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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 07534/2026 del 25/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di condanna per rapina aggravata: (1) violazione di legge e nullità per mancata verbalizzazione dell'interrogatorio di Ben Afia reso in videoconferenza (contestata l'assenza della videoregistrazione negli atti); (2) manifesta illogicità e travisamento della prova, sostenendo che il filmato mostrerebbe che il telefono era caduto dalla vittima e non sottratto come ricostruito dai giudici; (3) assenza di motivazione sulla mancata concessione delle attenuanti generiche e dell'attenuante per risarcimento del danno (i difensori avevano richiamato pentimento, risarcimento di 500 euro e condizioni personali dei due imputati).

La decisione

La Corte di Cassazione ha: annullato senza rinvio la sentenza nei confronti di Alshkh Ali per estinzione del reato a causa della sua morte (1 agosto 2025); rigettato il ricorso di Ben Afia Walid e confermato la sua condanna per rapina aggravata, condannandolo al pagamento delle spese processuali. In motivazione la Corte ha ritenuto infondato il primo motivo perché la Corte d'appello aveva adeguatamente motivato l'assenza della trascrizione/registrazione e la difesa non aveva provato la mancata disponibilità né richiesto formalmente copia; il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile in quanto tentativo di rivalutazione del merito e non prova di travisamento della prova, dato che vi era una doppia conforme; il terzo motivo è inammissibile e/o manifestamente infondato (parte della doglianza non proposta in appello e la Corte d'appello ha adeguatamente motivato il rifiuto delle attenuanti in base alla personalità e alla modalità del reato).

Norme richiamate

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Richiamato dalla difesa per denunciare la nullità della sentenza per violazione dei diritti di difesa; la Corte ha ritenuto la doglianza infondata perché la mancata trascrizione/registrazione non era stata dimostrata come non disponibile e la Corte d'appello aveva adeguatamente motivato

  • art. 134 cod. proc. pen.

    Riferito dalla difesa in connessione alla verbalizzazione degli atti d'udienza; la Corte ha valutato che il verbale riassuntivo e la descrizione dell'udienza erano sufficienti e privi di nullità

  • art. 142 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alle formalità del processo e alla verbalizzazione; la Corte ha ritenuto adempiuti gli obblighi procedurali o non provata la loro violazione

  • art. 139 cod. proc. pen.

    Norma sulle riproduzioni fonografiche o audiovisive: la Corte ha seguito l'orientamento secondo cui l'omessa trascrizione di registrazioni non comporta automaticamente la nullità degli atti in udienza, se non prevista espressamente dalla norma o se non emerge un concreto pregiudizio

  • art. 133 cod. pen.

    Norma sulle circostanze attenuanti generiche: la Corte ha ricordato che il giudice può prendere in considerazione il solo elemento ritenuto prevalente fra quelli indicati dall'art. 133 per concedere o negare le attenuanti

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (richiamata)

    Sez.2, n. 11765 del 13/03/2025; Sez.4, n. 19710 del 03/02/2009; Sez.2, n. 23903 del 15/07/2020

    Viene richiamato l'orientamento secondo cui: (i) l'omessa verbalizzazione/steganotipica o trascrizione non sempre determina nullità; (ii) in caso di doppia conforme la Cassazione può limitarsi a verificare il travisamento della prova solo in casi specifici; (iii) per le attenuanti è sufficiente considerare l'elemento determinante nella personalità o modalità del reato

Massime di principio

  • La morte dell'imputato estingue il reato: la sentenza va annullata senza rinvio nei confronti del deceduto per estinzione del reato.
  • L'assenza della trascrizione o della copia di una registrazione audiovisiva non determina automaticamente la nullità degli atti: la difesa deve dimostrare l'indisponibilità o aver formalmente richiesto copia; il verbale riassuntivo e la motivazione possono essere ritenuti sufficienti se la Corte d'appello ha adeguatamente valutato la questione.
  • La Cassazione non è sede per una rivalutazione complessiva del merito probatorio: i motivi che si limitano a offrire una diversa lettura delle prove in presenza di due pronunce conformi sono inammissibili, salvo specifica deduzione di travisamento introdotta per la prima volta nel secondo grado.
  • Per ottenere il riconoscimento delle attenuanti generiche o dell'attenuante per il risarcimento del danno è essenziale che tali questioni siano tempestivamente e correttamente dedotte nei precedenti gradi; il giudice può basare il suo giudizio su un singolo elemento ritenuto prevalente ai sensi dell'art. 133 c.p.
  • Difesa pratica consigliata: sollecitare e documentare formalmente la richiesta di copia di registrazioni audiovisive in primo grado e in appello (e, se non evase, farne verbalizzare l'indisponibilità), esporre con precisione i punti di travisamento della prova se si mira a impugnare per tale motivo in Cassazione, e proporre in appello tutte le doglianze sulle attenuanti per preservarne l'esame in sede di legittimità.

Testo integrale

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