Cassazione Penale, Ordinanza n. 10138/2025 del 13/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato e lo ha dichiarato inammissibile. Ha quindi confermato la tardività dell'appello già dichiarata dalla Corte territoriale e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (corte di appello)
La controversia
La vicenda riguarda un imputato che aveva proposto appello avverso la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale, la cui motivazione era stata depositata nei termini differiti di trenta giorni. La Corte di appello ha dichiarato inammissibile l'appello per tardività, ritenendo scaduto il termine di impugnazione. Con il ricorso per cassazione l'interessato ha dedotto violazione di legge, sostenendo che nel caso concreto non fossero applicabili le nuove disposizioni degli artt. 585, comma 1-bis, e 581, comma 1-quater, c.p.p. La Corte di cassazione ha però rilevato che, anche computando i quindici giorni aggiuntivi previsti dall'art. 585, comma 1-bis, l'impugnazione sarebbe comunque tardiva, perché avrebbe dovuto essere depositata entro il 7 maggio 2024, mentre risultava depositata il 6 giugno 2024.
Norme richiamate
art. 585, comma 1-bis, c.p.p.
Il termine di impugnazione può essere incrementato dei quindici giorni previsti dalla norma; anche applicando tale proroga, nel caso concreto l'appello restava tardivo.
art. 581, comma 1-quater, c.p.p.
Richiamato dal ricorrente per sostenere l'inapplicabilità della nuova disciplina, ma la Corte non ne accoglie la tesi e verifica comunque la tardività dell'impugnazione.
Massime di principio
- Ai fini della verifica della tempestività dell'impugnazione, il giudice deve confrontare la data di deposito dell'atto con il termine applicabile, computando anche gli eventuali giorni aggiuntivi previsti dalla disciplina processuale quando ne ricorrano i presupposti.
- La deduzione difensiva sull'inapplicabilità della disciplina sopravvenuta o sulle modalità di computo del termine è irrilevante quando, anche secondo il criterio più favorevole all'impugnante, l'atto risulti comunque depositato oltre la scadenza.
- Quando il ricorso per cassazione contro una declaratoria di tardività dell'appello non supera il controllo sul termine, esso è manifestamente infondato e deve essere dichiarato inammissibile con le conseguenze economiche previste dalla legge.
Come è indicizzato
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