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Cassazione Civile, Ordinanza n. 23991/2023 del 07/08/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Una società subappaltatrice, già ammessa al Fondo Salva-Opere e destinataria di un primo riparto, contestava una successiva attività del Ministero che: (i) aveva rettificato in riduzione l’elenco dei beneficiari escludendo i soggetti che, dopo l’ammissione al Fondo, avevano ricevuto dalla procedura concorsuale del debitore azioni o strumenti finanziari partecipativi; (ii) aveva chiesto la restituzione delle somme già erogate; (iii) aveva infine disposto di non corrispondere una ulteriore quota del saldo, portando in compensazione l’importo ritenuto ripetibile. La ricorrente sosteneva che tali atti non fossero una mera verifica dei presupposti legali, ma un esercizio discrezionale di autotutela amministrativa, non previsto dalla legge, e perciò chiedeva che fosse affermata la giurisdizione del giudice amministrativo sul relativo giudizio pendente dinanzi al TAR.

La decisione

La Corte ha dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario. Ha ritenuto che la controversia riguardasse non una valutazione discrezionale sull’an, quid e quomodo dell’erogazione, ma la verifica della permanenza dei presupposti di legge per conservare il beneficio, e in particolare la sussistenza di un credito insoddisfatto in capo alla società dopo fatti sopravvenuti. Poiché l’erogazione è riconosciuta direttamente dalla legge e l’Amministrazione è chiamata solo ad accertare l’esistenza dei presupposti, la posizione è di diritto soggettivo e la giurisdizione spetta al giudice ordinario. Il regolamento preventivo è stato quindi definito in senso sfavorevole alla ricorrente, in conformità anche al parere del Procuratore generale e all’orientamento già formato dalle Sezioni Unite.

Norme richiamate

  • art. 47, comma 1-bis, d.l. 30 aprile 2019, n. 34, conv. in l. 28 giugno 2019, n. 58

    Fondo Salva-Opere; risorse destinate a soddisfare, nella misura massima del 70 %, i crediti insoddisfatti dei sub-appaltatori, sub-affidatari e sub-fornitori nei confronti dell'appaltatore o del contraente generale, nei limiti della dotazione del Fondo

    La norma attribuisce il beneficio in base a presupposti legali predeterminati; l’Amministrazione deve solo verificarne l’esistenza, senza compiere apprezzamenti discrezionali sull’erogazione.

Massime di principio

  • Quando il beneficio pubblico è riconosciuto direttamente dalla legge sulla base di condizioni puntualmente individuate, la posizione del richiedente è di diritto soggettivo e le controversie appartengono al giudice ordinario, anche nelle fasi successive di verifica o recupero del beneficio.
  • La giurisdizione amministrativa sussiste invece solo se la P.A. esercita un potere discrezionale nell’an, nel quid o nel quomodo dell’attribuzione del vantaggio, oppure se la controversia investe un provvedimento di concessione o revoca fondato su valutazioni di pubblico interesse e non sulla mera verifica di requisiti legali.
  • Nel caso di revoca, esclusione o compensazione di somme già erogate a fronte di sopravvenienze che incidano sui presupposti del beneficio, il punto decisivo è stabilire se l’Amministrazione stia esercitando un potere autoritativo discrezionale oppure stia accertando il venir meno dei requisiti legali del diritto già riconosciuto.
  • Per il regolamento di giurisdizione occorre guardare al petitum sostanziale e alla posizione giuridica sostanziale dedotta in giudizio, non alla qualificazione formale degli atti impugnati dalla parte.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione
RamiProcesso civileInternazionale privato
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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