Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 7512/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari, del provvedimento di diniego del visto d'ingresso per motivi di studio n. 442/2025, emanato in data 28/07/2025 dall'Ambasciata d'Italia a Kampala.

Giustizia amministrativa202510397

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d'ingresso per motivi di studio emanato dall'Ambasciata d'Italia a Kampala

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego del visto d'ingresso per motivi di studio, chiedendone l'annullamento previa adozione di misure cautelari. Il TAR, con precedente ordinanza collegiale, aveva accolto la domanda cautelare ai fini del riesame. Il testo non specifica i motivi di illegittimità dedotti contro il diniego.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere poiché, nelle more del giudizio e a seguito dell'accoglimento della domanda cautelare ai fini del riesame, l'amministrazione ha rilasciato il visto richiesto. Non è stata quindi esaminata nel merito la legittimità del diniego. Le spese sono state poste a carico del MAECI secondo il criterio della soccombenza virtuale, con liquidazione di euro 1.500,00 oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito la base normativa per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nelle more del giudizio instaurato contro il diniego di un visto d'ingresso, l'amministrazione rilascia il visto richiesto, viene meno l'interesse alla decisione sulla legittimità del diniego e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • In caso di cessazione della materia del contendere determinata dal rilascio del provvedimento richiesto dopo l'introduzione del ricorso, le spese possono essere regolate secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte abbia dato causa alla controversia.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.