Cassazione Penale, Sentenza n. 28383/2022 del 19/07/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente contestava il rigetto dell'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti, sostenendo che il primo giudice aveva escluso il beneficio limitandosi a valorizzare in modo astratto la presenza di precedenti penali e la continuità di reati contro il patrimonio, senza indicare il tenore di vita, la disponibilità di beni, l'entità e l'epoca di eventuali profitti illeciti. La difesa aveva prodotto documenti (certificazione ISEE con reddito familiare di euro 10.236, contratto di locazione a canone agevolato, attestazione di detenzione domiciliare continuativa nel 2019 e dettagli sui precedenti valutati come di modesta entità) che non sarebbero stati adeguatamente considerati. Era dedotta altresì la mancata valutazione di fatti decisivi e chiesta la compensazione delle spese processuali in caso di accoglimento.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che il giudice di merito abbia posto un giudizio presuntivo sul superamento dei limiti reddituali desumendo solo la presenza di precedenti penali, senza motivare in concreto sulla base di elementi che collegassero tali precedenti a redditi o profitti illeciti attuali. La Corte ha ricordato che, pur dovendosi poter tener conto anche dei redditi da attività illecite (anche mediante presunzioni semplici), il giudice deve indicare gli elementi fattuali che giustificano la presunzione e confrontarli con la situazione reddituale e il tenore di vita dell'istante. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata e il procedimento rinviato al Presidente del Tribunale di Rovereto per un nuovo esame conforme ai principi indicati; il terzo motivo relativo alle spese è stato assorbito.
Norme richiamate
art. 360 cod. proc. civ.
La Corte ha ritenuto sussistente la violazione di legge deducibile in cassazione ai sensi dell'art. 360 n. 3 per l'assoluta carenza di motivazione sul punto decisivo della valutazione reddituale
art. 99 d.P.R. n. 115/2002
Norma che disciplina l'opposizione al decreto di rigetto dell'ammissione al gratuito patrocinio; la Corte ha ricordato il limite di impugnabilità per vizio di legge e l'eccezione per il difetto assoluto di motivazione
art. 96 d.P.R. n. 115/2002
Attribuisce al giudice il potere di valutare l'idoneità delle dichiarazioni e di considerare anche redditi illeciti; la Corte ha precisato che tale valutazione richiede l'indicazione degli elementi specifici che giustificano la presunzione di superamento dei limiti
art. 2729 cod. civ.
Richiamata in relazione all'uso delle presunzioni probatorie: la sentenza evidenzia che le presunzioni semplici sono ammesse ma devono essere sorrette da elementi di fatto esplicitati dal giudice
art. 9 cod. proc. civ.
Richiamato in relazione alla motivazione e alla valutazione degli elementi decisivi; la Corte ne ricava l'obbligo di motivazione sufficiente sulle questioni rilevanti
art. 92 cod. proc. civ.
Richiamato insieme ad altri artt. sulla possibile compensazione delle spese: la Corte ha ritenuto il profilo delle spese assorbito dall'annullamento e rinvio, senza decidere definitivamente sulla compensazione
art. 75 d.P.R. n. 115/2002
Richiamato dalla difesa in ordine alla proposta compensazione delle spese in caso di soccombenza della parte resistente; la Corte non ha deciso nel merito ma ha ritenuto assorbita la questione
Massime di principio
- Il rigetto dell'ammissione al gratuito patrocinio non può fondarsi esclusivamente sulla presenza di precedenti penali: il giudice deve motivare concretamente come tali precedenti implichino redditi o profitti che superano i limiti previsti
- È ammesso considerare i redditi derivanti da attività illecite anche mediante presunzioni semplici, ma il giudice è tenuto a indicare gli elementi fattuali che fondano la presunzione e a confrontarli con il tenore di vita e le dichiarazioni fiscali/dichiarazioni ISEE dell'istante
- La carenza assoluta di motivazione sulla questione decisiva integra violazione di legge e rende ammissibile il ricorso per cassazione, con conseguente annullamento e rinvio per nuovo esame
- La documentazione prodotta dalla difesa (ISEE, contratti di locazione, attestazioni di misure alternative alla detenzione, date e importi dei precedenti) deve essere valutata e confrontata dal giudice; la mera enunciazione dei precedenti senza tale confronto è insufficiente
- Sulle spese processuali: l'accoglimento del ricorso puòlegittimare una pronuncia di soccombenza della parte resistente e la richiesta di compensazione, ma la decisione su tale punto può risultare assorbita se il giudizio viene rinviato per nuovo esame
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