Sentenza n. 4197/2026 - Napoli, Sezione 1
per l’annullamento A) dell'ordinanza di demolizione n. -OMISSIS- emessa dal Responsabile della V Sezione Servizi Tecnici del Comune di Procida, notificata al ricorrente in data 18 novembre 2022; B) di ogni atto e/o provvedimento antecedente, preordinato, presupposto, conseguente, connesso o comunque collegato in quanto lesivo dei diritti di parte ricorrente (ivi compresa la comunicazione di avvio procedimento ex artt.7 e 8 L.241/90).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'ordinanza di demolizione emessa dal Responsabile della V Sezione Servizi Tecnici del Comune di Procida, nonché gli atti presupposti e connessi, inclusa la comunicazione di avvio del procedimento ai sensi degli artt. 7 e 8 della l. 241/1990. Nel corso dell'udienza pubblica straordinaria del 9 giugno 2026, il difensore della ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla coltivazione del ricorso. Il testo non espone ulteriori motivi di illegittimità dedotti contro l'ordinanza.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, in applicazione del principio dispositivo che governa il processo amministrativo. La dichiarazione della parte di non avere più interesse alla pronuncia impedisce al giudice di decidere il merito, poiché il giudice non può procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Sono state quindi omesse valutazioni sulla legittimità dell'ordinanza di demolizione. Nulla è stato disposto sulle spese, poiché il Comune intimato non si è costituito in giudizio.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato con riferimento allo svolgimento dell'udienza pubblica straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
artt. 7 e 8 l. 241/1990
Richiamati in relazione alla comunicazione di avvio del procedimento impugnata insieme all'ordinanza di demolizione; il giudice non ne ha esaminato la legittimità per sopravvenuto difetto di interesse.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, la dichiarazione della parte di non avere più interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, impedendo al giudice di esaminare d'ufficio il merito della controversia.
- Il principio dispositivo impedisce al giudice amministrativo di sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire; a fronte di una manifestazione espressa di sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve adottare una pronuncia conforme e non può decidere la controversia nel merito.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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