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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37757/2025 del 19/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la conferma delle condanne per traffico di sostanze stupefacenti (violazione degli artt. 73, comma 1, e 80, comma 2, d.P.R. n. 309/90) sostenendo: travisamento o insufficiente motivazione in ordine alla loro responsabilità (in particolare riguardo a elementi quali il permesso di lavoro, la disponibilità dei telefoni sequestrati e le dichiarazioni/confessioni), eccessività o errori nel calcolo del trattamento sanzionatorio (aumenti per l'aggravante e quantificazione della pena), non riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e dell'attenuante speciale di cui all'art. 114 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato la maggior parte dei ricorsi. Ha ritenuto infondati i motivi sul punto della responsabilità per Robert ed Ervis, confermando la valutazione probatoria dei giudici di merito (traffico di circa 14 kg di cocaina, disponibilità di localemateriale e danaro, modalità "a colpo sicuro", contatti telefonici, confessione coerente). Ha invece annullato senza rinvio la sentenza nei confronti di Indrit Spaho limitatamente al trattamento sanzionatorio per un errore nel computo degli aumenti; ha rideterminato la pena di Spaho in anni 9, mesi 5, giorni 10 di reclusione ed Euro 36.000 di multa. Per Robert Dedej la Corte ha corretto solo la parte motivazionale relativa al calcolo dell'aumento, senza modificare la pena sostanziale. I ricorsi di Robert ed Ervis sono respinti e questi ultimi sono condannati alle spese processuali.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309/1990, art. 73, comma 1

    Norma che incrimina il traffico e la detenzione di sostanze stupefacenti; la Corte ha confermato l'adesione alla qualificazione del fatto come traffico per la quantità, la purezza e le modalità di occultamento e commercializzazione.

  • d.P.R. n. 309/1990, art. 80, comma 2

    Aggravante applicata per la particolare quantità e le modalità dell'attività; la Corte ha esaminato la misura dell'aumento e rettificato un errore di calcolo nel conteggio dell'incremento della pena per uno degli imputati.

  • Codice penale, art. 133

    Criteri per la determinazione della pena (gravità del fatto, mezzi, vita antecedente dell'agente, ecc.). La Corte ha ritenuto la motivazione del merito adeguata nel richiamare tali parametri, giustificando la pena scelta con la gravita' e la professionalità del traffico.

  • Codice penale, art. 114

    Attenuante speciale per il ruolo marginale nel reato. La Corte ha escluso l'applicazione nei confronti di Ervis ritenendo il suo contributo non trascurabile ai fini dell'evento criminoso.

  • Codice penale, art. 62-bis

    Norma relativa al riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; citata in rapporto alle doglianze sulla mancata concessione delle attenuanti generiche, che la Corte ha ritenuto adeguatamente motivate e negato in presenza di gravita' e indici di professionalità.

  • Codice di procedura penale, art. 619, comma 2

    Permette alla Cassazione di correggere errori materiali o di calcolo nella sentenza impugnata; la Corte lo ha utilizzato per rettificare il computo della pena a carico di Spaho.

  • Disposizioni di attuazione c.p.p., art. 173

    Regola la sintetizzazione dei motivi in sede di Cassazione; citata in relazione alla modalità di esposizione dei motivi e al limite di sintesi nella decisione.

Massime di principio

  • Una confessione è credibile se coerente con altri elementi probatori: la Corte puo' ritenere credibile la parte confessorio e non credibile la parte difensiva che contrasta con le altre prove.
  • Elementi indiziari concreti (modalità di presa del pacco "a colpo sicuro", brevissima durata di chiamate, disponibilità di locali di custodia, materiale per confezionamento, ingenti somme di denaro) possono giustificare la responsabilità per traffico anche in assenza di osservazione diretta di tutte le fasi.
  • La richiesta di permesso dal lavoro o altri comportamenti anomali possono essere valutati come indizio, ma non sono decisivi da soli; vanno sempre collegati ad altri elementi probatori non travisati.
  • La scelta del rito abbreviato non comporta automaticamente il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche: il giudice non può riconoscere vantaggi duplici derivanti sia dall'abbreviato sia dall'attenuante generale.
  • Le circostanze attenuanti generiche possono essere negate se la gravita' del fatto e gli indici di professionalità degli imputati (quantità, purezza, organizzazione) prevalgono sugli elementi positivi esibiti dalla difesa.
  • Errori materiali o di calcolo nella determinazione della pena (aumenti per aggravanti, continuazione, ecc.) sono correggibili in Cassazione senza rinvio, se non incidono sulla sostanza della valutazione di merito.

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