Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 16743/2026 - Roma, Sezione 3Q

Giustizia amministrativa202506724

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, poiché la ricorrente ha espressamente dichiarato di non avere più interesse all’annullamento degli atti, non essendo più i prodotti controversi commercializzati o trattati dalla società. Non vi è stata decisione nel merito delle censure di legittimità. Spese compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Determina del Ministero della Salute del 20 marzo 2025, atti e note dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, circolare n. 06/2025 e atti dell’Istituto Superiore di Sanità relativi alla distribuzione e vendita di prodotti contenenti nicotina a marchio Kick, Siberia e White Fox

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni statali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato la determina ministeriale sottoscritta il 20 marzo 2025 e notificata il 24 marzo 2025, la relativa nota di trasmissione, una nota dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 24 marzo 2025, la circolare n. 06/2025 pubblicata il 31 marzo 2025, una comunicazione dell’Istituto Superiore di Sanità del 9 maggio 2025 relativa all’apertura di campioni per analisi e valutazioni tecnico-scientifiche, nonché ulteriori atti ministeriali e presupposti, in relazione alla distribuzione e vendita di prodotti contenenti nicotina a marchio Kick, Siberia e White Fox. Il testo della sentenza non riporta i motivi di legittimità dedotti nel ricorso: all’udienza la ricorrente ha dichiarato che i prodotti oggetto del giudizio non erano più commercializzati né trattati dalla società e ha chiesto che fosse dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

    La sopravvenuta perdita dell’interesse alla decisione comporta l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

    La norma è richiamata tra quelle viste dal Collegio, ma la sentenza non espone una specifica interpretazione del suo contenuto.

Massime di principio

  • Il ricorso di annullamento diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione e la sopravvenuta situazione concreta descritta esclude la persistente utilità dell’annullamento richiesto.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.