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Sentenza

Sentenza n. 4732/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’ottemperanza della Sentenza n. 13154/2024 pubblicata il 19/12/2024 RG n. 39030/2024, dal Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, Giudice Dott.ssa Claudia CANÈ

Giustizia amministrativa202508898

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all’esecuzione della sentenza del giudice ordinario che riconosceva il diritto alla Carta del docente per gli anni scolastici 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente a tempo determinato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del giudice del lavoro, passata in giudicato, che aveva dichiarato il suo diritto, quale docente a tempo determinato, al beneficio economico di euro 500 annui mediante la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, per complessivi euro 1.500, oltre interessi e rivalutazione nei limiti del divieto di cumulo. La ricorrente ha dedotto l’inadempimento dell’Amministrazione. Il Ministero si è costituito con atto di stile, senza fornire chiarimenti o indicazioni sull’avvenuta esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che, a fronte dell’allegato inadempimento, il Ministero non avesse fornito elementi idonei a dimostrare l’esecuzione della sentenza. Richiamando i principi sull’onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore, il giudice ha affermato che il diritto riconosciuto dal titolo giudiziale e i relativi presupposti non sono sindacabili nel giudizio di ottemperanza, dovendo l’Amministrazione limitarsi a dare esecuzione al giudicato. Il TAR ha quindi ordinato al Ministero di eseguire la sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il direttore generale dell’Amministrazione competente, con facoltà di delega e senza compenso, assegnandogli 60 giorni decorrenti dalla scadenza del termine concesso al Ministero, previa richiesta della ricorrente. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di euro 800,00 oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 1 l. 107/2015

    beneficio economico di € 500,00 annui, tramite la “Carta elettronica” per l’aggiornamento e la formazione del personale docente

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto dal giudice ordinario alla docente a tempo determinato.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    nei limiti del divieto di cumulo

    Il titolo esecutivo riconosce interessi e rivalutazione dalla data del diritto all’accredito alla concreta attribuzione, nei limiti del divieto di cumulo previsto dalla norma.

  • art. 112 c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza è utilizzato per ottenere l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il privato allega l’inadempimento dell’Amministrazione al giudicato e l’Amministrazione non fornisce chiarimenti o prova dell’avvenuta esecuzione, la domanda può essere accolta sulla base della ripartizione dell’onere della prova tra creditore e debitore.
  • Nel giudizio di ottemperanza non possono essere rimessi in discussione i presupposti del diritto già riconosciuto dal titolo giudiziale; l’Amministrazione deve dare esecuzione al giudicato nei suoi esatti contenuti.
  • In caso di persistente inerzia dell’Amministrazione, il giudice dell’ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, subordinando il suo intervento alla richiesta dell’interessato e fissando un termine decorrente dalla scadenza di quello assegnato all’Amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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