Cassazione Penale, Sentenza n. 39189/2022 del 18/10/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente chiedeva un permesso di necessità di 30 minuti per recarsi presso la tomba del padre tumulato nella cappella di famiglia nel cimitero del quartiere Napoli-Barra. Il Magistrato di sorveglianza di Viterbo aveva concesso il permesso; il P.M. ha proposto reclamo sostenendo il rischio per la sicurezza pubblica. Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha annullato il decreto di concessione ritenendo che, oltre all'interesse familiare e alla gravità dell'evento, rilevassero la decorrenza del tempo dall'evento luttuoso e soprattutto la pericolosità attuale del detenuto (documentazione informativa e proroga del regime 41-bis), nonché il fatto che la cappella si trovi nel quartiere dove opera l'associazione criminale di riferimento del ricorrente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che il permesso di necessità richiede tre presupposti cumulativi (eccezionalità della concessione, particolare gravità dell'evento e correlazione con la vita familiare) e ha ritenuto legittima la valutazione del Tribunale di sorveglianza che ha dato rilievo alla pericolosità attuale del ricorrente e al pregiudizio per la sicurezza pubblica. Pur riconoscendo che il lutto può avere rilevanza anche se non immediato, la Cassazione ha sottolineato come la persistente capacità del detenuto di mantenere collegamenti criminali e la collocazione dell'evento nel territorio d'origine possano giustificare la revoca del permesso. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 30, comma 2
Il permesso di necessità è un beneficio di applicazione eccezionale; per concederlo devono coesistere tre requisiti: eccezionalità della concessione, particolare gravità dell'evento giustificativo e correlazione con la vita familiare. L'accertamento richiede valutazione dell'idoneità del fatto a incidere nella vicenda umana del detenuto.
Art. 41-bis ordinamento penitenziario (norma di riferimento)
La proroga o applicazione del regime 41-bis è indice valutabile della pericolosità e della residua capacità del detenuto di mantenere contatti con il contesto criminale, elemento che può precludere benefici come il permesso di necessità per ragioni di sicurezza.
Art. 3 CEDU
Richiamato dal ricorrente in relazione alla tutela dei diritti umani e alla sofferenza derivante dal lutto, ma la Corte non ha ritenuto che la concessione del permesso fosse necessaria in questo caso a ragion veduta della prevalenza dell'esigenza di sicurezza.
Art. 27 Cost.
Richiamato dal ricorrente in tema di finalità rieducative della pena; la Corte ha ricordato che il permesso di necessità risponde a finalità di umanizzazione ma è comunque un istituto eccezionale e subordinato a valutazioni di sicurezza.
Art. 616 cod. proc. pen.
Norma processuale che ha consentito la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali in caso di rigetto del ricorso.
Massime di principio
- Per concedere un permesso di necessità devono sussistere tre requisiti cumulativi: eccezionalità della concessione, particolare gravità dell'evento e correlazione con la vita familiare del detenuto.
- La gravità dell'evento familiare può persistere nel tempo e non è esclusa dall'assenza di immediata tempestività, ma l'intervallo temporale è un elemento da valutare insieme ad altri fattori.
- La valutazione deve bilanciare l'esigenza di umanizzazione della pena con la tutela della sicurezza pubblica; la pericolosità attuale del detenuto e la possibilità di contatti con contesti criminali possono prevalere e giustificare il diniego o la revoca del permesso.
- La collocazione territoriale dell'evento (es. presenza della tomba in un'area in cui opera l'associazione criminale di riferimento) è un elemento significativo ai fini della valutazione del rischio.
- Provvedimenti amministrativi o prescrizioni (modalità di accompagnamento, divieto di contatti ecc.) previste dal Magistrato di sorveglianza possono non essere ritenuti sufficienti se sussistono evidenze di pericolosità e di persistenti collegamenti criminali.
- La presenza di misure penitenziarie aggravate (es. 41-bis o proroghe) costituisce un forte indizio della sussistenza di rischi che possono inibire la concessione di benefici straordinari.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39124/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39130/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39131/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39132/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39133/2022 del 18/10/2022
- Sentenza penale · 18 ott 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 39134/2022 del 18/10/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →