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Sentenza

Sentenza del 07/11/2023 n. 15300 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Napoli

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Ricorso avverso avviso di accertamento IMU anno 2018 per immobili in via Raffaele Mercogliano. Il ricorrente deduceva: (a) inesistenza della notifica perché eseguita a mezzo posta privata; (b) diritto alla riduzione del 50% dell'imposta per mera comproprietà e condizioni di inagibilità dell'immobile; (c) mancata notifica del verbale di constatazione prodromico; (d) carenza di legittimazione della SO. GE. R.T. Italia S.p.A. per difetto di allegazione del titolo concessorio e della delibera di affidamento del servizio di riscossione.

La decisione

Il ricorso è stato accolto per assenza di prova circa il trasferimento al concessionario (SO. GE. R.T. Italia S.p.A.) del potere di accertamento e riscossione. L'avviso impugnato non indicava il titolo/concessione o la delibera comunale di affidamento e le parti resistenti non hanno fornito la prova richiesta essendo rimaste non costituite. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'atto impugnato e ha dichiarato integralmente compensate le spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 42, lettera e) del d.lgs. n. 159/2000 (t.u. enti locali)

    La gestione della riscossione può essere affidata secondo opzioni organizzative dell'ente; tuttavia il conferimento del potere di accertamento e riscossione al concessionario deve risultare provato per legittimare l'azione dell'ente o del terzo incaricato.

  • Cass. Sez. U, 08/05/2014, n. 9936 (giurisprudenza richiamata)

    Richiamato il principio della "ragione più liquida" sull'ordine logico di trattazione delle questioni e sui criteri di decisione quando una questione assorbente consente di decidere il caso.

Massime di principio

  • Quando un concessionario privato notifica atti di accertamento tributario in nome dell'ente locale, deve essere fornita e/o risultare documentata la delega/titolo (concessione, delibera, regolamento) che trasferisce il potere di accertamento e riscossione; in mancanza l'atto è annullabile.
  • L'avviso di accertamento dovrebbe contenere indicazioni sul titolo ovvero l'indicazione dell'ente affidante: l'assenza di tali informazioni solleva il contribuente dall'onere di informazione e rende più gravosa la posizione del soggetto che agisce.
  • Se il resistente non si costituisce e non fornisce la prova del conferimento dei poteri, il giudice può pronunciarsi per annullamento in favore del contribuente.
  • Le censure sulla notifica (es. uso di posta privata) e sulla sussistenza di condizioni soggettive/fattuali che comportino riduzioni d'imposta (comproprietà, inagibilità) restano materie valide di difesa, ma possono risultare assorbite se sussiste un vizio procedurale primario (mancata legittimazione del concessionario).
  • In casi analoghi è consigliabile al contribuente: (a) eccepire tempestivamente la mancata legittimazione del concessionario; (b) richiedere copia della concessione/delibera; (c) contestare formalmente la validità della notifica qualora non eseguita secondo le forme previste.

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