Ordinanza n. 6/2026 - Lecce, Sezione 3
per l'annullamento, in parte qua: del decreto di occupazione anticipata e d’urgenza dei beni immobili e contestuale determinazione dell'indennità provvisoria (art. 22 bis del D.P.R. n. 327/2001 e art. 15 della L.R. n. 3/2015), di cui alla nota prot. n. 0064742 del 10.06.2020 del Comune di Taranto, Direzione Lavori Pubblici - Servizio Espropri e Demanio Comunale - ricevuta il 18.06.2020, avente ad oggetto “Lavori per la realizzazione di sistemi di collettamento differenziati per le acque piovane in località Borgo, Città Vecchia, Tamburi, San Vito e Talsano”, con cui il Comune di Taranto disponeva “l'occupazione anticipata degli immobili appartenenti alle ditte riportate nell'elenco Allegato A) pubblicato sull'Albo Pretorio online del C.E. […]”; - della deliberazione di C.C. del Comune di Taranto n. 97 del 22.06.2018, di approvazione del progetto definitivo, in variante al P.R.G., dell'intervento denominato “Lavori per la realizzazione di sistemi di collettamento differenziati per le acque piovane in località Borgo, Città Vecchia, Tamburi, San Vito, Lama e Talsano - Lotto funzionale”, mai comunicata e/o notificata; - del parere della Provincia di Taranto - Settore Pianificazione e Ambiente, acquisito dal Comune di Taranto, espresso con nota prot. n. 40521 del 07.03.2018, di pronuncia favorevole “alla modalità complessiva di gestione e trattamento delle acque meteoriche di dilavamento descritta nel progetto definitivo presentato”; nonché, ove necessario e per quanto di interesse - della nota, sconosciuta, del 23.05.2018, richiamata nel decreto di occupazione d’urgenza di cui alla nota comunale prot. n. 0064742 del 10.06.2020; - della nota, sconosciuta, del 13.09.2018, richiamata nel decreto di occupazione d’urgenza di cui alla nota comunale prot. n. 0064742 del 10.06.2020; - della nota comunale, priva di protocollo, datata 23.05.2018, mai notificata e/o comunicata e di cui si è avuta conoscenza in occasione dell'esercitato accesso ai documenti amministrativi; - della nota comunale, priva di protocollo, datata 03/09/2018, mai notificata e/o comunicata e di cui si è avuta conoscenza in occasione dell'esercitato accesso ai documenti amministrativi; - della nota comunale prot. n. 0081223 del 28.07.2020; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto comunale di occupazione anticipata e d'urgenza degli immobili con determinazione dell'indennità provvisoria, nonché gli atti presupposti relativi alla variante urbanistica, all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilità
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento in parte qua, il decreto del Comune di Taranto di occupazione anticipata e d'urgenza, adottato ai sensi dell'art. 22-bis del d.P.R. n. 327/2001, riguardante anche particelle di sua proprietà e una particella detenuta in concessione demaniale marittima. Sono stati impugnati altresì la deliberazione consiliare di approvazione del progetto definitivo in variante al PRG, il parere provinciale favorevole sul progetto, le comunicazioni e gli atti presupposti richiamati nel decreto, nonché una successiva nota comunale di avvio del procedimento. La ricorrente ha dedotto, in sintesi, la violazione delle garanzie partecipative e delle norme del procedimento espropriativo, lamentando di non avere ricevuto le comunicazioni relative alla variante, all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, all'approvazione del progetto e alla determinazione dell'indennità; ha inoltre dedotto eccesso di potere per illogicità, irragionevolezza, contraddittorietà, istruttoria apparente o carente e sviamento, nonché violazione dell'art. 97 Cost. A seguito di accesso agli atti, il responsabile comunale avrebbe attestato che non risultavano documenti comprovanti l'invio o la ricezione delle comunicazioni del 23 maggio 2018 e del 13 settembre 2018 da parte della società. Il Comune, non costituito in giudizio, non ha depositato la relazione e la documentazione richieste con la precedente ordinanza istruttoria n. 417/2025.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso, ritenendo la causa non ancora matura per la decisione. Poiché il Comune di Taranto non ha adempiuto al precedente ordine istruttorio, il Collegio ha reiterato l'ordine, imponendo al Comune, entro quaranta giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della presente ordinanza, di depositare una dettagliata relazione di chiarimenti, sottoscritta dal Sindaco e/o dal dirigente o responsabile competente, e la documentazione comprovante quali atti del procedimento siano stati notificati o comunicati alla ricorrente, illustrando anche l'evoluzione successiva della vicenda e prendendo puntuale posizione sulle deduzioni della parte. Il TAR ha avvertito che, in caso di persistente inottemperanza, gli atti saranno trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto per la valutazione della possibile sussistenza dei delitti previsti dagli artt. 328, comma 1, e 650 c.p. La causa è stata rinviata per il prosieguo alla pubblica udienza del 22 luglio 2026.
Norme richiamate
art. 22-bis d.P.R. 327/2001
decreto di occupazione anticipata e d’urgenza dei beni immobili e contestuale determinazione dell'indennità provvisoria
La disposizione è indicata quale base normativa del decreto comunale impugnato; il TAR non ne ha ancora valutato la legittimità nel merito.
artt. 10, 11 e 17 d.P.R. 327/2001
Sono richiamati nel procedimento espropriativo oggetto di causa e nell'ordine di chiarimenti concernente gli atti comunicati alla ricorrente; il TAR non ha ancora definito la relativa questione di legittimità.
artt. 7, 8 e 10 l. 241/1990
Sono invocati dalla ricorrente con riferimento alle garanzie di partecipazione procedimentale; la questione non è stata decisa con l'ordinanza.
art. 16 l.r. Puglia n. 13/2001
È richiamato tra le norme che la ricorrente assume violate, senza una pronuncia di merito del TAR.
art. 15 l.r. Puglia n. 3/2005
È indicato quale ulteriore base normativa del decreto di occupazione anticipata; il TAR non ne ha ancora scrutinato l'applicazione.
art. 328, comma 1, c.p.
Il TAR ha avvertito che la persistente inottemperanza all'ordine istruttorio potrebbe comportare la trasmissione degli atti alla Procura per la valutazione della sussistenza del delitto.
art. 650 c.p.
Il TAR ha richiamato la possibile trasmissione degli atti alla Procura per la valutazione della sussistenza della contravvenzione in caso di persistente inosservanza dell'ordine.
Massime di principio
- Quando la controversia non è matura per la decisione perché l'amministrazione non ha chiarito i fatti rilevanti e non ha prodotto la documentazione necessaria, il giudice amministrativo può reiterare l'ordine istruttorio già impartito, specificando gli adempimenti richiesti e il termine per eseguirli.
- In una controversia relativa a un procedimento espropriativo, il giudice può ordinare all'amministrazione di depositare una relazione puntuale e la documentazione comprovante le notificazioni e comunicazioni effettuate agli interessati, quando tali adempimenti siano controversi e decisivi per la definizione del ricorso.
- La persistente inosservanza di un ordine istruttorio del giudice amministrativo può essere accompagnata dall'avvertimento di trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per la valutazione della possibile rilevanza penale della condotta ai sensi delle disposizioni richiamate dal giudice.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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