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Ordinanza

Ordinanza n. 52/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento - dell’ordinanza di demolizione di opere abusive e ripristino stato dei luoghi n. -OMISSIS- a firma del Responsabile dell’Area tecnica del Comune di -OMISSIS-, comunicata in pari data alla Sig.ra -OMISSIS-, con la quale veniva ingiunta la demolizione di tutte le opere site sui terreni censiti al foglio n. -OMISSIS- e specificatamente così identificate nell’ordinanza medesima: “1. la realizzazione di un fabbricato con struttura mista in muratura e calcestruzzo armato avente pianta irregolare con le seguenti dimensioni: due lati opposto di lunghezza di circa mt. 19,70 e l’altro di lunghezza di circa mt.18,30; due lati opposti di larghezza di circa mt. 5,70 e l’altro di circa mt 4,10. La sovrastante manto di tegole in terracotta. L’altezza media del fabbricato è di mt. 3,16 (2.76 +2.55+3.95+3.36)/4 per un totale di circa mc. 294,20; 2. la realizzazione di una platea in calcestruzzo di altezza pari a circa cm 20, sulla quale è stato edificato un caminetto esterno con pianta rettangolare, con struttura mista in muratura e calcestruzzo armato avente le seguenti misure: lunghezza di circa mt. 6,05 e di larghezza di circa mt 5,50 con copertura in pannelli prefabbricati tipo ‘isocop’; 3. la realizzazione di un fabbricato a struttura mista, adibito a deposito, avente pianta irregolare con le seguenti dimensioni: due lati opposti di lunghezza di circa mt. 7,10 e l’altro di lunghezza di circa mt 5,97; due lati opposti di lunghezza di circa mt. 5,30 e l’altro di circa mt. 7,65, con copertura ad una falda ed altezza media di mt. 2,55 82,72 + 2.26 + 2,50 + 2,73) / 4, per un totale di circa mc. 108; 4. la realizzazione di una stalla con struttura mista in legno, basamento in cls e copertura in lamiera grecata, aventi le seguenti dimensioni: due lati opposti di lunghezza di circa mt. 7,10 e l’altro di lunghezza di circa mt. 7,04; due lati opposti di lunghezza di circa mt. 7,06. e l’altro di circa mt. 7,26 per un totale di circa mq. 45,00 ed altezza media di mt. 2,24 (2,65+1,83) / 2; 5. sistemazione esterna con la realizzazione di battuto in calcestruzzo che circonda i manufatti di cui ai punti precedenti avente una superficie di 300 mq calpestabili; 6. realizzazione di vari muri in pietrame a vista sistemati a margine dei piazzali in calcestruzzo a contenimento del terreno di lunghezza pari a circa 80 mt., larghezza di circa mt. 0,60 ed altezza variabile che supera il metro in diversi punti; 7. realizzazione di un muro di cinta in muratura di lunghezza pari a circa mt. 6,50, spessore di mt. Circa 0,60 ed altezza media pari a circa mt. 1,30”; - del verbale di sopralluogo del 27.09.2023 con relativi allegati; - della relazione tecnica del 30.11.2023 descrittiva del sopralluogo effettuato in data 27.09.2023 a firma del Responsabile dell’area tecnica Geom. -OMISSIS-; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale, ancorché di estremi sconosciuti;

Giustizia amministrativa202400099

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a plurime opere edilizie abusive, nonché gli atti tecnici presupposti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato un'ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi riguardante diversi manufatti e opere esterne, tra cui un fabbricato, un caminetto su platea in calcestruzzo, un deposito, una stalla, sistemazioni esterne in calcestruzzo, muri in pietrame e un muro di cinta. Il testo dell'ordinanza non riporta i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, poiché il giudice non esamina il merito delle censure. L'ordinanza impugnata è stata contestata unitamente al verbale di sopralluogo, alla relazione tecnica e agli ulteriori atti presupposti, connessi o consequenziali.

La decisione

Il Presidente del TAR ha disposto, in via interlocutoria e salva ogni decisione del Collegio, incombenti istruttori consistenti nel richiedere alle parti costituite di dichiarare se permanga l'interesse alla decisione di merito oppure se siano sopravvenute ragioni di rinuncia, improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse o cessazione della materia del contendere. In caso di permanenza dell'interesse, le parti devono inoltre indicare eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti davanti al giudice amministrativo. Le dichiarazioni devono essere depositate entro il 30 settembre 2026. Non è stata adottata alcuna decisione sull'annullamento degli atti impugnati, né sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Utilizzato quale base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori.

  • art. 8, comma 2, norme di attuazione del c.p.a.

    Richiamato in relazione all'esigenza di razionalizzare i ruoli di udienza e fissare per la trattazione di merito i soli ricorsi che richiedano un'effettiva decisione.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo

    Fondamento del dovere di cooperazione tra giudice e parti per verificare l'attualità dell'interesse alla decisione e individuare eventuali cause di definizione anticipata del giudizio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • In funzione della ragionevole durata del processo e della corretta formazione dei ruoli di udienza, il giudice amministrativo può disporre interlocutoriamente che le parti dichiarino se permanga l'interesse alla decisione di merito o se siano sopravvenute rinuncia, improcedibilità per carenza di interesse o cessazione della materia del contendere.
  • Quando le parti confermano l'interesse alla decisione, il giudice può richiedere contestualmente l'indicazione di eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi amministrativi pendenti, al fine di organizzare razionalmente la trattazione delle cause.
  • Gli incombenti istruttori disposti in via interlocutoria per verificare l'attualità dell'interesse alla decisione non comportano una pronuncia anticipata sulla fondatezza delle censure né sugli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

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