Sentenza del 25/06/2018 n. 224 - Comm. Trib. Prov. Pavia
REGISTRO - Interessi di mora per il mancato o tardivo pagamento del canone di locazione - Natura di clausola penale - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pattuizione degli interessi di mora per il mancato o tardivo pagamento del canone di locazione non è stata qualificata come clausola penale. Pertanto, essa non è assoggettabile a imposta di registro. Il testo non indica espressamente l'esito formale del ricorso, né consente di identificare con certezza le parti; sul piano sostanziale, tuttavia, prevale la posizione del soggetto che contestava l'imposizione fiscale.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la qualificazione, ai fini dell'imposta di registro, della pattuizione contrattuale relativa agli interessi di mora dovuti in caso di mancato o tardivo pagamento del canone di locazione. Si contestava se tale previsione dovesse essere assimilata a una clausola penale e, di conseguenza, assoggettata a tassazione. La sentenza ha escluso tale assimilazione, ritenendo che gli interessi di mora abbiano una funzione risarcitoria o compensativa del ritardo nel pagamento e non costituiscano una clausola penale autonoma soggetta a imposta di registro.
Massime di principio
- Gli interessi moratori previsti in un contratto di locazione per il ritardato pagamento del canone non sono automaticamente qualificabili come clausola penale.
- Ai fini dell'imposta di registro occorre distinguere tra una clausola penale, diretta a predeterminare forfettariamente il danno da inadempimento, e gli interessi di mora, normalmente collegati al ritardo nel pagamento di una somma di denaro.
- La semplice previsione contrattuale di interessi per il ritardo nel pagamento del canone non comporta, di per sé, un'autonoma imposizione fiscale come clausola penale.
- La qualificazione fiscale dipende dalla funzione concreta della clausola e dal suo contenuto effettivo, non soltanto dalla formulazione utilizzata nel contratto.
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