Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27776/2023 del 27/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza che ha confermato il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca diretta del profitto del reato, di complessivi euro 409.708,25 rinvenuti su conti correnti e carte intestate agli indagati. Hanno dedotto: 1) carenza/insufficiente motivazione e omessa valutazione della documentazione difensiva prodotta (violazione artt. 240 c.1 cod. pen., 321, 121, 125 e 178 lett.c) cod. proc. pen., in relazione all'art. 606 c.1 lett.b) cod. proc. pen.); 2) assenza del rapporto di pertinenzialita' fra somme sequestrate e reati contestati (il sequestro avrebbe indebitamente compresso diritti di proprietà); 3) mancata prova del periculum in mora e motivazione generica circa il rischio di dispersione del profitto.

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili e ha condannato i ricorrenti alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 ciascuno alla Cassa delle ammende. Motivazione: il primo e il terzo motivo sono ritenuti inammissibili per aspecificita' e per mancato confronto puntuale con le argomentazioni del provvedimento impugnato. Il secondo motivo e' stato ritenuto manifestamente infondato: il Tribunale del riesame aveva riscontrato gravi indizi di un'attivita' illecita di commercializzazione di sostanze dopanti e ha applicato il sequestro in funzione di confisca diretta del profitto monetario. La Corte ha richiamato l'evoluzione delle Sezioni Unite (Miragliotta, Gubert, Lucci, e la successiva pronuncia del 27/05/2021) secondo cui, per la confisca diretta del profitto monetario, non e' necessario dimostrare la derivazione diretta di ciascuna specifica somma sequestrata dal reato, posto che il denaro si confonde nel patrimonio; resta comunque possibile per la difesa provare l'assenza dell'effettivo conseguimento di profitto o dell'accrescimento patrimoniale. Inoltre la Corte ha ritenuto specifiche le condotte indicate a fondamento del periculum in mora (trasferimenti e uso di carte prepagate per dirottare somme).

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Consente il sequestro preventivo in funzione della confisca diretta del profitto monetario; il giudice puo' applicare il provvedimento su somme delle quali l'indagato abbia comunque la disponibilita' quando il profitto del reato sia costituito da denaro.

  • art. 240 cod. pen.

    Norma richiamata nella deduzione difensiva riguardo alla confisca; il ricorso censurava la motivazione in relazione a questa disposizione (la Corte ha ritenuto la censura aspecifica).

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Disposizione che disciplina i motivi di ricorso per cassazione: i vizi denunciati devono essere specifici; la Corte ha dichiarato inammissibili i motivi generici o privi di confronto puntuale con il provvedimento impugnato.

  • art. 586-bis, comma 7 e art. 648 cod. pen.

    Reati a cui sono ascritte le condotte (commercializzazione illecita di sostanze dopanti e ricettazione/altre ipotesi): il sequestro e' stato disposto in relazione a tali ipotesi delittuose.

  • Sezioni Unite - Miragliotta (n.10280/2007)

    Ha definito la nozione di profitto del reato come complessivo arricchimento ricollegabile all'attivita' criminosa.

  • Sezioni Unite - Gubert (n.10561/2014)

    Ha esteso la nozione di profitto confiscabile a ogni utilita' conseguente, anche mediata, dell'attivita' criminosa.

  • Sezioni Unite - Lucci (n.31617/2015)

    Ha affermato la possibilita' di confisca diretta del denaro a prescindere dalla prova del nesso di derivazione diretta tra la somma e il reato.

  • Sezioni Unite - sentenza del 27/05/2021 (n.42415)

    Ha confermato che e' indifferente l'identita' fisica del numerario oggetto di ablazione rispetto a quello illecitamente conseguito, giustificando il sequestro di somme presenti nel patrimonio dell'indagato anche in assenza di prove di derivazione diretta.

Massime di principio

  • Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta del profitto monetario puo' riguardare somme di denaro disponibili nel patrimonio dell'indagato anche senza provarne la derivazione diretta dal singolo illecito, secondo l'orientamento delle Sezioni Unite.
  • La difesa resta legittimata a provare l'assenza di un effettivo profitto o l'assenza di accrescimento patrimoniale collegabile all'attivita' illecita; pero' le argomentazioni difensive devono essere specifiche e confrontate puntualmente con le ragioni del provvedimento altrimenti il ricorso e' inammissibile.
  • Per il periculum in mora il giudice valuta fatti concreti che mostrino il rischio di dispersione del profitto (es. trasferimenti immediati di somme, uso di carte intestate a terzi): occorre contestare e argomentare specificamente tali elementi per ottenere l'annullamento.
  • La mera produzione massiva di documenti senza indicazione puntuale di quali elementi provino l'origine lecita e la loro relazione con le somme non obbliga la Corte a ritenere superato il fumus, se il difensore non spiega con precisione il contenuto probatorio.
  • I motivi di impugnazione devono rispettare i requisiti di specificita' previsti dal codice (confronto puntuale con le argomentazioni del provvedimento impugnato); la genericita' comporta l'inammissibilita'.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.