riduzione della tariffa riservata alle piccole imprese e aveva inoltre imposto un onere amministrativo. Nel controricorso, l'ECHA ha eccepito l'irricevibilità sostenendo che il difensore della ricorrente non fosse sufficientemente indipendente, poiché nell'atto introduttivo compariva un indirizzo e-mail contenente il dominio della società.

Verifiche richieste dal Tribunale

Con misura di organizzazione del procedimento, il Tribunale ha chiesto chiarimenti sulla posizione professionale del rappresentante, in particolare sull'eventuale coinvolgimento nella società o in società collegate e sul suo ruolo nella gestione amministrativa e finanziaria. La ricorrente ha risposto che il sig. González Blanco era dipendente della società dal 15 febbraio 2017 e ricopriva la carica di direttore delle risorse umane.

Quadro normativo applicato

Il Tribunale richiama:

  • l'articolo 19, terzo e quarto comma, dello Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea, che impone alle parti diverse dagli Stati e da alcune istituzioni di essere rappresentate da un avvocato;
  • l'articolo 21, primo comma, dello Statuto, relativo alla forma dell'atto introduttivo;
  • l'articolo 53, primo comma, dello Statuto, che rende tali regole applicabili al Tribunale;
  • l'articolo 126 del regolamento di procedura, per la decisione con ordinanza motivata in caso di manifesta irricevibilità;
  • l'articolo 51, paragrafo 3, del regolamento di procedura, evocato dalla ricorrente per sostenere la regolarità della procura;
  • l'articolo 134, paragrafo 1, del regolamento di procedura, sulla condanna alle spese.

Ragionamento della Corte

Il Tribunale ribadisce che la rappresentanza davanti ai giudici dell'Unione richiede non solo che il difensore sia abilitato all'esercizio dinanzi a un giudice nazionale o dello Spazio economico europeo, ma anche che sia un "terzo" rispetto alla parte assistita. Tale requisito deriva dalla funzione dell'avvocato quale collaboratore dell'amministrazione della giustizia e implica indipendenza piena.

Il Tribunale precisa che l'indipendenza dell'avvocato è valutata anche in negativo, cioè attraverso l'assenza di un rapporto di lavoro con la parte rappresentata. Un rapporto di impiego, specie quando la società può incidere sull'assunzione, sulle condizioni di lavoro e sulla cessazione del rapporto, compromette il requisito di terzietà.

Applicando tali criteri, il Tribunale osserva che il sig. González Blanco era dipendente della ricorrente e svolgeva funzioni di direttore delle risorse umane. Ciò comporta il rischio che il suo giudizio professionale sia influenzato dall'ambiente di lavoro e, quindi, una minore indipendenza rispetto a quella di un avvocato esterno.

Irrilevanza degli argomenti difensivi della ricorrente

Il Tribunale respinge gli argomenti della società:

  • il fatto che il difensore sia abilitato a patrocinare dinanzi ai giudici nazionali soddisfa solo un presupposto, ma non basta a integrare il requisito della terzietà;
  • la circostanza che il diritto spagnolo consenta il cumulo tra attività dipendente e libera professione non è decisiva, perché le regole sulla rappresentanza dinanzi ai giudici dell'Unione devono essere interpretate autonomamente e indipendentemente dal diritto nazionale;
  • l'affermazione secondo cui il legale operava in concreto come professionista autonomo è incompatibile con la sua qualità di dipendente della società nel contesto del giudizio.

Decisione e spese

Poiché il ricorso è stato sottoscritto da una persona che non poteva essere considerata terzo indipendente, il Tribunale conclude che l'azione non è stata proposta conformemente agli articoli 19 e 21 dello Statuto. Ne deriva la dichiarazione di manifesta irricevibilità, senza necessità di disporre le misure istruttorie richieste da ECHA. La ricorrente è inoltre condannata alle spese ai sensi dell'articolo 134, paragrafo 1, del regolamento di procedura.

Principio affermato

La pronuncia conferma che il requisito di indipendenza del difensore dinanzi ai giudici dell'Unione è incompatibile con un rapporto di lavoro in essere tra avvocato e parte assistita, anche se il professionista è abilitato al patrocinio e il diritto nazionale consente la libera professione in parallelo con un impiego dipendente.

Come è indicizzato

Materierappresentanza processuale dinanzi ai giudici dell'unioneirricevibilità del ricorsoindipendenza dell'avvocatoreachspese processuali

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