Sentenza n. 952/2026 - Latina, Sezione 2
per l’annullamento - dell’ordinanza del sindaco del Comune di -OMISSIS- n. -OMISSIS-; - dell'ordinanza dirigenziale del Comune di -OMISSIS- n. -OMISSIS-; - del verbale ASL di Frosinone del -OMISSIS-; - di ogni ulteriore atto ad esso presupposto collegato e/o comunque connesso;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza sindacale, ordinanza dirigenziale e verbale dell’ASL di Frosinone
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato un’ordinanza del sindaco, un’ordinanza dirigenziale del Comune e un verbale dell’ASL di Frosinone, chiedendone l’annullamento insieme agli atti presupposti, collegati o connessi. La domanda cautelare ante causam è stata respinta con decreto presidenziale. Il Comune si è costituito sostenendo l’infondatezza del ricorso; l’ASL non si è costituita. Prima dell’udienza camerale, la ricorrente ha depositato un atto con cui ha dichiarato di non avere più interesse né alle misure cautelari né alla decisione di merito. Il Collegio ha rilevato che la rinuncia non rispettava i requisiti formali dell’art. 84 c.p.a., in particolare quanto al termine minimo di notificazione previsto dal comma 3, ma ha ritenuto di poter desumere da essa il sopravvenuto difetto di interesse.
La decisione
Il TAR ha definito il giudizio con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., ritenendo integri il contraddittorio e completa l’istruttoria. Pur qualificando come irrituale la rinuncia, il Collegio ha valorizzato l’univoca dichiarazione della ricorrente circa il venir meno dell’interesse alla pronuncia di annullamento. In applicazione del principio della domanda e dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., il giudice ha escluso di poter decidere il merito contro la volontà della parte che aveva instaurato il processo e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Le spese sono state integralmente compensate tra tutte le parti.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata in camera di consiglio, quando ricorrono i presupposti processuali e le parti ne siano avvisate.
art. 84 c.p.a.
Disciplina la rinuncia al ricorso; il mancato rispetto dei requisiti formali non impedisce al giudice di rilevare, sulla base della dichiarazione resa, il sopravvenuto difetto di interesse ai sensi del comma 4.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione, manifestato univocamente dalla parte ricorrente prima della spedizione della causa in decisione, impone la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, anche quando la rinuncia al ricorso non rispetti integralmente i requisiti formali previsti dall’art. 84 c.p.a.
- Il principio della domanda e la disponibilità del processo impediscono al giudice amministrativo di decidere nel merito l’impugnazione quando il ricorrente abbia dichiarato di non avere più interesse alla pronuncia di annullamento.
- La sentenza in forma semplificata ex art. 60 c.p.a. è adottabile quando il contraddittorio è integro, l’istruttoria è completa, non sono prospettati motivi aggiunti o ricorso incidentale e le parti sono state previamente avvisate della possibile definizione immediata.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 17 set 2026Sentenza n. 1036/2026 - Bari, Sezione 1
- Sentenza · 17 set 2026Sentenza n. 1035/2026 - Bari, Sezione 1
- Sentenza · 17 set 2026Sentenza n. 4220/2026 - Milano, Sezione 3
- Sentenza · 17 set 2026Sentenza n. 4221/2026 - Milano, Sezione 3
- Sentenza · 17 set 2026Sentenza n. 4222/2026 - Milano, Sezione 3
- Sentenza · 17 set 2026Sentenza n. 1078/2026 - Genova, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →