Cassazione Civile, Sentenza n. 23653/2021 del 31/08/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
MPS spa impugnava la sentenza di appello che aveva dichiarato la nullita' delle polizze unit linked e disposto la restituzione della differenza tra premi versati e valore di riscatto, deducendo plurime censure: ultravizione/extrapetizione, violazioni di norme del TUF e del regolamento Consob (in particolare sulla qualifica dell'operazione come gestione individuale di portafoglio e sull'obbligo di contratto-quadro), errata interpretazione delle clausole contrattuali, valutazione erronea dell'adeguatezza dell'investimento rispetto al profilo di rischio del cliente e omissione di fatti decisivi. Skandia, con ricorso incidentale, eccepiva tra l'altro che la Corte d'appello non aveva considerato somme gia' liquidate al ricorrente e deduceva omesso esame di fatto decisivo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato o dichiarato inammissibili la maggior parte dei motivi di ricorso principali di MPS e di alcuni motivi incidentali, ma ha accolto il decimo motivo del ricorso incidentale (omesso esame di fatto decisivo) relativo alla determinazione delle somme gia' corrisposte al Solinas. Per tale motivo la Cassazione ha cassato la sentenza impugnata e rinviato la causa alla Corte d'appello di Cagliari affinche' riesamini il merito della controversia alla luce della determinazione corretta degli importi liquidati, limitatamente alla questione indicata. In sostanza la statuizione di nullita' e la pronuncia di restituzione vanno riesaminate dopo la valutazione delle somme effettivamente pagate.
Norme richiamate
Codice di procedura civile (c.p.c.)
art. 360 primo comma nn. 3 e 4 e art. 345, 329, 342, 112, 116, 2702
La Corte ha valutato le censure di legittimita' (vizi di motivazione, ultrapetizione, omissione di esame di fatti decisivi). Ha accolto un motivo per omesso esame di fatto decisivo ai sensi dell'art. 360 c.p.c. e ritenuto inammissibili o infondati altri motivi che impugnavano valutazioni di merito non sindacabili in Cassazione
Codice civile
art. 1453-1455 c.c., artt. 1362 e ss. c.c.
I principi civili in tema di risoluzione per inadempimento e di interpretazione delle clausole sono stati richiamati dalla Corte d'appello nella qualificazione del contratto; la Cassazione ha confermato il limite del sindacato di merito su valutazioni interpretative non illogiche
Regolamento Consob n. 11522/1998 (regolamento intermediari)
artt. 27, 28, 29, 36 ter, 37
La Corte d'appello aveva ritenuto violati gli obblighi informativi e di adeguatezza/profilatura e la mancata presenza di un accordo-quadro ove configurabile attivita' di gestione individuale; la Cassazione ha ritenuto questioni di merito in gran parte non sindacabili in questa sede, salvo il profilo processuale dell'omesso esame di fatti decisivi
D.lgs. n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni)
Contestata l'applicabilita' di norme sulle assicurazioni e la qualificazione della polizza unit linked; Corte d'appello aveva attribuito prevalente funzione finanziaria al contratto, questione di merito non riformata in Cassazione
TUF (D.lgs. n. 58/1998)
artt. 1, 24 e altre richiamate
MPS deduceva errata applicazione di disposizioni del TUF relative ai servizi di investimento e alla gestione di portafogli; Corte di merito aveva valutato la realta' sostanziale del rapporto e la Cassazione ha ritenuto tali valutazioni, per la maggior parte, vagliabili in sede di merito
D.M. 228/1999
Rilevato in primo grado e dibattuto in appello sul tema della polizza negoziata in Italia anche se emessa da impresa estera; la Corte d'appello aveva ritenuto applicabili obblighi informativi rafforzati in linea con la qualifica del rapporto
Circolare Isvap n. 474/D
citata in motivazione di appello
Richiamata dall'attore per sostenere l'inderogabilita' di talune prescrizioni informative; la questione e' stata trattata in sede di merito dalle corti ma non risolta in via definitiva dalla Cassazione, che ha rimesso il riesame sul profilo economico relativo agli importi
Massime di principio
- Se una polizza unit linked presenta prevalente funzione finanziaria e il rischio di rendimento e' totalmente a carico dell'investitore, il rapporto puo' essere qualificato, ai fini della tutela, come strumento finanziario gestito con obblighi informativi rafforzati nei confronti del cliente
- La mancata sottoscrizione di un contratto-quadro o di documentazione formale richiesta per la gestione individuale di portafogli puo' comportare conseguenze di nullita' o annullabilita' delle operazioni quando la realta' dell'operazione configuri attivita' gestoria
- Gli obblighi di profilatura e di adeguatezza (artt. 28-29 reg. Consob) non si esauriscono nella mera consegna di documenti: devono essere effettivamente svolti controlli sugli obiettivi e sulla capacita' di rischio del cliente
- In sede di Cassazione molte censure che riguardano valutazioni di fatto e di merito sono inammissibili; pero' l'omesso esame di fatti decisivi da parte del giudice di merito e' motivo idoneo a cassare e rinviare la causa
- Il giudice d'appello, se dichiara la nullita' del contratto e dispone restituzioni, deve anche motivare e considerare le somme gia' effettivamente corrisposte al cliente, per evitare errori nel calcolo dell'eventuale credito
- Le parti devono prestare attenzione al contenuto delle dichiarazioni sul profilo di rischio: tali dichiarazioni, se non disconosciute e se risultano documentate, incidono sull'accertamento dell'adeguatezza dell'operazione
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