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Ordinanza

Ordinanza n. 584/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza della sentenza n. -OMISSIS- del T.A.R. per la Calabria Sezione Staccata di Reggio Calabria;

Giustizia amministrativa202500173

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o controversa esecuzione del giudicato relativo alla presa in carico del minore e all’erogazione o al rimborso di 15 ore settimanali di trattamento terapeutico con metodo ABA

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno promosso un incidente di esecuzione ai sensi dell’art. 114 c.p.a. per ottenere l’attuazione della sentenza con cui il TAR aveva riconosciuto il diritto del minore a essere preso in carico dall’ASP di Reggio Calabria per l’erogazione diretta oppure il rimborso delle terapie ricevute da soggetti terzi, secondo un progetto terapeutico con metodologia ABA, per 15 ore settimanali fino al compimento del dodicesimo anno di età, salva la rivalutazione delle condizioni cliniche per l’eventuale prosecuzione. Poiché l’ASP non aveva dato piena attuazione al giudicato, era stato nominato un Commissario ad acta. Nel corso dell’esecuzione, l’ASP ha riferito di avere proposto alla famiglia l’erogazione diretta di 15 ore settimanali presso una struttura accreditata, individuata come unica disponibile sul territorio; la famiglia ha rifiutato la proposta per ragioni logistico-organizzative connesse alla distanza. L’ASP ha inoltre adottato una delibera che limita il rimborso delle terapie private ai pazienti che avevano già intrapreso il percorso assistenziale fuori dal perimetro aziendale prima della disponibilità dell’ambulatorio aziendale dedicato, ritenendo cessati i presupposti per il rimborso dal momento in cui la prestazione diretta è stata concretamente resa disponibile. Il Commissario ad acta ha chiesto chiarimenti, in particolare sulla corrispondenza tra il trattamento proposto e la terapia cognitivo-comportamentale con metodo ABA e sul procedimento di rivalutazione clinica del minore dopo il compimento dei dodici anni.

La decisione

Il TAR non ha ancora definito l’incidente di esecuzione e ha disposto incombenti istruttori. Entro 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, il Commissario ad acta dovrà acquisire dall’ASP documentati chiarimenti: sulla tipologia del trattamento cognitivo-comportamentale di 15 ore settimanali proposto presso la struttura accreditata, per verificare se coincida con il trattamento ABA previsto dal giudicato; e sullo stato e sull’esito della rivalutazione clinica del minore, inclusa la visita fissata a tal fine. Il Tribunale ha rinviato ogni ulteriore valutazione sulla corretta ottemperanza all’esito degli accertamenti e ha fissato la prosecuzione alla camera di consiglio del 7 ottobre 2026. L’ordinanza non stabilisce quindi se la limitazione dei rimborsi o il rifiuto della proposta diretta siano compatibili con il giudicato. È stato disposto l’oscuramento dei dati identificativi e sanitari ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice di ordinare all’amministrazione l’adozione degli atti necessari all’esecuzione del giudicato e di disporre gli incombenti funzionali alla verifica dell’adempimento.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale presupposto per il trattamento dei dati personali connesso alla pubblicazione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato in relazione al trattamento di dati relativi alla salute e alle modalità di protezione di tali dati.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato in materia di garanzie per il trattamento dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando la corretta esecuzione del giudicato dipende dalla verifica della concreta corrispondenza tra la prestazione offerta dall’amministrazione e quella prescritta dal titolo esecutivo, il giudice può disporre specifici incombenti istruttori prima di decidere sull’adempimento.
  • L’amministrazione non può ritenere eseguito un giudicato relativo all’erogazione di una determinata prestazione terapeutica sulla base della sola disponibilità di un trattamento genericamente analogo: deve essere verificata la corrispondenza concreta tra la prestazione proposta e quella definita nel giudicato, anche quanto a metodologia e quantità.
  • Quando il giudicato prevede la rivalutazione delle condizioni cliniche alla scadenza del trattamento, l’esecuzione richiede l’accertamento dello stato del procedimento di rivalutazione e del relativo esito prima di stabilire se sussistano i presupposti per la prosecuzione, la modifica o la cessazione della prestazione.
  • Nel giudizio di ottemperanza, il Commissario ad acta può chiedere chiarimenti e il giudice può ordinargli di acquisire dall’amministrazione documentazione e informazioni necessarie a verificare l’effettiva esecuzione del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaAssistenza e prestazioni sanitarie
RamiProcesso amministrativoSanità
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereIncompetenzaTutela del terzo

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