Cassazione Penale, Sentenza n. 43720/2023 del 30/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Palermo del 31/01/2023 deducendo nullità per mancato avviso ex art. 545-bis c.p.p. circa la possibilità di sostituire la pena detentiva breve con pene sostitutive previste dalla L. 689/81 (art. 53 e ss.) e carenza di motivazione nella negazione della sostituzione. Sosteneva che non ricorrevano preclusioni soggettive ex art. 59 L. 689/81 e che la Corte non aveva adeguatamente valutato una prognosi positiva per l'applicazione di misure alternative (anche detenzione domiciliare o semilibertà). In motivi aggiunti ha altresì eccepito la prescrizione del reato.
La decisione
La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e, quindi, inammissibile. Ha ritenuto che la Corte territoriale avesse verificato e motivato negativamente la sussistenza delle condizioni per la sostituzione (richiamando l'art. 20-bis c.p. e i criteri dell'art. 133 c.p.), potendo legittimamente negare la sostituzione in ragione dei plurimi precedenti penali senza dover fornire ulteriori analitiche ragioni. I motivi aggiunti (prescrizione) non hanno determinato l'annullamento richiesto. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento della somma di euro 3.000,00.
Norme richiamate
art. 545-bis cod. proc. pen.
La norma facolta il giudice a dare avviso alle parti della possibilità di sostituire pene detentive brevi con pene sostitutive "se ricorrono le condizioni"; il giudice non è obbligato ad avvisare quando valuta, con motivazione negativa, l'inapplicabilità delle sostituzioni
art. 53 L. 689/81
Individua le pene sostitutive delle pene detentive brevi; la relativa applicabilità è rimessa alla valutazione del giudice secondo le condizioni e i limiti normativi
art. 59 L. 689/81
Elenca le preclusioni soggettive all'applicazione delle pene sostitutive; la loro assenza non obbliga automaticamente il giudice ad applicare la sostituzione se la prognosi è negativa
art. 20-bis cod. pen.
"non può essere operata alcuna sostituzione ai sensi dell'art.20 bis c.p. in considerazione dei plurimi precedenti penali."
Norma richiamata per esprimere giudizio prognostico negativo: la Corte ha ritenuto che i precedenti penali del reo siano indici sufficienti per escludere l'adozione della pena sostitutiva
art. 133 cod. pen.
Parametri da usare per la determinazione della pena e per la valutazione prognostica ai fini della sostituzione; la Corte ha applicato tali criteri per valutare la non idoneità della sostituzione
art. 606 lett. e) cod. proc. pen.
Riferimento normativo per censurare la motivazione; la Corte ha ritenuto la censura aspecifica e non fondata in relazione a un vizio di motivazione
art. 627 cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata in apertura per il tipo di decisione esercitata dalla Corte di legittimità nel caso in esame
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limita la trattazione del motivo ai "limiti strettamente necessari" per la motivazione in sede di Cassazione; applicata per circoscrivere l'analisi del ricorso
art. 61.6 cod. proc. pen.
Usata per motivare la condanna alle spese nonché la sanzione pecuniaria in caso di ricorso inammissibile, rilevata l'assenza di colpa nella determinazione dell'inammissibilità
Massime di principio
- L'avviso ex art. 545-bis c.p.p. è dovuto solo se, a giudizio del giudice, sussistono le condizioni in astratto per la sostituzione della pena; il giudice può non darne avviso se, dopo valutazione prognostica, ritiene la sostituzione inapplicabile
- La valutazione negativa per l'applicazione di una pena sostitutiva può essere fondata sui precedenti penali del condannato richiamando l'art. 20-bis c.p. e i criteri dell'art. 133 c.p.; non è sempre necessario un'elaborazione motivazionale ultra-analitica oltre la richiamata valutazione
- Per contestare in Cassazione la mancata applicazione di pene sostitutive è necessario contestare in modo specifico e argomentato la valutazione prognostica della corte territoriale, indicando elementi concreti che rendano credibile una prognosi positiva
- La semplice affermazione dell'assenza di preclusioni soggettive (art. 59 L. 689/81) non obbliga il giudice ad applicare la pena sostitutiva se la sua valutazione prognostica è negativa
- Le doglianze generiche o aspecifiche sulla motivazione possono portare all'inammissibilità del ricorso; inoltre l'inammissibilità può comportare condanna alle spese e sanzione pecuniaria a carico del ricorrente
- Se si eccepisce la prescrizione, tale questione deve essere sollevata e documentata con chiarezza e tempestività; motivi aggiunti privi di argomentazione efficace difficilmente determinano l'annullamento senza rinvio
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