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Circolare

Circolare n. 30 del 28/06/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra le principali novità per l’applicazione degli studi di settore al periodo d’imposta 2010: revisione di 68 studi, introduzione di nuovi indicatori territoriali, regole speciali per alcuni soggetti, correttivi congiunturali legati alla crisi, aggiornamenti della modulistica, utilizzo retroattivo degli studi evoluti e principali indicazioni operative per accertamento, comunicazioni di anomalia e parametri.

Studi di settore 2010

Studi di settore – periodo d’imposta 2010

La circolare n. 30/E del 28 giugno 2011 fornisce i chiarimenti operativi per l’applicazione degli studi di settore al periodo d’imposta 2010. Il documento illustra le revisioni approvate, le nuove territorialità, i correttivi congiunturali connessi alla crisi, le modifiche alla modulistica e gli effetti in sede di accertamento, con indicazioni specifiche per alcune categorie di contribuenti e per diversi studi di settore.

Revisione degli studi di settore e ambito soggettivo

Per il 2010 sono stati approvati con decreto ministeriale del 16 marzo 2011 68 studi di settore evoluti, derivanti dalla revisione di studi già in vigore. La revisione riguarda:

  • 21 studi del comparto manifatture,
  • 20 studi del comparto servizi,
  • 6 studi del comparto professioni,
  • 21 studi del comparto commercio.

La base dati utilizzata per l’evoluzione è rappresentata dai modelli relativi al periodo d’imposta 2008. Le Note tecniche e metodologiche allegate ai decreti del 16 marzo 2011 illustrano in dettaglio la costruzione degli studi, le modalità applicative e il funzionamento degli indicatori di normalità economica.

La circolare precisa inoltre che i 68 studi non si applicano ai contribuenti che dichiarano compensi o ricavi superiori a euro 5.164.569.

Soggetti per i quali le risultanze non sono utilizzabili direttamente

Con i decreti del 16 marzo 2011 e del 22 marzo 2011 è stata introdotta, per il solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2010, una disciplina speciale per:

  • società cooperative a mutualità prevalente;
  • soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS);
  • soggetti che esercitano prevalentemente l’attività di consorzio di garanzia collettiva fidi, codice 64.92.01;
  • soggetti che esercitano prevalentemente l’attività di Bancoposta, codice 66.19.40.

Per tali soggetti, le risultanze degli studi di settore:

  • non possono essere utilizzate per l’azione di accertamento di cui all’articolo 10 della legge n. 146 del 1998;
  • possono essere impiegate solo per la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo con le ordinarie metodologie;
  • non rilevano ai fini dell’articolo 10, comma 4-bis, della legge n. 146 del 1998.

Nuove territorialità e aggiornamento delle aree territoriali

La circolare dedica ampio spazio alle nuove analisi territoriali approvate per il 2010. In particolare, vengono introdotti due nuovi indicatori territoriali:

  • territorialità del livello dei canoni di locazione residenziale;
  • territorialità del livello delle retribuzioni degli intermediari del commercio su base regionale.

Per la prima territorialità, i dati provengono dall’Osservatorio sul Mercato Immobiliare (OMI) e si riferiscono al 2007. L’indicatore sintetico, costruito tramite analisi in componenti principali, assume valori compresi tra 0 e 1 e misura il livello dei canoni di locazione residenziale a livello di comune, provincia, regione e area territoriale.

Per la seconda territorialità, l’indicatore misura il livello delle retribuzioni nel settore degli intermediari del commercio ed è costruito su base regionale utilizzando i dati dei modelli studi di settore 2008.

In relazione allo studio VM05U – Commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature e pelletterie e accessori, sono state inoltre individuate aree gravitazionali legate alla presenza dei Factory Outlet Center, con limite di rilevanza fino a 90 minuti di percorrenza dal FOC più vicino.

Con il decreto del 22 marzo 2011 sono state poi aggiornate le territorialità applicabili dal periodo d’imposta 2010, sia per l’istituzione dei comuni di Comano Terme e Ledro sia per l’aggiornamento della territorialità dei Factory Outlet Center.

Soci amministratori e nuove modalità di stima

Per gli studi evoluti 2010 viene introdotta una nuova modalità di stima dell’apporto dei soci amministratori, ispirata alla disciplina già adottata per il 2009. La stima non è più fondata sulle spese sostenute per la remunerazione, ma sulle “teste”, normalizzate in base alla percentuale di lavoro svolto.

La novità riguarda i nuovi studi relativi ai settori manifatture, commercio e servizi. Per gli studi UG41U e UG93U, del comparto servizi, viene adottata una metodologia basata sulle ore settimanali e sulle settimane di lavoro nell’anno. Per gli studi UK26U e UK28U, relativi ad attività professionali svolte sia in forma d’impresa sia di lavoro autonomo, la stima si fonda sulle giornate dedicate all’attività.

Elaborazione su base regionale: studio VM05U

Lo studio VM05U rappresenta la seconda elaborazione, dopo lo studio UG69U, di studi di settore elaborati su base regionale ai sensi dell’articolo 83, commi 19 e 20, del decreto legge n. 112 del 2008.

Lo studio riguarda i seguenti codici ATECO 2007:

  • 47.71.10 commercio al dettaglio di confezioni per adulti;
  • 47.71.20 commercio al dettaglio di confezioni per bambini e neonati;
  • 47.71.30 commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie;
  • 47.71.50 commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte;
  • 47.72.10 commercio al dettaglio di calzature e accessori;
  • 47.72.20 commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio.

L’elaborazione ha utilizzato i dati del modello UM05U relativo al periodo d’imposta 2008. I soggetti analizzati sono stati suddivisi in 20 gruppi omogenei a livello nazionale e successivamente in 317 gruppi omogenei regionali, per i quali sono state determinate altrettante funzioni regionali di ricavo.

La funzione di ricavo tiene conto anche di territorialità specifiche, tra cui:

  • livello delle retribuzioni;
  • livello del reddito disponibile per abitante;
  • livello dei canoni di affitto dei locali commerciali a livello comunale;
  • territorialità dei Factory Outlet Center.

La circolare sottolinea che, per i comuni campani vicini all’Outlet Capri Due di Marcianise, il differenziale FOC non opera se nello studio originario, costruito sui dati 2008, non era emerso alcun differenziale relativo ai Factory Outlet Center.

Revisione congiunturale speciale e correttivi per la crisi

Il DM 7 giugno 2011 ha approvato la revisione congiunturale speciale per il 2010, applicabile sia ai 68 studi evoluti sia agli altri 138 studi in vigore. I risultati degli studi per il 2010 tengono conto di quattro categorie di correttivi:

  • modifica dell’indicatore di normalità economica “durata delle scorte”;
  • correttivi specifici per la crisi;
  • correttivi congiunturali di settore;
  • correttivi congiunturali individuali.

Indicatore di normalità economica “durata delle scorte”

I correttivi relativi alla normalità economica si applicano ai soggetti che presentano congiuntamente:

  • riduzione dei ricavi dichiarati ai fini della congruità nel 2010 rispetto al 2009;
  • situazione di coerenza delle esistenze iniziali.

La soglia massima di normalità viene aumentata per considerare l’incremento delle rimanenze finali dovuto alla crisi. Per i soggetti che restano non normali anche dopo l’adeguamento delle soglie, il maggior costo del venduto di riferimento viene ridotto dell’incremento delle rimanenze finali riconducibile alla crisi.

Correttivi specifici per la crisi

La circolare richiama due studi per i quali sono previsti interventi specifici:

  • VK21U, studi odontoiatrici, per il quale è confermato il correttivo legato all’accordo sull’“Odontoiatria Sociale”, che comporta la riduzione del compenso di riferimento per le prestazioni rese a categorie svantaggiate;
  • UG68U, trasporto merci su strada, per il quale sono stati previsti correttivi sul credito d’imposta per caro petrolio e sul familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria.

Correttivi congiunturali di settore

Per tutti i 206 studi di settore del 2010 sono stati elaborati correttivi di settore. Per 160 studi è stata rilevata una riduzione dei margini economici e della redditività dovuta a mutamenti strutturali delle relazioni tra variabili economiche.

Per i 12 studi dei professionisti che applicano funzioni di compenso basate sul numero degli incarichi, il correttivo tiene conto della riduzione delle tariffe professionali, con elenco degli studi interessati:

  • TK29U,
  • UK01U,
  • UK23U,
  • UK24U,
  • UK25U,
  • VK02U,
  • VK03U,
  • VK04U,
  • VK05U,
  • VK06U,
  • VK17U,
  • VK18U.

Per gli studi UG69U e VM05U, elaborati su base regionale, i correttivi sono definiti per ciascun cluster regionale.

Correttivi congiunturali individuali

I correttivi individuali tengono conto della situazione di crisi del singolo contribuente. Per i 12 studi professionali basati sul numero degli incarichi considerano la ritardata percezione dei compensi; per gli altri 194 studi considerano la contrazione dei costi variabili, individuati come il maggiore tra quelli del 2008 e del 2009.

Il correttivo professionale si applica ai soggetti con compensi dichiarati inferiori al compenso puntuale di riferimento e la riduzione è inversamente proporzionale alla percentuale di compensi riferiti ad incarichi iniziati e completati nell’anno.

Utilizzo retroattivo degli studi evoluti e limiti dei correttivi crisi

La circolare conferma che gli studi evoluti possono essere utilizzati anche per annualità precedenti al 2010, se più favorevoli al contribuente e su richiesta dello stesso, sempre che il nuovo studio consenta di valutare meglio la posizione per le medesime attività svolte.

Tale possibilità è però esclusa per le risultanze degli studi integrate dai correttivi del DM 7 giugno 2011, perché questi tengono conto degli effetti della crisi economica del 2010 e non sono applicabili ad annualità precedenti. La stessa esclusione vale per gli studi non evoluti 2010 e per l’utilizzo degli studi integrati con i correttivi in annualità successive.

La conclusione operativa è che le risultanze degli studi che tengono conto dei correttivi del DM 7 giugno 2011 valgono, ai fini dell’accertamento, solo per il periodo d’imposta 2010.

Principali novità della modulistica

Quadro A

Il quadro A è stato ristrutturato per recepire la nuova metodologia relativa ai soci amministratori. Sono stati introdotti:

  • i righi “Soci amministratori” e “Soci non amministratori” al posto dei precedenti righi riferiti ai soci con occupazione prevalente;
  • il nuovo rigo “Associati in partecipazione”, che sostituisce quelli previgenti.

La percentuale di lavoro prestato dal socio amministratore deve riflettere anche le eventuali altre attività svolte senza compenso separato.

Quadro F

Nel quadro F sono state introdotte diverse novità:

  • eliminazione della sezione relativa ai soci amministratori nel prospetto degli ulteriori elementi;
  • inserimento di specifici campi interni nei righi F16 e F19 per i compensi corrisposti ai soci amministratori, con utilizzo da parte di GERICO delle variabili al netto di tali importi;
  • nuovi righi F36, F37 e F38 per la rilevazione dei beni distrutti o sottratti;
  • nuovo rigo F39 per le spese di acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore a euro 516,46;
  • rigo F00 per indicare l’opzione per la contabilità ordinaria.

La circolare chiarisce che i righi sui beni distrutti o sottratti servono a monitorare gli effetti distorsivi sulla stima derivanti dalla perdita straordinaria di magazzino, escludendo però le distruzioni ordinarie o fisiologiche, come sfridi o cali naturali.

Quadro G

Nel quadro G sono stati inseriti:

  • G20, per i canoni di locazione finanziaria e non finanziaria relativi a beni immobili;
  • G21, per i canoni di locazione finanziaria e non finanziaria relativi a beni strumentali mobili;
  • G22, per le spese di acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore a euro 516,46.

Tali dati servono a monitorare eventuali malfunzionamenti dell’indicatore “Incidenza delle altre componenti negative sui compensi” e dell’indicatore sugli ammortamenti dei beni mobili strumentali.

Quadro Z

Sono stati introdotti 56 quadri Z – Dati complementari, ripartiti in:

  • 19 per il commercio,
  • 15 per i servizi,
  • 12 per le manifatture,
  • 10 per i professionisti.

Per alcune attività professionali vengono richieste informazioni più dettagliate sulle prestazioni o incarichi per i quali nel 2010 sono stati percepiti solo acconti o saldi parziali. Tali dati saranno utilizzati per migliorare l’evoluzione degli studi dei professionisti basati sul numero degli incarichi.

Quadro X

Il quadro X raccoglie i dati necessari all’applicazione dei correttivi crisi. La circolare fornisce chiarimenti sulla compilazione dei righi relativi ai ricavi e ai costi degli anni 2008, 2009 e 2010, anche nei casi di periodi d’imposta di durata inferiore ai dodici mesi o di assenza di precedente dichiarazione degli studi.

Nel quadro X possono essere indicate anche ulteriori informazioni sulla qualifica del contribuente:

  • cooperativa a mutualità prevalente;
  • bilancio redatto secondo i principi contabili internazionali;
  • esercizio prevalente dell’attività di confidi;
  • esercizio prevalente dell’attività di Bancoposta.

È presente inoltre una casella per indicare l’eventuale applicazione del regime dei minimi nel 2009.

Unico 2011, adeguamento e maggiorazione del 3%

Per il 2010 il quadro RS di UNICO è stato modificato con l’introduzione di una sezione specifica per l’adeguamento agli studi di settore ai fini IVA, con distinta indicazione dei maggiori corrispettivi e dell’imposta versata. Gli adeguamenti ai fini delle imposte dirette devono invece essere indicati nei quadri RE, RF o RG.

In tema di adeguamento, la circolare ribadisce che la maggiorazione del 3% di cui all’articolo 2, comma 2-bis, del DPR n. 195 del 1999 è dovuta solo quando il contribuente si adegui ai ricavi o compensi puntuali di riferimento e la differenza tra studi e contabilità superi il 10% dei ricavi o compensi annotati. La maggiorazione non è dovuta per il primo anno di applicazione di uno studio o per gli studi approvati per la prima volta.

Se il contribuente si adegua solo parzialmente, non si realizza l’ipotesi di adeguamento prevista dalla norma e non sorge l’obbligo di versamento della maggiorazione.

GERICO 2011 e controlli in accertamento

GERICO 2011 mantiene un’impostazione simile alla versione precedente, ma introduce la funzione “Applica riduzioni apprendisti”, accessibile tramite il pulsante “ARA”, con controlli specifici sulla compilazione del quadro. Inoltre, il software restituisce un esito “completo” anche quando il contribuente risulta congruo.

In sede di accertamento, la circolare richiama le Direzioni Provinciali a prestare particolare attenzione alle posizioni riguardanti lavoratrici in gravidanza o puerperio e, in generale, i contribuenti con figli minori che necessitano cure e assistenza, soprattutto se tale informazione è stata segnalata nelle note aggiuntive o tramite l’applicazione “Segnalazioni”.

Comunicazioni di anomalia e segnalazione delle cause di non congruità

Anche per il 2011 prosegue l’invio delle comunicazioni di anomalia ai contribuenti e agli intermediari. Le anomalie si riferiscono a dati dichiarati per gli anni 2007, 2008 e 2009 e riguardano in particolare:

  • incoerenze di magazzino;
  • mancata indicazione del valore dei beni strumentali;
  • incongruenze tra modello studi e dichiarazione Unico;
  • indicatore “incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi” oltre la soglia massima.

La comunicazione invita a verificare le anomalie in vista della dichiarazione successiva e segnala che, se persistono nel 2011, la posizione potrà essere inserita in liste selettive per i controlli fiscali.

Per le dichiarazioni relative al 2010 viene inoltre reso disponibile un software per segnalare circostanze giustificative dello scostamento dagli studi di settore, da utilizzare in aggiunta alle note aggiuntive di GERICO. Le segnalazioni possono riguardare sia la mancata congruità, sia la non coerenza o la non normalità, sia le cause di esclusione o inapplicabilità.

Parametri

Per il 2010 si conferma che i parametri devono essere utilizzati prevalentemente in fase di selezione dei contribuenti da controllare. In sede di accertamento, le risultanze dei parametri vanno valutate con cautela, verificando anche ulteriori elementi utili a sostenere la pretesa tributaria, considerata la congiuntura economica sfavorevole.

Indicazioni su specifici studi di settore

L’allegato 1 contiene ulteriori precisazioni su singoli studi. Tra le principali:

  • VD01U: viene chiarito che i soggetti che producono gelati e vendono direttamente al pubblico continuano ad applicare lo studio revisionato, nonostante la vendita non sia espressamente richiamata nella classificazione ATECO 2007;
  • VD02U: per alcuni cluster è stato introdotto un differenziale per la grande distribuzione organizzata, applicato al costo del venduto e della produzione dei servizi;
  • VD07B e VD13U: vengono fornite indicazioni per distinguere tra le attività di confezione/abbigliamento e il finissaggio dei tessili, con richiamo al quadro Z e all’eventuale riclassificazione nel modello VD13U;
  • VD12U: si conferma l’applicabilità anche in presenza di attività complementari specifiche, purché i ricavi delle attività oggetto dello studio siano prevalenti, e si segnala l’impatto della GDO e dei prodotti acquistati da terzi e non trasformati;
  • VD14U e VD18U: per i comparti tessile e ceramica vengono evidenziati fattori che possono incidere negativamente sui risultati economici, come aumento dei costi delle materie prime, delocalizzazione, scarti di produzione e prezzi di metalli preziosi;
  • UM85U: lo studio tabaccherie si applica anche alle ricevitorie del Lotto e similari quando queste risultano prevalenti;
  • UM84U: viene evidenziata la necessità di valutare il collocamento del codice di attività relativo al commercio all’ingrosso di macchine, accessori e utensili agricoli;
  • VG44U: lo studio alberghiero si applica anche in presenza di attività complementari di ristorazione, gelaterie/pasticcerie e bar, se prevalgono i ricavi delle attività oggetto dello studio;
  • VK02U, VK06U, VK17U: gli studi professionali evoluti adottano un modello di stima misto, con regole particolari sulla corretta indicazione degli incarichi e dei compensi percepiti, anche parzialmente, nei modelli dichiarativi.

Nel complesso, la circolare mira a fornire agli operatori fiscali e ai professionisti un quadro unitario delle novità per il 2010, sia sul piano sostanziale sia su quello procedurale e dichiarativo.

Punti principali

Revisione degli studi e ambito di applicazione

Per il 2010 vengono approvati 68 studi di settore evoluti, relativi a manifatture, servizi, professionisti e commercio, elaborati sui dati 2008. La circolare precisa inoltre che gli studi non si applicano ai contribuenti con compensi/ricavi superiori a euro 5.164.569. Per cooperative a mutualità prevalente, soggetti IAS, confidi ed esercenti bancoposta, le risultanze non sono utilizzabili direttamente in accertamento ma solo per la selezione delle posizioni da controllare.

Nuove territorialità e aggiornamenti territoriali

Sono approvati due nuovi indicatori territoriali: territorialità del livello dei canoni di locazione residenziale e territorialità del livello delle retribuzioni degli intermediari del commercio su base regionale. Per lo studio VM05U viene introdotto anche un differenziale specifico legato ai Factory Outlet Center, con aggiornamento al 2010 delle aree gravitazionali e dei comuni interessati. Vengono inoltre aggiornate alcune territorialità per tener conto dell’istituzione dei comuni di Comano Terme e Ledro e della soppressione di quelli preesistenti.

Soci amministratori e nuova modalità di stima

Per gli studi evoluti 2010 viene introdotta una nuova stima dell’apporto dei soci amministratori, indipendente dal tipo di rapporto con la società. Per la maggior parte degli studi la stima è basata sulle “teste” normalizzate in base alla percentuale di lavoro svolto; per alcuni studi professionali specifici si usano ore settimanali e settimane di lavoro o giornate dedicate all’attività. La novità coinvolge anche il quadro A e il quadro F della modulistica.

Revisione congiunturale speciale e correttivi crisi

Il DM 7 giugno 2011 introduce correttivi per il periodo d’imposta 2010 articolati in quattro categorie: modifica dell’indicatore di normalità “durata delle scorte”, correttivi specifici per la crisi, correttivi congiunturali di settore e correttivi congiunturali individuali. I correttivi tengono conto della contrazione dei margini, dei costi variabili, delle tariffe professionali e, per alcuni studi, di fenomeni come ritardati pagamenti o credito d’imposta carburanti.

Modulistica e nuovi quadri

La circolare descrive le principali modifiche ai quadri A, F, G, Z e X: nuovi righi per soci amministratori, perdite e distruzione di beni, beni strumentali di valore inferiore a 516,46 euro, canoni di locazione e dati complementari per le evoluzioni future. Il quadro X raccoglie i dati necessari per applicare i correttivi crisi e per indicare condizioni particolari come cooperativa a mutualità prevalente, bilancio IAS, confidi, bancoposta e regime dei minimi nel 2009. Inoltre, in UNICO 2011 viene introdotta una sezione specifica per l’adeguamento IVA agli studi di settore.

Accertamento, retroattività e adempimenti operativi

Gli studi evoluti 2010 possono essere usati retroattivamente, se più favorevoli e su richiesta del contribuente, per annualità precedenti, ma non i risultati integrati dai correttivi crisi del DM 7 giugno 2011, che valgono solo per il 2010. Vengono poi richiamati i criteri per la maggiorazione del 3% in caso di adeguamento, le novità di GERICO 2011, l’uso dei risultati degli studi in accertamento, le comunicazioni di anomalia 2011 e la possibilità di segnalare cause di non congruità tramite software dedicato. Per il 2010 si conferma infine l’uso dei parametri soprattutto in fase di selezione, con cautela in sede di accertamento.

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