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Sentenza

Sentenza del 10/02/2016 n. 184 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Abuso del diritto - Valide ragioni - Leveraged buy out - Esclusione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L’Ufficio ha contestato l’operazione di leveraged buy out ritenendola potenzialmente abusiva o finalizzata a ottenere un indebito risparmio d’imposta. Il contribuente ha sostenuto che l’operazione era sorretta da valide ragioni economiche e che, in presenza di più modalità lecite per raggiungere un determinato risultato, non era obbligato a scegliere quella fiscalmente più onerosa. La contestazione non ha tuttavia individuato espressamente quali specifici divieti o obblighi tributari sarebbero stati aggirati o violati.

La decisione

La sentenza ha escluso l’abuso del diritto. L’art. 2501-bis c.c. legittima il leveraged buy out quando l’operazione è supportata da valide ragioni economiche; il semplice conseguimento di un risparmio d’imposta non è sufficiente a renderla illecita. Il contribuente può scegliere, tra più opzioni legittime, quella fiscalmente meno onerosa, purché non siano aggirati divieti o obblighi tributari e purché sussistano valide ragioni economiche. Poiché l’Ufficio non ha contestato in modo specifico la violazione di tali divieti o obblighi, la pretesa fiscale è stata ritenuta infondata.

Norme richiamate

  • Art. 2501-bis Codice civile

    L’art. 2501-bis Cod. Civ. ha introdotto anche in Italia lo strumento con il quale, sulla base di valide ragioni economiche sottostanti, viene resa lecita l’operazione di leveraged buy out.

    La norma riconosce la liceità del leveraged buy out quando l’operazione è giustificata da valide ragioni economiche e non costituisce un mezzo per aggirare specifici divieti o obblighi tributari.

  • Principio generale dell’abuso del diritto in materia tributaria

    Il contribuente non è pertanto tenuto, in presenza di più legittime opzioni per raggiungere il risultato voluto, a scegliere quella fiscalmente più onerosa.

    Il risparmio d’imposta, da solo, non integra abuso del diritto. L’abuso sussiste solo quando il vantaggio fiscale deriva da operazioni prive di valide ragioni economiche e dall’aggiramento di norme tributarie, divieti o obblighi.

Massime di principio

  • La scelta dell’opzione fiscalmente meno onerosa non è di per sé abusiva se tutte le alternative sono lecite.
  • Per contestare validamente l’abuso del diritto, l’Amministrazione deve indicare concretamente quali norme, divieti o obblighi siano stati aggirati o violati.
  • Un’operazione di leveraged buy out può essere considerata legittima quando è sostenuta da ragioni economiche effettive, documentabili e non meramente formali.
  • Il risparmio fiscale può costituire una delle ragioni della scelta imprenditoriale, ma non deve essere l’unica finalità artificiosa dell’operazione.
  • In situazioni analoghe è importante documentare preventivamente la sostanza economica dell’operazione, le sue finalità imprenditoriali e la coerenza tra struttura adottata e risultato perseguito.

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