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Sentenza

Sentenza n. 2870/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202601332

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza del 20 novembre 2024 per la predisposizione di un progetto individualizzato ai sensi dell’art. 14 della legge n. 328/2000 in favore del minore

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente, quale genitore del minore, ha proposto ricorso ai sensi dell’art. 117 c.p.a. contro il Comune di Palermo e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, chiedendo di accertare l’illegittimità del silenzio sull’istanza presentata il 20 novembre 2024 per la predisposizione del progetto individualizzato previsto dall’art. 14 della legge n. 328/2000. Il Comune si è costituito sostenendo che il ritardo fosse imputabile esclusivamente all’Azienda sanitaria. Dopo l’avvio del giudizio, l’istanza è stata evasa; la ricorrente ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere, insistendo per la condanna delle amministrazioni alle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, avendo la ricorrente ottenuto integralmente quanto richiesto nel corso del giudizio. Ha tuttavia condannato in solido le amministrazioni intimate alle spese, applicando la soccombenza virtuale: l’istanza è stata evasa solo dopo l’instaurazione del processo e la documentazione mostrava che il Comune, dopo un primo sollecito del 10 dicembre 2024, non aveva più agito per concludere il procedimento. Il TAR ha respinto la difesa comunale secondo cui il ritardo sarebbe stato imputabile soltanto all’Azienda sanitaria, richiamando il ruolo preponderante del Comune nel procedimento e il suo obbligo di superare gli arresti e dare impulso concreto alla conclusione dell’iter. Spese liquidate in € 1.200,00, oltre rimborso forfettario del 15%, IVA e CPA, con distrazione al difensore antistatario. Disposta inoltre la trasmissione telematica della sentenza alla Corte dei conti dopo il passaggio in giudicato.

Norme richiamate

  • art. 14 l. 328/2000

    l’art. 14 legge n. 328/2000, nel prevedere un’intesa tra Comuni ed Aziende Sanitarie Locali per la predisposizione del Progetto in favore delle persone con disabilità, delinea un atto complesso di tipo disequale, in cui sotto il profilo procedimentale e sostanziale, è assegnato un ruolo differenziato ai predetti Enti, rivestendo, il Comune, una posizione preponderante, gravando sul medesimo l’obbligo di superare gli arresti procedimentali e di dare impulso concreto alla conclusione dell’iter procedimentale

    La predisposizione del progetto coinvolge Comune e Azienda sanitaria in un procedimento con ruoli differenziati; il Comune ha posizione preponderante e deve superare gli arresti procedimentali e imprimere impulso concreto alla conclusione dell’iter.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    ai sensi di quanto disposto dall’art. 34, ult. comma, cod. proc. amm. il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere, allorché nelle more della lite la pretesa di parte ricorrente risulti soddisfatta integralmente

    La cessazione della materia del contendere va dichiarata quando, durante il giudizio, la pretesa del ricorrente è integralmente soddisfatta.

  • art. 2, comma 8, l. 241/1990

    Rilevato che, ai sensi di quanto disposto dall’art. 2, comma 8, legge n. 241/1990, una volta passate in autorità di cosa giudicata, le sentenze in materia di silenzio/inadempimento della P.A. devono essere trasmesse in via telematica alla Corte dei Conti per le determinazioni di sua competenza

    Le sentenze in materia di silenzio-inadempimento devono essere trasmesse telematicamente alla Corte dei conti quando passano in giudicato.

  • art. 117 c.p.a.

    Ritenuto che mercé atto di gravame incardinato dinanzi questo Tribunale ai sensi dell’art. 117 cod. proc. amm. parte ricorrente ha domandato la declaratoria d’illegittimità del silenzio serbato dalle Amministrazioni intimate sull’istanza finalizzata alla predisposizione del Progetto ex art. 14 legge n. 328/2000 in favore del sig. -OMISSIS-, con vittoria delle spese di lite, da distrarre in favore del suo difensore, dichiaratosi antistatario

    La norma è richiamata quale base processuale per il ricorso volto a ottenere la declaratoria dell’illegittimità del silenzio della pubblica amministrazione.

Massime di principio

  • Quando, durante un giudizio sul silenzio-inadempimento, l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa azionata, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • Nel procedimento per la predisposizione del progetto individualizzato previsto dall’art. 14 della legge n. 328/2000, Comune e Azienda sanitaria hanno ruoli differenziati; il Comune riveste una posizione preponderante ed è tenuto a superare gli arresti procedimentali e a dare impulso concreto alla conclusione dell’iter.
  • Se la pretesa viene soddisfatta soltanto dopo l’instaurazione del giudizio, la regolazione delle spese può seguire la soccombenza virtuale; il Comune non può escludere la propria responsabilità per il ritardo attribuendolo alla sola Azienda sanitaria quando, dopo un primo sollecito, non si sia più attivato per concludere il procedimento.
  • Le sentenze in materia di silenzio-inadempimento della pubblica amministrazione devono essere trasmesse telematicamente alla Corte dei conti una volta passate in giudicato.

Come è indicizzato

MaterieServizi sociali ed educativiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiServizi pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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