Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8757/2022 del 15/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Panfilii impugnava la conferma della condanna per ricettazione e detenzione illegale di arma comune da sparo (carabina ad aria compressa), contestando: 1) la mancata applicazione dell'attenuante prevista dall'art. 648, secondo comma, c.p. (particolare tenuità del fatto) in ragione della modesta attitudine offensiva dell'arma, delle modalità di custodia e dell'assenza di munizioni; 2) la quantificazione della pena: la Corte di appello avrebbe fissato la pena base sopra il minimo edittale e applicato un consistente aumento per la continuazione senza considerare il limitato allarme sociale, l'assenza di precedenti e l'integrazione socio-economica dell'imputato nonché la sovrapponibilità naturalistica dei due reati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Sul primo motivo ha ribadito l'orientamento giurisprudenziale secondo cui, in materia di ricettazione, non può essere riconosciuta la particolare tenuità quando l'oggetto del reato sia un'arma da sparo, per la sua intrinseca pericolosità e la sua idoneità ad agevolare altri reati; nel caso specifico la carabina aveva potenza di 17,7 joule (oltre il limite di 7,5 J per il libero commercio), rendendo irrilevanti il luogo di custodia e l'assenza di pallini. Sul secondo motivo ha ritenuto adeguata e motivata la scelta della pena (pena base leggermente superiore al minimo per la notevole potenza dell'arma, pendenze per reati gravi e comportamento non pienamente collaborativo) e congruo l'aumento per continuazione. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 648, secondo comma, cod. pen.

    La Corte ha ritenuto che l'attenuante della particolare tenuità non sia applicabile quando l'oggetto della ricettazione sia un'arma da sparo, per la sua intrinseca pericolosità e la significativa offensività anche quando l'arma è in cattivo stato o priva di munizioni.

  • art. 133 cod. pen.

    Il giudice, se si discosta dal minimo edittale, deve motivare specificamente indicando i criteri (oggettivi e soggettivi) rilevanti ai fini della determinazione della pena; nel caso la Corte di appello ha indicato potenza dell'arma, pendenze per reati gravi e atteggiamento non collaborativo.

  • art. 616, comma 1, cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la condanna alle spese processuali a seguito del rigetto del ricorso.

  • art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137

    Norma procedurale che ha consentito la trattazione scritta del giudizio in Cassazione; citata in relazione alle conclusioni rese dal Procuratore generale e dal ricorrente.

Massime di principio

  • In materia di ricettazione, la particolare tenuità del fatto è generalmente esclusa se l'oggetto è un'arma da sparo: la pericolosità intrinseca dell'arma prevale su circostanze attenuanti legate a stato di manutenzione, custodia o assenza di munizionamento.
  • La potenza tecnica dell'arma (es. valore in joule oltre i limiti di libero commercio) è elemento rilevante per valutare la pericolosità e l'offensività del reato.
  • Per discostarsi dal minimo edittale il giudice deve motivare esplicitamente la scelta indicando i criteri rilevanti ai sensi dell'art. 133 c.p.; una motivazione che richiami elementi concreti (potenza dell'arma, pendenze per altri reati, atteggiamento dell'imputato) è generalmente considerata sufficiente.
  • La continuazione può giustificare un aumento della pena anche quando i reati siano eterogenei, se offendono beni giuridici diversi e sussistono ragioni concrete per aumentarne la sanzione complessiva.
  • La Corte di Cassazione tende a verificare la coerenza e la specificità della motivazione dei giudici di merito più che rimettere in discussione una valutazione discrezionale adeguatamente motivata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.