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Ordinanza

Ordinanza n. 443/2026 - Firenze, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento dell’ANAS S.p.A. – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane CDG.ST.FI.REGISTRO UFFICIALEU.0343224.17-04-2026, comunicato a mezzo PEC al tecnico della ricorrente, Geom. Giacomo Ferrari, avente per oggetto << SS 12 radd km 6,558 sx – Richiesta di AUTORIZZAZIONE per regolarizzazione di accesso esistente a servizio di fabbricati residenziali e terreni agricoli Via di Santa Maria del Giudice 1275 nel Comune di Lucca (LU) Provvedimento di Rigetto dell’istanza acquisita con prot. CDG-142463-E del 18 febbraio 2026 legge 241/90 e s. m. e i. >> e con la quale si inoltra il << PROVVEDIMENTO FINALE NEGATIVO, con il quale si comunica che la fase istruttoria si è conclusa con esito avverso >> e che << la pratica verrà definitivamente archiviata. >>.

Giustizia amministrativa202601259

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento negativo di ANAS relativo alla richiesta di autorizzazione per la regolarizzazione di un accesso esistente alla pubblica via

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente gestore stradale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La proprietaria ha impugnato il provvedimento finale negativo con cui ANAS ha comunicato la conclusione avversa dell’istruttoria e l’archiviazione dell’istanza di autorizzazione alla regolarizzazione di un accesso esistente, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Il testo dell’ordinanza non indica specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, ma riferisce che l’accesso da regolarizzare non rispetta le distanze minime di legge rispetto ad altri accessi esistenti sulla pubblica via; tale circostanza è accertata e non contestata.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente la propria giurisdizione e competenza e, nella valutazione sommaria propria della fase cautelare, ha respinto l’istanza di sospensione ai sensi dell’art. 55 c.p.a. Il ricorso è apparso privo di sufficiente fumus boni iuris perché l’accesso oggetto della richiesta di regolarizzazione non rispetta le distanze minime di legge dagli altri accessi esistenti alla pubblica via, circostanza non contestata dalla ricorrente. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    previa sospensione dell'efficacia

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; sulla base della valutazione sommaria del fumus boni iuris, il TAR ha respinto la domanda di sospensione.

  • l. 241/1990

    legge 241/90 e s. m. e i.

    Richiamata nel provvedimento amministrativo impugnato quale disciplina generale del procedimento; l'ordinanza non sviluppa una specifica interpretazione delle sue disposizioni.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il mancato rispetto, accertato e non contestato, delle distanze minime di legge tra un accesso alla pubblica via e altri accessi esistenti può escludere il sufficiente fumus boni iuris necessario per sospendere il provvedimento negativo dell'ente gestore stradale relativo alla regolarizzazione dell'accesso.
  • La sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo può essere negata quando, a un primo sommario esame, la pretesa azionata risulta incompatibile con un requisito legale oggettivo non rispettato e non contestato dalla parte ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieCircolazione stradale e viabilitàTutela cautelare
RamiTrasporti e circolazioneProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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