Cassazione Penale, Sentenza n. 9565/2024 del 06/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione proposto dall'imputato con due censure principali: (I) violazione dell'art. 180 c.p.p. e nullità del verbale di accertamento tecnico urgente ex art. 354 c.p.p., per presunta mancata somministrazione dell'avviso di farsi assistere da difensore di fiducia e per la redazione del verbale in momento successivo all'accertamento etilometrico; (II) trattamento sanzionatorio errato eccessivo: il Tribunale avrebbe riconosciuto le circostanze attenuanti generiche in equivalenza con l'aggravante notturna (art. 186 comma 2-sexies C.d.S.), contravvenendo all'art. 186 comma 2-septies C.d.S. che vieta il bilanciamento per equivalenza/prevalenza, con conseguente errata determinazione della pena (tre mesi di arresto e €1.500 di ammenda).
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo come inammissibile o infondato: ha ritenuto sufficiente, ai fini della prova dell'avviso, la menzione nel verbale di accertamento (valore fidefacente degli atti di polizia giudiziaria) e ha affermato che la redazione non contestuale del verbale non determina automaticamente la nullità. Invece ha accolto il secondo motivo: il giudice di primo grado aveva erroneamente bilanciato le attenuanti con l'aggravante e la Corte d'appello aveva ulteriormente sbagliato non riducendo la pena detentiva; la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente al giudizio di bilanciamento delle attenuanti generiche e ha rideterminato la pena detentiva in mesi due di arresto (riduzione da tre a due mesi), lasciando impregiudicata la parte pecuniaria come risultante dalla sentenza
Norme richiamate
art. 186 Codice della Strada (comma 2, lett. b))
Tipicizza la fattispecie di guida in stato di ebbrezza con pena fino a sei mesi di arresto e ammenda; criterio di base per la condanna.
art. 186 Codice della Strada (comma 2-sexies)
Introduce l'aggravante dell'orario notturno che comporta un aumento della sola pena pecuniaria (da un terzo a metà).
art. 186 Codice della Strada (comma 2-septies)
Stabilisce che le circostanze attenuanti concorrenti con l'aggravante di cui al comma 2-sexies non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti; le diminuzioni di pena si operano sulla quantità risultante dall'aumento pecuniario conseguente all'aggravante.
art. 114 disp. att. c.p.p.
Prevede l'obbligo di avvertire la persona sottoposta ad accertamento della facoltà di farsi assistere da difensore; la Corte ha ritenuto che la menzione nel verbale sia prova sufficiente dell'avviso.
art. 354 c.p.p.
Disciplina il verbale di accertamenti urgenti; la Corte ha escluso che la redazione non contestuale determini automaticamente nullità dell'accertamento etilometrico.
art. 180 c.p.p.
Richiamato dalla difesa per la presunta violazione procedurale: la Corte ha ritenuto la doglianza riproposizione di questioni già trattate e non fondata.
art. 606, comma 3 e art. 609, comma 2 c.p.p.
Richiamati in relazione all'inammissibilità di doglianze non devolute alla Corte d'appello; la Cassazione ha osservato che alcune censure non erano state debitamente devolute e quindi inammissibili.
art. 620, comma 1, lett. I), c.p.p.
Consente alla Corte di cassazione, in presenza di vizio correggibile, di rideterminare la pena; la Corte l'ha utilizzato per ridurre la pena detentiva da tre a due mesi dopo aver annullato senza rinvio la parte relativa al bilanciamento.
Giurisprudenza: Sez. 4, n. 3913 del 17/12/2020 (Asunis)
Conferma il valore fidefacente degli atti di polizia giudiziaria in tema di avviso ex art. 114 disp. att. c.p.p.; richiamata per sostenere che la menzione nel verbale prova l'avviso.
Giurisprudenza: Sez. 5, n. 25799 del 12/12/2015
Conferma che non è obbligatoria la redazione contestuale del verbale di accertamento etilometrico: l'avvertimento orale prima dell'esame, poi trascritto successivamente, è sufficiente.
Massime di principio
- La semplice annotazione nel verbale di polizia giudiziaria che attesta l'avviso ex art. 114 disp. att. c.p.p. ha carattere fidefacente e in genere è sufficiente per provare che l'avviso è stato reso; dubbi formali sulla somministrazione devono essere concretamente dimostrati.
- La redazione non contestuale del verbale di accertamento etilometrico non comporta automaticamente nullità dell'esame: è sufficiente che l'avvertimento sia stato espresso oralmente prima dell'esame e poi riportato nel verbale.
- Le doglianze non devolute alla Corte d'appello possono essere dichiarate inammissibili in Cassazione (richiamo agli artt. 606 e 609 c.p.p.): è importante porre in appello tutte le questioni rilevanti.
- Quando un'aggravante (es. orario notturno) incide soltanto sulla pena pecuniaria (art. 186 c.d.s.), le circostanze attenuanti non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto all'aggravante (art. 186 comma 2-septies); le eventuali diminuzioni si calcolano sulla quantificazione già aumentata dall'aggravante.
- Se il giudice di merito errato concede attenuanti in equivalenza a un'aggravante e ciò produce un errore nella determinazione delle pene, la Cassazione può annullare limitatamente al bilanciamento e, ove possibile, rideterminare la pena (art. 620 c.p.p.) senza rinviare.
- In casi simili il ricorrente può ottenere una modifica parziale della pena (es. riduzione della parte detentiva) anche se la condanna sostanziale viene confermata; la tutela piena richiede che le censure procedurali e di diritto siano correttamente formulate e devolute ai giudici del merito.
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