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Sentenza

Sentenza n. 1411/2026 - Torino, Sezione 3

per l'ottemperanza ottemperanza del decreto n. -OMISSIS-, emesso il -OMISSIS- e pubblicato il 17 giugno 2025, nell'ambito del procedimento avente n. R.G. -OMISSIS-, in forza del quale il Tribunale di Torino, dott.ssa Dotta, riconosceva il diritto al rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale in favore del sig. -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202600593

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: silenzio dell'amministrazione sull'esecuzione del decreto definitivo del Tribunale di Torino che riconosceva il diritto al rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a., deducendo che il decreto definitivo del Tribunale di Torino, non impugnato, aveva riconosciuto il suo diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale. Dopo avere diffidato l'amministrazione con PEC del 16 gennaio 2026, senza ottenere riscontro, ha adito il TAR contro l'inerzia del Ministero dell'Interno e della Questura di Alessandria. Nel corso del giudizio, la Questura ha rilasciato il permesso di soggiorno in data 21 aprile 2026. Il ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, con applicazione della soccombenza virtuale a carico dell'amministrazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché, nelle more del giudizio, la Questura ha rilasciato il permesso di soggiorno richiesto, realizzando il bene della vita oggetto dell'ottemperanza. Ha confermato l'ammissione del ricorrente al patrocinio a spese dello Stato e ha liquidato in favore del difensore la somma di euro 1.877,00 oltre accessori, escludendo la voce relativa alla fase decisionale poiché il giudizio si è definito in rito senza particolare ulteriore attività difensiva. Applicando il criterio della soccombenza virtuale, ha condannato l'amministrazione resistente a rifondere all'amministrazione della giustizia amministrativa, ai sensi dell'art. 133 d.P.R. 115/2002, la somma di euro 1.877,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza promosso per ottenere l'esecuzione di un provvedimento definitivo; il giudizio è stato introdotto a fronte dell'inerzia amministrativa nell'esecuzione del decreto del Tribunale di Torino.

  • art. 133 d.P.R. 115/2002

    Costituisce la base della condanna dell'amministrazione a rifondere all'amministrazione della giustizia amministrativa le spese anticipate per il patrocinio a spese dello Stato.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza promosso contro l'inerzia dell'amministrazione, l'amministrazione adempie integralmente all'obbligo risultante dal titolo esecutivo, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La sopravvenuta soddisfazione della pretesa nel giudizio di ottemperanza non impedisce la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte abbia dato causa alla controversia.
  • In caso di ammissione del ricorrente al patrocinio a spese dello Stato, la liquidazione del compenso al difensore può escludere la fase decisionale quando il giudizio sia definito in rito senza una particolare attività difensiva riferibile a tale fase.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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