Salta al contenuto
Legge

L.R. Abruzzo 17/2016

Istituzione e regolamentazione del "Codice Rosa" all'interno dei pronti soccorsi abruzzesi.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 17/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce il Codice Rosa nei pronto soccorso dell’Abruzzo per le vittime, anche presunte, di violenza domestica o sessuale, prevedendo percorsi clinico-assistenziali, tutela della riservatezza, supporto psicologico e sociale, protocolli tra enti e una campagna annuale del 25 novembre. È in vigore dal 2 luglio 2016 ed è tuttora applicabile.

Istituzione del Codice Rosa nei pronti soccorsi abruzzesi

Istituzione del Codice Rosa nei pronto soccorso abruzzesi

La legge disciplina in Abruzzo un percorso dedicato di accoglienza e assistenza in pronto soccorso per le persone che subiscono o si presume abbiano subito violenza domestica o sessuale. L’obiettivo è garantire presa in carico rapida, tutela della riservatezza e raccordo tra strutture sanitarie, servizi territoriali e autorità coinvolte.

Finalità e ambito di applicazione

La Regione Abruzzo mira a contrastare ogni forma e grado di violenza, con particolare attenzione alla violenza contro le donne, attraverso un sistema organizzato di intervento in fase acuta e nel periodo successivo. La disciplina si applica ai soggetti che si presentano in una struttura ospedaliera, in particolare al pronto soccorso, per evidente o presunta violenza domestica o sessuale.

Contenuto del Codice Rosa e accesso al percorso

Il “Codice Rosa” è un percorso di accoglienza-assistenza riservato alle persone in situazione di debolezza e vulnerabilità, anche quando i segni della violenza non siano immediatamente evidenti. Il codice viene assegnato dal personale infermieristico del triage e rappresenta una priorità di accesso visibile solo agli operatori sanitari, che devono attivare rapidamente le procedure previste dal percorso interno nel rispetto della privacy. La Regione lo istituisce nei pronti soccorsi dei presidi ospedalieri delle quattro province, attivi h24 per tutto l’anno.

Ruolo delle ASL e organizzazione del percorso assistenziale

Le ASL devono adottare percorsi clinico-assistenziali idonei a garantire piena assistenza alla persona vittima di violenza. In particolare, l’operatore di primo contatto accompagna la persona in un ambulatorio dedicato, la “stanza rosa”, dotato dei presidi necessari per valutazione, assistenza e osservazione fino alla dimissione, nel rispetto della riservatezza e previo consenso informato per ogni atto medico. La cartella clinica del Codice Rosa deve essere compilata in tempo reale durante il percorso, da tutti gli operatori che intervengono per la rispettiva competenza.

Ruolo degli operatori sanitari

La legge valorizza il ruolo degli operatori sanitari nella presa in carico delle vittime di violenza. Essi devono instaurare un rapporto di fiducia, approfondire le cause delle lesioni e dei disturbi psicologici, informare con cautela sugli interventi, acquisire competenze specifiche per il riconoscimento dei casi di violenza e raccogliere elementi utili anche in vista di eventuali procedimenti legali. Devono inoltre attivare immediatamente misure di profilassi in presenza di malattie sessualmente trasmissibili e collaborare con i servizi sociali e sanitari territoriali per favorire accoglienza e sostegno dopo la dimissione.

Assistenza psicologica e sostegno sociale

Durante l’accoglienza in pronto soccorso può essere attivata la consulenza psicologica, se necessaria o richiesta dalla persona assistita. Al termine del percorso sanitario, gli operatori devono proporre il contatto con un centro antiviolenza cittadino. L’assistente sociale è chiamato a far parte del gruppo multidisciplinare antiviolenza del pronto soccorso, collaborando con le altre professionalità per approfondire la situazione socio-familiare e il contesto sociale della persona.

Protocolli d’intesa e rete interistituzionale

L’attivazione del Codice Rosa si basa su protocolli d’intesa tra i soggetti coinvolti, finalizzati a costituire gruppi interforze composti da rappresentanti delle aziende sanitarie, delle procure, delle forze dell’ordine e delle strutture e soggetti preposti alla tutela delle vittime. In prima attuazione, tali protocolli dovevano essere stipulati entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

Campagna di sensibilizzazione

Ogni anno, il 25 novembre, la Regione Abruzzo, tramite le Aziende Sanitarie Locali, si impegna a svolgere una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e nelle amministrazioni pubbliche, utilizzando risorse strumentali e personale già esistenti.

Monitoraggio e valutazione dell’attuazione

La Giunta regionale deve riferire al Consiglio sull’attuazione della legge. Entro sei mesi dall’entrata in vigore è prevista una prima relazione alla Commissione consiliare competente sullo stato di attuazione del Codice Rosa. Successivamente, con cadenza biennale, deve essere trasmessa una relazione basata sui dati delle ASL contenente il numero e le caratteristiche delle prestazioni, i destinatari, la durata e l’esito dei percorsi clinici e psico-sociali, i protocolli sottoscritti e il loro impatto, nonché le criticità emerse e le soluzioni adottate. La Commissione esamina gli esiti per eventuali rimodulazioni dell’intervento normativo e la relazione è resa pubblica sul sito del Consiglio regionale.

Aspetti finanziari ed entrata in vigore

L’attuazione della legge deve avvenire con le risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT; dal testo risulta vigente dal 2 luglio 2016.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.