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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11993/2024 del 21/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Orza era destinatario di un mandato d'arresto europeo emesso dal Giudice distrettuale di Praga il 23/11/2023 per il reato di appropriazione indebita; tratto in arresto in Italia il 16/12/2023, la Corte di appello di Napoli aveva autorizzato la consegna sulla base del mandato europeo ritenendone finalita riconducibili all'esercizio dell'azione penale (in vista di un interrogatorio e della eventuale richiesta di misure detentive). Il ricorrente ha impugnato sostenendo che il provvedimento fosse in realta volto a finalita investigative e che le autorita ceche avessero impropriamente usato o confuso un ordine europeo di indagine con un mandato di arresto europeo; ha altresi offerto la disponibilita ad essere ascoltato in videoconferenza (strumento meno invasivo), denunciando violazione dei principi di proporzionalita, mancanza di motivazione chiara e assenza di un titolo custodiale interno o di formale contestazione del reato.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, ritenendo che il mandato d'arresto europeo non poteva essere eseguito se posto a servizio di esclusive finalita investigative disancorate dall'esercizio dell'azione penale e che, nella fattispecie, le autorita ceche avrebbero dovuto valutare l'uso dell'ordine europeo di indagine (anche per audizione in videoconferenza). La sentenza impugnata e' stata annullata senza rinvio, e dichiarata cessata l'esecuzione della misura cautelare in corso nei confronti del ricorrente; e' stata altresi disposta la perdita di efficacia della misura cautelare e demandati gli adempimenti comunicativi alla cancelleria.

Norme richiamate

  • legge n. 69 del 2005

    art. 1, comma 2: il mandato d'arresto europeo puo essere emesso al fine dell'esercizio di azioni giudiziarie in materia penale o per l'esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza privativa della liberta personale

    Il mandato d'arresto europeo deve avere finalita connesse all'esercizio dell'azione penale o all'esecuzione di una pena; non e' legittimo adoperarlo per mere finalita investigative che possono essere ottenute con strumenti meno invasivi

  • d.lgs. 21 giugno 2017, n. 108 (attuazione direttiva 2014/41/UE)

    art. 18: possibilita di esecuzione in Italia di un'audizione mediante videoconferenza; art. 7: principio di proporzionalita dell'ordine europeo di indagine

    L'ordine europeo di indagine puo prevedere l'audizione in videoconferenza e impone valutazione di proporzionalita; le autorita dovrebbero preferire tale strumento se permette di evitare un sacrficio ingiustificato della liberta personale

  • decisione quadro 2002/584/GAI

    art. 1 e 5 (richiamati dalla decisione impugnata)

    Fornisce il quadro giuridico del mandato d'arresto europeo; va interpretata in modo coerente con il divieto di trasformare l'euromandato in uno strumento per trasferire persone solo per essere ascoltate

  • Direttiva 2014/41/UE (Ordine europeo di indagine)

    considerando 26: l'autorita di emissione dovrebbe esaminare se un ordine europeo di indagine costituisca un mezzo efficace e proporzionato per svolgere i procedimenti penali e, in particolare, se l'audizione mediante videoconferenza possa costituire una valida alternativa

    La direttiva impone una valutazione preventiva dell'efficacia e proporzionalita dell'ordine europeo di indagine quale alternativa all'uso del mandato di arresto europeo

  • Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU)

    art. 5 e art. 6 (richiamati nei motivi)

    Diritti fondamentali alla liberta personale e al giusto processo imporrebbero l'esame della proporzionalita e delle alternative non coercitive prima di autorizzare la consegna per scopi investigativi

  • Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (CDFUE)

    art. 6, 7 e 52 (richiamati nei motivi)

    Richiama garanzie dei diritti fondamentali e la necessita di bilanciare misure restrittive con i principi di necessita e proporzionalita nell'ambito della cooperazione giudiziaria europea

  • Manuale della Commissione europea C/2023/1720

    richiama che lo scopo del mandato d'arresto europeo non e' il trasferimento di persone affinche siano semplicemente sentite, potendosi ricorrere ad altre misure come l'ordine europeo di indagine

    Il Manuale ribadisce l'interpretazione restrittiva dell'uso del mandato di arresto europeo e suggerisce l'impiego dell'ordine europeo di indagine quando l'obiettivo e la sola audizione

Massime di principio

  • Distinguere sempre tra mandato d'arresto europeo (EAW) e ordine europeo di indagine (EIO): l'EAW e' giustificato per l'esercizio dell'azione penale o per l'esecuzione di pene/ misure, non per meri atti investigativi
  • Valutare il principio di proporzionalita: se la finalita e' solo l'audizione dell'indagato, occorre considerare l'EIO e l'audizione in videoconferenza come misure meno invasive della liberta personale
  • Se la difesa propone esplicitamente soluzioni meno invasive (es. videoconferenza), le autorita di emissione e quelle di esecuzione devono motivare perche queste opzioni non siano idonee prima di disporre la consegna
  • Non e' consentito 'riqualificare' retroattivamente un ordine di indagine in un mandato di arresto per aggirare le tutele di proporzionalita: il giudice nazionale deve accertare la finalita sostanziale dell'atto emesso dallo Stato richiedente
  • L'annullamento di una decisione di consegna puo essere pronunciato senza rinvio quando mancano i presupposti di fondo per l'esecuzione del mandato (ad es. uso improprio per finalita investigative)

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