Cassazione Penale, Sentenza n. 44968/2024 del 09/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di Catania che aveva rigettato l'istanza di riesame del decreto del GIP (04/04/2024) di sequestro preventivo ex artt. 12-bis d.lgs. 74/2000 e 321 c.p.p. per i reati di cui all'art. 8 d.lgs. 74/2000 (capi 12 e 40). Il ricorrente articolava quattro motivi: 1) vizio di motivazione e travisamento dei fatti per aver ritenuto valida la richiesta cautelare avanzata dall'EPPO, nonostante la difesa sostenesse l'assenza di valida richiesta del P.M. e l'inesistenza della connessione transnazionale; 2) violazione dell'art. 321 c.p.p. per mancata competenza dell'EPPO e conseguente illegittimità del decreto di sequestro; 3) erronea estensione del sequestro al "profitto" di reato rispetto al solo "prezzo" del reato per le società ritenute emittenti fatture inesistenti; 4) motivazione illogica in relazione al sequestro disposto per il reato associativo ex art. 416 c.p.
La decisione
La Corte di legittimità ha rigettato il ricorso nel suo complesso. Sul primo e secondo motivo ha ritenuto infondata la doglianza: il Tribunale del riesame ha correttamente valutato che l'EPPO aveva validamente avocato le indagini ritenendo sussistente la connessione con almeno due Stati membri (Italia e Bulgaria) e quindi era legittimata a presentare la richiesta cautelare; inoltre la mancata esclusione della aggravante di transnazionalità da parte del GIP non incide sulla competenza dell'EPPO, la quale si radica sull'imputazione astratta. Il terzo motivo è stato dichiarato inammissibile per difetto di interesse del ricorrente a proporre impugnazione in proprio in relazione a misure riferite a società di cui non era legale rappresentante; il quarto motivo è stato dichiarato inammissibile perché si limitava a sollevare un generico vizio logico della motivazione, rimesso alla cognizione di merito e non sindacabile in Cassazione salvo violazione di legge o motivazione del tutto mancante o apparente. Condanna del ricorrente alle spese ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 12-bis d.lgs. 74/2000
art. 12-bis d.lgs. 74/2000
Norma che disciplina il sequestro preventivo per i reati tributari; la Corte ha ritenuto legittimo il sequestro richiesto dall'EPPO nei limiti contestuali alla imputazione formulata.
art. 321 c.p.p.
Norma sulle misure cautelari reali e sulla necessità della richiesta del P.M.; la Corte ha precisato che la nullità per mancata iniziativa del P.M. rileva solo se è violata una norma essenziale alla partecipazione del P.M. che incida sull'impulso dell'azione penale, e non per ogni omissione procedurale.
art. 8 d.lgs. 74/2000
Rilevante per la contestazione di fatture o documenti inesistenti; la Corte ha ritenuto che le contestazioni, come formulate, legittimavano la richiesta cautelare.
art. 416 c.p.
Riguarda il reato associativo; la Corte ha verificato che la doglianza sulla motivazione relativa a tale capo era generica e non idonea in Cassazione.
art. 61-bis c.p.
Aggravante per transnazionalità: la Corte ha escluso che l'assenza della sua menzione in sede di GIP escluda la competenza dell'EPPO, la quale si verifica con riferimento all'imputazione astratta.
Regolamento (UE) 2017/1939 (istituzione EPPO), artt. 22 e 25
artt. 22 e 25 Regolamento (UE) 2017/1939
Stabilisce i presupposti di competenza dell'EPPO (reati commessi in più Stati membri o quando l'EPPO sia nella posizione migliore per indagare); la Corte ha richiamato tali disposizioni per affermare la legittimità dell'avocazione e della richiesta cautelare.
Direttiva UE 2017/1371
Direttiva UE 2017/1371, art. 3 par. 2 lett. d)
Individuazione dei reati PIF e degli ambiti di competenza; utilizzata per definire la materia dei reati tributari transfrontalieri che possono rientrare nella competenza EPPO.
art. 325 c.p.p.
Limiti del ricorso per cassazione per violazione di legge; la Corte ha richiamato che l'impugnazione è ammessa per mancanza o palesità della motivazione, non per generici vizi logici.
art. 616 c.p.p.
Previsione della condanna alle spese nel caso di rigetto del ricorso; applicata per condannare il ricorrente.
Massime di principio
- Se l'EPPO si avoca le indagini legittimamente (perché ricorrono i presupposti di collegamento transnazionale o perché si trova nella posizione migliore per svolgere le indagini), le richieste cautelari da essa proposte non sono automaticamente nulle per la mancata iniziativa del magistrato nazionale.
- La censura di nullità per mancata richiesta del P.M. incide validamente solo quando è violata una norma essenziale che leghi strettamente la possibilità del giudice di adottare il provvedimento alla previa iniziativa dell'organo dell'accusa.
- La legittimazione a impugnare misure reali (sequestro/confisca) è limitata ai soggetti che abbiano un concreto interesse e titolarità rispetto ai beni; un imputato che non sia titolare o rappresentante della persona giuridica cui i beni sono intestati può trovarsi privo di interesse a impugnare.
- In Cassazione i motivi che si limitano a contestare la logicità della motivazione del giudice di merito, in termini generici, sono inammissibili: è necessario proporre vizi di diritto o dimostrare la manifesta assenza o apparenza della motivazione.
- Nelle vicende di presunte fattispecie transnazionali è fondamentale documentare in sede di riesame e in cassazione gli elementi probatori che dimostrano la connessione con altri Stati membri; l'insussistenza formale di un'aggravante non esclude di per sé la competenza di un'autorità investigativa sovranazionale.
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