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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29675/2024 del 19/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'imputato ha dedotto l'erronea applicazione della legge penale sostenendo che il reato di sequestro di persona fosse assorbito nella rapina, perché la privazione della libertà della vittima sarebbe stata funzionale e limitata al tempo necessario alla consumazione della rapina. Il ricorrente ha richiamato le riprese video del supermercato per sostenere che la condotta di trattenimento durò pochi minuti e che la vittima si trattenne autonomamente dopo aver visto l'imputato allontanarsi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che la rapina si sia consumata all'interno del parcheggio e che la successiva intimazione all'offesa di avviare il veicolo, uscire e attendere rappresentasse una condotta successiva e autonoma rispetto alla rapina, determinando una privazione della libertà personale non meramente strumentale alla sottrazione. Ha confermato la condanna per rapina pluriaggravata, sequestro di persona e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e ha condannato il ricorrente alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p., comma terzo, n. 2

    Il sequestro di persona è assorbito nella rapina solo quando la violenza o la privazione della libertà si identifichi e si esaurisca nel mezzo immediato di esecuzione della rapina; non quando preceda o segua la rapina con autonomia criminosa.

  • Sez. 2, n. 18913 del 28/04/2022, Sgadari, Rv. 283182

    Sez. 2, n. 18913 del 28/04/2022 (Sgadari), Rv. 283182

    Principio consolidato secondo cui il sequestro è assorbito nella rapina solo se coincidente con il mezzo immediato di esecuzione; diversamente, quando precede o segue la rapina o dura oltre il tempo strettamente necessario, resta un reato autonomo.

Massime di principio

  • Il sequestro di persona è assorbito nella rapina soltanto se la privazione della libertà coincide esattamente con il mezzo usato per commettere la rapina e si esaurisce contestualmente ad essa.
  • Se la privazione della libertà precede o segue la consumazione della rapina, o assume autonomia temporale o causale (anche se collegata finalisticamente), configura un reato distinto e punibile separatamente.
  • La brevità della durata della privazione non esclude automaticamente il reato di sequestro: anche pochi minuti sotto intimidazione possono integrare il reato se la vittima è costretta a obbedire.
  • Per sostenere l'assorbimento occorre dimostrare la strumentalità immediata e imprescindibile della privazione della libertà rispetto all'esecuzione della rapina (sequenza e funzione nella dinamica del fatto).
  • Prove materiali (video, dichiarazioni dell'offeso) che evidenzino la sequenza degli eventi e il momento dell'impossessamento rispetto alla privazione della libertà sono decisive per qualificare la fattispecie.

Testo integrale

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