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Cassazione Civile, Ordinanza n. 02872/2023 del 31/01/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (società)

La controversia

Una società aveva introdotto davanti al Tribunale di Isernia una domanda di accertamento negativo della propria responsabilità in relazione a fatti per i quali la controparte aveva già avviato un procedimento cautelare di sequestro. Il Tribunale di Isernia si era dichiarato incompetente, individuando la competenza del Tribunale di Campobasso, sezione specializzata per le imprese, sul presupposto della connessione con il procedimento cautelare pendente in quel foro. La società attrice ha quindi proposto regolamento necessario di competenza ex art. 42 c.p.c., denunciando la violazione degli artt. 3 e 3, comma, d.lgs. 168/2003, 19 e 40 c.p.c., sostenendo che: a) non vi era una vera connessione oggettiva con il procedimento cautelare, perché la causa riguardava un accertamento negativo di condotte di concorrenza sleale e non profili relativi agli organi amministrativi e di controllo societari; b) il procedimento di sequestro non era stato riassunto davanti al Tribunale di Campobasso e doveva quindi considerarsi estinto, con conseguente insussistenza del presupposto della pendenza del giudizio connesso.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il regolamento. Ha affermato che la connessione, quale criterio idoneo a giustificare il simultaneus processus e la deroga alle ordinarie regole di competenza, presuppone la pendenza di un giudizio connesso presso un diverso ufficio giudiziario. Nel caso concreto, però, la connessione era stata valorizzata rispetto al giudizio per il quale era stata dichiarata l'incompetenza, ma non rispetto a una causa effettivamente pendente presso altro giudice; inoltre, la stessa ricorrente aveva dedotto la mancata riassunzione del procedimento cautelare. Per tali ragioni la Corte ha accolto il regolamento di competenza e ha dichiarato la competenza del Tribunale di Isernia. Le spese sono state compensate per la particolarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 42 c.p.c.

    È il rimedio utilizzato per il regolamento necessario di competenza avverso l'ordinanza che dichiara l'incompetenza.

  • artt. 31-36 c.p.c.

    Sono richiamati come norme che disciplinano la connessione e le deroghe alla competenza in funzione del simultaneus processus.

  • art. 40 c.p.c.

    È richiamato tra le disposizioni sulle connessioni e sui rapporti tra cause ai fini della competenza.

  • artt. 103-107 c.p.c.

    Sono richiamati come norme che regolano il coordinamento tra cause connesse e il simultaneus processus.

  • art. 3 d.lgs. 168/2003

    È richiamato dalla ricorrente come norma sulla competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa.

  • art. 3, comma, d.lgs. 168/2003

    È richiamato dalla ricorrente come specificazione della disciplina sulla competenza della sezione specializzata per le imprese.

  • art. 19 c.p.c.

    È richiamato dalla ricorrente tra le norme asseritamente violate in tema di competenza territoriale.

Massime di principio

  • La deroga alle ordinarie regole di competenza per ragioni di connessione presuppone che vi sia effettivamente un altro giudizio pendente davanti a un diverso ufficio giudiziario; non è sufficiente un mero richiamo a una precedente o ipotetica connessione.
  • La connessione processuale opera in funzione del simultaneus processus solo se può concretamente realizzarsi la trattazione congiunta di cause effettivamente pendenti.
  • Se il giudizio che dovrebbe fungere da polo della connessione non è pendente perché non è stato riassunto o risulta estinto, viene meno il presupposto per dichiarare l'incompetenza del giudice adito sulla base della connessione.
  • Nel regolamento di competenza, la Corte verifica in modo rigoroso la sussistenza del presupposto processuale addotto per spostare la causa, senza estendere la deroga oltre i casi espressamente previsti dalla disciplina sulla connessione.

Come è indicizzato

MaterieCompetenza
RamiProcesso civile
IstitutiLitisconsorzio necessario

Testo integrale

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