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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3442/2025 del 28/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La difesa impugna l'ordinanza confermativa della custodia cautelare esclusivamente con riferimento alla configurabilità, in termini di gravà indiziaria, della partecipazione all'associazione criminale contestata al capo 19. Sostiene che i fatti attribuiti al ricorrente (tre episodi in un arco temporale di tre mesi) non dimostrerebbero una stabile e continuativa disponibilità di rifornimento per l'organizzazione, ma soltanto collaborazioni occasionali prive di "affectio societatis"; chiede dunque che non si riconosca la qualità di membro dell'associazione

La decisione

Il ricorso è dichiarato inammissibile. Il Tribunale di Milano ha ritenuto che la censura fosse aspecifica e non affrontasse in modo critico e puntuale i numerosi elementi motivazionali e probatori utilizzati per accertare l'intraneità del ricorrente: rapporto di contiguità e consuetudine criminale con il dominus Marco Bono; forniture destinate alla sede logistica dell'associazione; disponibilità a procurare ulteriori rifornimenti; contatti diretti con fornitori del gruppo; intercettazioni che evidenziano condivisione familiare dell'ingresso del figlio nel circuito; ruolo organizzativo (es. acquisto di SIM "usa e getta"). Alla luce della complessiva ricostruzione probatoria, il Tribunale ha ritenuto coerente inferire una partecipazione stabile e programmata e ha quindi respinto il gravame; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende, con disposizioni esecutive ai sensi dell'art. 616 c.1 c.p.p. e dell'art. 94 disp. att. c.p.p.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, commi 1 e 4

    Norma sulle sostanze stupefacenti: i reati di detenzione e cessione di droghe sono richiamati come "reati fine" utilizzati per desumere la partecipazione all'associazione finalizzata al narcotraffico

  • Codice penale, art. 493-ter

    Reati finanziari contestati ad alcuni capi; utilizzati insieme ad altri reati per delineare la consuetudine criminale e la contiguità del ricorrente con i promotori dell'associazione

  • Codice di procedura penale, art. 616 comma 1

    Norma processuale richiamata per le pronunce conseguenti alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso (oneri e provvedimenti conseguenti)

  • Disposizioni di attuazione del c.p.p., art. 94, comma ter (o similare)

    Disposizioni esecutive operative per gli adempimenti successivi alla decisione (trasmissioni alla cancelleria, adempimenti amministrativi)

Massime di principio

  • Un ricorso contro una misura cautelare limitato a contestare un solo titolo (es. associazione) può essere dichiarato inammissibile se non affronta in modo specifico e motivato gli elementi fattuali che il giudice di merito ha valorizzato.
  • La brevità temporale o il numero ridotto di episodi non esclude automaticamente la sussistenza dell'affectio societatis: contano la qualità e il ruolo dei comportamenti (fornitura alla sede logistica, disponibilità a procacciarsi ulteriori rifornimenti, contatti con i vertici), le intercettazioni e la partecipazione congiunta ad altri reati.
  • Per contrastare efficacemente una imputazione di partecipazione associativa è necessario confutare specificamente le evidenze probatorie (intercettazioni, ruoli organizzativi, rapporti abituali con i vertici, consegne presso sedi del gruppo, coinvolgimento familiare) e offrire elementi alternativi plausibili.
  • Il giudice del riesame valuta la totalità degli elementi: contributi materiali, rapporti continuativi con i dominus dell'organizzazione, modalità operative (es. utilizzo di SIM dedicate) e riferimenti a forniture future sono indici forti di intraneità.
  • Sul piano processuale, le censure generiche o meri richiami a principi giurisprudenziali senza un confronto puntuale con le argomentazioni di merito sono insufficienti per ottenere la riforma di una misura cautelare.

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