Cassazione Penale, Ordinanza n. 05113/2026 del 09/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva deciso sulla sua posizione in relazione alla possibilità di ottenere una pena sostitutiva. Con il primo motivo ha dedotto violazione di legge in riferimento all'art. 545-bis c.p.p., lamentando l'omesso avviso della facoltà di chiedere l'applicazione di una pena sostitutiva dopo la lettura del dispositivo. Con il secondo motivo ha censurato il vizio di motivazione della decisione di merito nella parte in cui aveva negato la pena sostitutiva, sostenendo che tale diniego fosse illogico. La Corte di cassazione ha ritenuto entrambi i motivi manifestamente infondati: ha osservato che, per effetto della riformulazione dell'art. 545-bis c.p.p. operata dal cd. correttivo Cartabia, già vigente al momento della sentenza di primo grado, non sussisteva alcun obbligo di previo avviso; quanto al diniego della pena sostitutiva, ha ritenuto non illogico il riferimento ai precedenti penali dell'imputato.
Norme richiamate
art. 545-bis c.p.p.
Dopo la modifica introdotta dal correttivo Cartabia è stata eliminata la previsione del previo avviso alle parti della facoltà di chiedere una pena sostitutiva; pertanto, per il periodo in questione, non gravava sul giudice di primo grado alcun obbligo di avviso.
art. 53 della legge 24 novembre 1981, n. 689
Indica il catalogo delle sanzioni sostitutive cui si fa rinvio ai fini della possibile sostituzione della pena detentiva.
art. 2, comma 1, lettera u) del decreto legislativo 19 marzo 2024, n. 34
Ha riformulato l'art. 545-bis c.p.p. eliminando il previo avviso del giudice dopo la lettura del dispositivo.
decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150
Atto di attuazione della legge delega cd. Cartabia, poi modificato dal correttivo del 2024.
legge 27 settembre 2021, n. 134
Legge delega della riforma cd. Cartabia in materia di giustizia penale.
Massime di principio
- Quando la disciplina processuale sopravvenuta ha eliminato l'obbligo di previo avviso sulla possibilità di chiedere pene sostitutive, non può configurarsi violazione di legge per la sua mancata formulazione se la sentenza di merito è stata pronunciata dopo l'entrata in vigore della modifica.
- Il diniego della pena sostitutiva è censurabile in cassazione solo se la motivazione sia manifestamente illogica o giuridicamente viziata; non lo è quando il giudice fonda la valutazione su precedenti penali dell'imputato.
- In sede di legittimità, motivi che si limitino a contestare in modo apodittico la valutazione discrezionale del giudice di merito sul trattamento sanzionatorio possono essere dichiarati manifestamente infondati e condurre all'inammissibilità del ricorso.
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