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Ordinanza

Ordinanza n. 76/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento l’ordinanza del Sindaco di Petacciato n. 3 del 23.04.2023, avente per oggetto il divieto di accesso e sosta per alcuni veicoli nel parcheggio di Petacciato Marina nella parte in cui dispone l’installazione di una sbarra ad altezza di 2,50 metri e il divieto per autocaravan; con riserva di formulare domanda risarcitoria, ai sensi dell’art. 30, comma 5, c.p.a.;

Giustizia amministrativa202400188

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza sindacale che vieta l'accesso e la sosta di alcuni veicoli nel parcheggio di Petacciato Marina, disponendo anche una sbarra alta 2,50 metri e il divieto per le autocaravan

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'associazione ha impugnato l'ordinanza del Sindaco di Petacciato n. 3 del 23 aprile 2023, limitatamente alla previsione dell'installazione di una sbarra ad altezza di 2,50 metri e al divieto di accesso e sosta per le autocaravan, riservandosi di proporre una domanda risarcitoria ai sensi dell'art. 30, comma 5, c.p.a. L'ordinanza in esame non esamina i motivi di illegittimità dedotti, ma dispone un'attività istruttoria preliminare volta ad accertare la persistente sussistenza dell'interesse alla decisione, ovvero l'eventuale sopravvenienza di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere, nonché, in caso di interesse attuale, l'esistenza di connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti.

La decisione

Il Presidente del TAR, in via interlocutoria e salva ogni decisione del Collegio, ha ordinato alle parti costituite di depositare entro il 30 settembre 2026 dichiarazioni sulla permanenza dell'interesse alla definizione del giudizio nel merito oppure sull'eventuale sopravvenienza di ragioni di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere. È stato inoltre richiesto di indicare eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti davanti al giudice amministrativo. La decisione sul merito del ricorso e sulla domanda di annullamento è stata riservata. L'ordinanza è motivata dall'esigenza di razionalizzare i ruoli di udienza, ridurre l'arretrato e assicurare la ragionevole durata del processo.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Consente l'adozione di provvedimenti istruttori nel corso del giudizio amministrativo; la disposizione è richiamata quale base dell'incombente istruttorio.

  • art. 8, comma 2, norme di attuazione del c.p.a.

    È richiamato in relazione all'esigenza di accrescere la funzionalità del Tribunale e di inserire nei ruoli di udienza soltanto i ricorsi che richiedano un'effettiva trattazione del merito.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo

    Fondamenta il dovere di cooperazione tra giudice e parti per verificare tempestivamente l'attualità dell'interesse alla decisione e razionalizzare la trattazione dei giudizi.

  • art. 30, comma 5, c.p.a.

    È richiamato esclusivamente perché la ricorrente si è riservata di formulare una domanda risarcitoria; tale domanda non è esaminata nell'ordinanza.

Massime di principio

  • Nel corso del giudizio amministrativo, il giudice può richiedere alle parti dichiarazioni aggiornate sulla persistenza dell'interesse alla decisione, sull'eventuale sopravvenienza di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere e sulle connessioni con altri giudizi, al fine di razionalizzare la formazione dei ruoli e concentrare la trattazione sui ricorsi effettivamente meritevoli di decisione.
  • Il dovere di cooperazione tra giudice amministrativo e parti per la realizzazione della ragionevole durata del processo giustifica l'acquisizione, mediante ordinanza istruttoria, di informazioni sulla situazione processuale attuale della controversia, senza anticipare la decisione sul merito.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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