L.R. Abruzzo 16/2016
Promozione e valorizzazione dell'invecchiamento attivo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge abruzzese promuove partecipazione, autonomia, salute e inclusione delle persone anziane (65+), con interventi su famiglia, formazione, lavoro, salute, cultura, volontariato, nuove tecnologie e gestione di spazi comunali. Prevede un Programma operativo triennale, un fondo regionale e una Giornata regionale il 22 aprile. Le spese iniziali sono fissate per il 2016; la disciplina è generale e tuttora strutturale.
Promozione dell’invecchiamento attivo in Abruzzo
Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo in Abruzzo
La legge disciplina in Abruzzo le politiche per l’invecchiamento attivo, riconoscendo le persone anziane come risorsa per la comunità e orientando l’azione regionale verso autonomia, benessere, partecipazione sociale e contrasto a esclusione e discriminazione.
Finalità, principi e definizioni
La Regione riconosce e valorizza il ruolo delle persone anziane nella vita sociale, civile, economica e culturale, promuovendo percorsi di autonomia e benessere nei contesti di vita abituali. Il provvedimento mira anche a valorizzare esperienze, competenze e relazioni accumulate nel corso della vita e a contrastare pregiudizi e discriminazioni.
Ai fini della legge:
- sono considerate persone anziane coloro che hanno compiuto 65 anni;
- l’invecchiamento attivo è inteso come un processo che sostiene la capacità della persona di ridefinire il proprio progetto di vita, attraverso autonomia, salute, sicurezza, partecipazione e qualità della vita.
Programmazione e coordinamento degli interventi
La legge impone una programmazione integrata degli interventi in più ambiti: salute, protezione e promozione sociale, lavoro, formazione permanente, cultura e turismo sociale, sport e tempo libero, impegno civile e volontariato.
La Regione:
- adotta atti di indirizzo per definire le azioni di applicazione della legge;
- promuove iniziative territoriali con Comuni, Aziende sanitarie, soggetti del terzo settore e altri enti;
- utilizza il Piano sociale regionale e i Piani di zona, di durata triennale;
- inserisce l’invecchiamento attivo tra le priorità della programmazione sanitaria regionale;
- promuove obiettivi specifici anche nella programmazione dei fondi comunitari, strutturali e di investimento europei.
È inoltre previsto un raccordo con l’ANCI mediante accordi di programma e linee di indirizzo.
Politiche familiari e sostegno alla domiciliarità
La famiglia è considerata risorsa fondamentale nelle politiche di invecchiamento attivo. La Regione promuove azioni per sostenere le famiglie nella permanenza più lunga possibile della persona anziana nel proprio domicilio, in alternativa al ricovero residenziale.
Sono favorite politiche che tengano conto dei carichi familiari, in particolare di quelli che gravano sulle donne, e che valorizzino le iniziative familiari di cura. La legge sostiene anche l’inserimento delle famiglie in reti più ampie di auto-organizzazione dei servizi.
Formazione permanente, trasmissione dei saperi e alfabetizzazione digitale
La formazione permanente è indicata come strumento centrale per vivere la longevità in modo attivo. La Regione promuove:
- formazione inter e intragenerazionale e tra culture diverse;
- riconoscimento del ruolo dell’anziano nella trasmissione dei saperi alle nuove generazioni;
- valorizzazione delle Università della terza età;
- metodologie didattiche che integrino esperienze professionali e interessi formativi delle nuove generazioni;
- formazione e aggiornamento di chi opera a favore delle persone anziane.
Può inoltre sostenere protocolli con le scuole per progetti in cui gli anziani mettano a disposizione tempo, mestieri, talenti ed esperienze.
La legge prevede specifici percorsi formativi per affrontare la modernità, tra cui:
- alfabetizzazione informatica e riduzione del divario digitale;
- educazione a consumi intelligenti ed ecocompatibili, risparmio energetico, gestione dei rifiuti e corretto stile alimentare;
- sicurezza stradale e domestica;
- approfondimenti culturali sui temi sociali, economici, storici, culturali e artistici;
- cittadinanza attiva e impegno civile;
- formazione per anziani che accudiscono i nipoti;
- contrasto alle dipendenze;
- rafforzamento delle capacità di sostegno a persone in disagio.
Lavoro e completamento della vita lavorativa
Nel rispetto della normativa vigente e d’intesa con le parti sociali, la Regione favorisce interventi che agevolino il completamento della vita lavorativa delle persone in età matura. Tali interventi sono finalizzati a:
- garantire condizioni di lavoro compatibili con salute e benessere psicofisico;
- promuovere il trasferimento di competenze ai lavoratori più giovani;
- rafforzare la sicurezza sul lavoro per le persone anziane.
Prevenzione, salute, benessere e domiciliarità
La Regione promuove il mantenimento del benessere fisico e mentale durante l’invecchiamento, sostenendo stili di vita corretti ed educazione motoria, fisica e psicosomatica. Può attivare protocolli con enti locali, ASL e associazioni di volontariato o promozione sociale.
Sono favorite politiche per mantenere la persona anziana nel proprio contesto familiare e territoriale, prevenendo isolamento, ospedalizzazioni improprie e istituzionalizzazioni. In tale prospettiva la Regione sostiene:
- centri sociali e luoghi di incontro e socializzazione;
- centri diurni anche a supporto delle famiglie con anziani fragili;
- strumenti di prossimità e socialità;
- strumenti per l’accesso alle informazioni sui servizi presenti nel territorio;
- programmi di edilizia sociale, microresidenze, gruppi appartamento e condomini solidali;
- politiche di welfare orientate all’autonomia, alla dignità, alla libera scelta e all’autodeterminazione;
- servizi di domotica e teleassistenza.
Cultura, turismo sociale e partecipazione alla vita comunitaria
La Regione sostiene iniziative di turismo sociale per favorire la fruizione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale dell’Abruzzo. Facilita l’accesso a teatro, cinema, mostre e musei e valorizza il patrimonio di conoscenze e l’impegno civile degli anziani per promuovere storia, cultura e tradizioni abruzzesi anche fuori regione.
La Regione e gli enti locali, anche con il terzo settore, favoriscono la partecipazione degli anziani ad attività culturali, ricreative e sportive della comunità abruzzese, anche per sviluppare interrelazioni e senso comunitario.
Volontariato civile e impegno civico
La legge valorizza il coinvolgimento delle persone anziane in attività socialmente utili, attraverso volontariato, associazionismo e cittadinanza attiva. Il volontariato civile è considerato una forma di promozione dell’invecchiamento attivo e può essere sviluppato mediante progetti sociali utili alla comunità.
Alle persone anziane impegnate in tali progetti possono essere riconosciuti, tramite associazioni iscritte ai registri regionali competenti:
- il rimborso delle spese sostenute;
- crediti sociali fruibili in servizi regolati dagli enti locali promotori.
La Regione sostiene progetti sperimentali e convenzioni tra enti pubblici e soggetti del terzo settore. Valorizza inoltre i Comuni che raccolgono disponibilità di pensionati a prestazioni gratuite coerenti con competenze e professionalità acquisite.
Le azioni di impegno civile comprendono, tra le altre:
- accompagnamento di persone anziane o non autosufficienti;
- supporto nei percorsi scuola-lavoro;
- vigilanza presso scuole, mense, mostre e manifestazioni;
- animazione e custodia di musei, biblioteche, spazi culturali e sportivi;
- conduzione di terreni pubblici;
- tutela delle tradizioni artigianali locali;
- assistenza a minori, anziani e disabili, anche domiciliare;
- assistenza sociale e culturale in ospedali e carceri;
- interventi ecologici, stagionali o straordinari;
- campagne di solidarietà sociale;
- banche del tempo e attività intergenerazionali.
Gestione di terreni comunali
I Comuni possono affidare a persone anziane, singole o associate, la gestione gratuita di terreni comunali per orticoltura, giardinaggio e cura dell’ambiente naturale.
L’affidamento avviene secondo le regole e i criteri stabiliti dal Comune e può essere revocato:
- per sopravvenute esigenze pubbliche;
- con adeguato preavviso, se l’assegnatario non rispetta le regole comunali.
Nuove tecnologie e accesso ai servizi
Per rendere più immediata la fruizione dei servizi rivolti agli anziani, la Regione sostiene la diffusione di strumenti tecnologici avanzati, tra cui:
- card informatizzate;
- portali telematici e piattaforme tecnologiche;
- computer, tablet e altri dispositivi digitali.
Può inoltre promuovere accordi e convenzioni con enti locali e soggetti del terzo settore anche per agevolarne l’uso economicamente.
Programma operativo triennale e governance attuativa
La Giunta regionale avvia, contestualmente al Piano sociale regionale e d’intesa con gli ambiti sociali, un Programma operativo sull’Invecchiamento Attivo di durata triennale. Il Programma integra politiche e risorse regionali, coordina interventi di rilievo regionale e territoriale e ne armonizza le azioni.
La predisposizione avviene previa consultazione con l’ANCI; partecipano inoltre, previa intesa con gli organismi di appartenenza, le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, i Centri Provinciali di Servizio per il Volontariato, l’Ufficio scolastico regionale e le Università abruzzesi, con conclusione tramite protocollo condiviso.
La Giunta:
- definisce le strategie e approva il Programma operativo triennale;
- determina modalità, azioni e risorse con cui i Dipartimenti regionali concorrono all’attuazione;
- approva il Programma previo parere della competente Commissione consiliare.
L’Assessore competente in politiche sociali coordina l’attuazione; il Dipartimento competente si avvale di un tavolo di lavoro permanente tra i Dipartimenti interessati e predispone un Programma di attuazione annuale, approvato dalla Giunta.
Monitoraggio e clausola valutativa
Ogni tre anni, entro febbraio dell’anno successivo al triennio di riferimento, la Giunta presenta al Consiglio una relazione sull’attuazione della legge e sugli interventi del Programma operativo, basata sui monitoraggi dei Dipartimenti.
La relazione documenta:
- stato di attuazione del Programma, interventi realizzati e avviati, livello di coinvolgimento;
- criticità emerse e grado di coordinamento e integrazione raggiunti.
La relazione è resa pubblica sul sito del Consiglio regionale. Gli enti partecipanti alla stesura del Programma operativo sono convocati annualmente per monitorare l’attuazione e proporre rimodulazioni.
Giornata regionale per l’invecchiamento attivo
È istituita la Giornata regionale per l’invecchiamento attivo il 22 aprile di ogni anno, in coincidenza con la nascita di Rita Levi Montalcini.
Aspetti finanziari
È istituito il Fondo regionale per l’invecchiamento attivo, destinato a finanziare il Programma operativo. Concorrono inoltre:
- fondi nazionali;
- fondi comunitari, strutturali e di investimento europei;
- risorse di fondazioni bancarie, fondazioni di comunità, associazioni di promozione sociale e altri enti pubblici e privati.
Per il 2016 sono stanziati 50.000 euro per l’attuazione degli interventi previsti. La copertura è assicurata mediante riduzione di pari importo di uno stanziamento della Missione 01. Per gli anni successivi al 2016, il rifinanziamento è rimesso alla legge di bilancio dei singoli esercizi.
Entrata in vigore e attualità della disciplina
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT. Si tratta di una disciplina strutturale e ancora utilizzabile per la programmazione regionale sull’invecchiamento attivo, non limitata a una singola annualità, pur contenendo una specifica quantificazione finanziaria riferita al 2016.
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