Ordinanza n. 87/2026 - Campobasso, Sezione 1
per l'annullamento del decreto n. 89 pubblicato in data 15.5.2024 avente ad oggetto i livelli massimi di finanziamento per le prestazioni sanitarie di assistenza specialistica ambulatoriale e assistenza ospedaliera acquistabili dagli erogatori privati accreditati con il servizio sanitario per l’anno 2024, nonché di ogni atto ad esso presupposto e consequenziale;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto che ha fissato i livelli massimi di finanziamento per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e ospedaliera acquistabili nel 2024 dagli erogatori privati accreditati
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato per l'annullamento il decreto n. 89 del 15 maggio 2024, relativo ai livelli massimi di finanziamento delle prestazioni sanitarie acquistabili dagli erogatori privati accreditati con il Servizio sanitario nazionale, nonché gli atti presupposti e consequenziali. Nell'ordinanza non sono esposti i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il Presidente del TAR ha ritenuto necessario acquisire dalle parti una dichiarazione sull'attuale permanenza dell'interesse alla decisione di merito oppure sull'eventuale sopravvenuta rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere. In caso di permanenza dell'interesse, le parti devono inoltre indicare eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti davanti al giudice amministrativo.
La decisione
Il Presidente del TAR, in via interlocutoria e salva ogni decisione del Collegio, ha disposto un incombente istruttorio consistente nel deposito, entro il 30 settembre 2026, di dichiarazioni delle parti sulla permanenza dell'interesse alla definizione del giudizio, sull'eventuale sopravvenienza di ragioni di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere e, ove l'interesse persista, sulle eventuali connessioni con altri giudizi pendenti. La misura è stata disposta per razionalizzare i ruoli di udienza, individuare i ricorsi che richiedono un'effettiva trattazione del merito, ridurre l'arretrato e dare attuazione al principio di cooperazione tra giudice e parti per la ragionevole durata del processo. Non è stata assunta alcuna decisione sull'annullamento del decreto né sulla fondatezza dei motivi di ricorso.
Norme richiamate
art. 65 c.p.a.
Costituisce la base normativa richiamata per l'adozione degli incombenti istruttori.
art. 2, comma 2, c.p.a.
Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo
È richiamato quale fondamento del dovere di cooperazione tra giudice e parti nella gestione del processo e nella verifica della persistente utilità della decisione.
art. 8, comma 2, norme di attuazione del c.p.a.
È richiamato in relazione alla funzionalità dei ruoli di udienza e all'inserimento dei soli ricorsi che richiedano un'effettiva trattazione del merito.
decreto del Presidente del Consiglio di Stato 8 febbraio 2022
Le linee guida per lo smaltimento dell'arretrato sono richiamate quale quadro organizzativo per la riduzione dei giudizi pendenti e la razionalizzazione dell'attività giudiziaria.
Massime di principio
- Nella gestione dei ricorsi pendenti, il giudice amministrativo può richiedere alle parti di dichiarare se permanga l'interesse alla decisione di merito o se siano sopravvenute cause di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere, prima di fissare o mantenere la causa nel ruolo di udienza.
- Quando le parti confermano la permanenza dell'interesse alla decisione, il giudice può richiedere l'indicazione di eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti, al fine di razionalizzare la trattazione e prevenire duplicazioni o decisioni non coordinate.
- La cooperazione tra giudice amministrativo e parti per la ragionevole durata del processo legittima l'acquisizione di dichiarazioni aggiornate sull'utilità concreta della prosecuzione del giudizio, senza che tale acquisizione comporti una decisione anticipata sulla fondatezza della domanda.
Come è indicizzato
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