Sentenza n. 1979/2026 - Milano, Sezione 2
per l'annullamento in parte qua - della delibera del Consiglio Comunale di Pero n. 10 del 3.4.2023, recante l'approvazione della variante generale al PGT (doc. 2, essendo il doc. 1 il foliario). L'avviso di approvazione è stato pubblicato sul BURL Serie Avvisi e Concorsi n. 34 del 23.8.2023 (doc. 3); - di ogni altro atto preordinato, presupposto, consequenziale e/o comunque connesso, ivi compresa la delibera del Consiglio Comunale di Pero n. 42 del 27.10.2022, recante l'adozione della variante generale al PGT (doc. 4); e per la condanna del Comune di Pero al risarcimento dei danni subiti e subendi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: delibera di approvazione della variante generale al PGT del Comune di Pero, unitamente agli atti presupposti, con domanda risarcitoria
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato la delibera consiliare di approvazione della variante generale al Piano di Governo del Territorio e la precedente delibera di adozione, contestando le previsioni urbanistiche relative a due aree di sua proprietà situate nel Comune di Pero. È stata inoltre proposta domanda di risarcimento dei danni subiti e subendi. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del processo, in ragione dell'avvio, da parte della Giunta comunale, di un nuovo procedimento di variante al PGT, al quale intende partecipare, ritenendo così venuta meno l'utilità della domanda giudiziale. Il Comune ha aderito alla richiesta di dichiarazione di improcedibilità e di compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha ribadito che l'interesse a ricorrere è una condizione dell'azione che deve sussistere non solo al momento della proposizione del ricorso, ma anche durante tutto il processo e fino alla decisione. La sua sopravvenuta mancanza impone una pronuncia in rito di improcedibilità. Le spese sono state integralmente compensate tra le parti costituite, considerata la natura processuale della decisione e l'adesione del Comune alla richiesta della ricorrente.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nel contesto della definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- L'interesse al ricorso è una condizione dell'azione che deve sussistere sia al momento della proposizione del ricorso sia per tutta la durata del processo, fino alla decisione.
- Quando l'interesse alla decisione viene meno nel corso del giudizio, anche per effetto di sopravvenienze che rendano non più utile la pronuncia richiesta, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio può fondare la pronuncia di improcedibilità quando risulti venuta meno l'utilità concreta della decisione e la controparte vi aderisca.
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