Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 00090/2026 del 02/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato il riesame del decreto di sequestro preventivo relativo alla somma di €103.515,3 ritenuta profitto di una presunta truffa ai danni dell'AGEA. La ricorrente contestava che i terreni indicati nella domanda di aiuti comunitari fossero nella sua disponibilità nonostante la risoluzione del contratto con ISMEA (patto di riservato dominio) e deduceva vizio di motivazione per non aver preso in considerazione la buona fede/disponibilità effettiva; inoltre contestava l'identificazione del "periculum in mora", sostenendo che il Tribunale avesse motivato il sequestro limitandosi all'astratta confiscabilità del bene senza indicare ragioni concrete che giustificassero l'anticipazione dell'effetto ablativo, in contrasto con la giurisprudenza di legittimità (Sez. U, Ellade).

La decisione

La Corte ha ritenuto il primo motivo (vizio di motivazione relativo alla disponibilità dei terreni) inammissibile, confermando che il Tribunale aveva motivato in modo congruo la risoluzione del contratto e l'assenza di disponibilità della Salvaggio. Ha invece accolto il secondo motivo: il provvedimento impugnato non ha fornito una motivazione sufficiente sul periculum in mora, limitandosi a richiamare la confiscabilità astratta del bene; ciò è contrario alla giurisprudenza che richiede una motivazione concreta e concisa del periculum quando il sequestro è finalizzato alla confisca. Perciò la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alla motivazione sul periculum e ha rinviato il procedimento al Tribunale per il riesame delle misure cautelari reali di Enna per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Norma sul sequestro preventivo finalizzato alla confisca: la Corte ricorda che il provvedimento deve contenere una motivazione anche sul periculum in mora; in materia cautelare reale il ricorso per cassazione è ammesso per violazione di legge e per vizi gravi della motivazione

  • art. 240 cod. pen.

    Disciplina della confisca: il sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve essere motivato rispetto alla necessità di anticipare l'effetto ablativo rispetto al termine del processo

  • artt. 610 comma 5 e 611 comma 1-bis cod. proc. pen.

    artt. 610 comma 5 e 611 comma 1-bis cod. proc. pen.

    Richiamati per spiegare che il procedimento si è celebrato con contraddittorio scritto senza trattazione orale, per mancata richiesta nei termini

  • Sez. U, n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)

    Sez. U, n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)

    Giurisprudenza di legittimità che chiarisce i limiti della motivazione del periculum: sebbene per alcune cose il periculum possa essere desunto dall'idoneità intrinseca del bene (quando la mera detenzione/uso costituisce reato), in generale il periculum deve essere motivato concretamente quando il sequestro è volto a garantire la successiva confisca

  • Giurisprudenza di orientamento (Sez. U Bevilacqua 2004; Sez. U Ivanov 2008 e successivi)

    Principio consolidato che il ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro preventivo è ammesso solo per violazione di legge e per vizi della motivazione così radicali da rendere inintelligibile il percorso argomentativo del giudice

Massime di principio

  • In materia di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, il giudice deve motivare non solo l'astratta confiscabilità del bene ma anche il periculum in mora con ragioni concrete che giustifichino l'anticipazione dell'effetto ablativo rispetto alla definizione del processo
  • I giudizi di riesame sulle misure cautelari reali sono valutazioni di merito e la loro motivazione, se congrua e non viziata, difficilmente è sindacabile in Cassazione salvo violazione di legge o vizi motivazionali straordinariamente gravi
  • Se la difesa contesta il periculum è utile documentare elementi concreti che escludano il rischio di dissipazione (es. tempo trascorso, esiti di procedure esecutive intermedie, impossibilità di trasferire il bene, atti pubblici che dimostrino perdita della disponibilità)
  • Quando il sequestro è richiesto per garantire la confisca, la parte interessata dovrebbe far emergere alternative meno afflittive o misure meno invasive e chiedere che il giudice esprima specificamente perché tali alternative non siano idonee
  • In sede di impugnazione in Cassazione, va prospettata una violazione di legge ben individuata o un vizio motivazionale tale da rendere incomprensibile il ragionamento del giudice: riproporre semplicemente la versione difensiva già valutata dal giudice di merito è spesso inammissibile
  • La giurisprudenza distingue i casi in cui il periculum può essere desunto dall'intrinseca natura del bene (beni illeciti per loro stessa natura) e i casi in cui è invece necessario un esame concreto del rischio di dissipazione o di vanificarsi della confisca

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.