Sentenza del 29/10/2020 n. 5986 - Comm. Trib. Prov. Catania
Società di persone - Mutamento compagine sociale - Imputazione redditi socio subentrante
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il socio subentrante ha contestato l'imputazione a suo carico dei redditi della società di persone relativa all'intero esercizio in cui era avvenuto il mutamento della compagine sociale, sostenendo che, ai sensi della disciplina della trasparenza fiscale, i redditi devono essere attribuiti ai soci in base alla situazione risultante al momento dell'approvazione del rendiconto e proporzionalmente alle quote di partecipazione agli utili
La decisione
La Corte ha dato ragione al socio subentrante: ha affermato che, in presenza di variazione della compagine sociale nel corso dell'esercizio, i redditi della società di persone devono essere imputati esclusivamente ai soggetti che risultano soci al momento dell'approvazione del rendiconto e nella misura della rispettiva quota di partecipazione agli utili. Di conseguenza l'accertamento che aveva imputato integralmente o in misura diversa i redditi al ricorrente è stato annullato o ridimensionato in conformità a tale principio (richiamate le pronunce conformi della Cassazione: 20126/2018; 9731/2016; 19238/2003; 8423/1994).
Norme richiamate
Art. 5 D.P.R. 917/1986
La norma è interpretata nel senso che per le società di persone opera il regime di trasparenza: il reddito d'impresa non è tassato in capo alla società ma è imputato ai soci in relazione alla loro partecipazione agli utili
Art. 8 D.P.R. 917/1986
La norma è richiamata per confermare i criteri di imputazione temporale e soggettiva dei redditi, con riferimento al momento dell'approvazione del rendiconto come istante rilevante per determinare quali soggetti devono essere considerati soci ai fini dell'attribuzione dei redditi
Massime di principio
- Per le società di persone i redditi dell'esercizio si imputano ai soci risultanti al momento dell'approvazione del rendiconto, nella misura della loro quota di partecipazione agli utili
- Il subentro di un socio nel corso dell'esercizio non comporta l'automatica imputazione dell'intero reddito dell'esercizio al subentrante: va considerata la composizione della compagine al momento dell'approvazione del rendiconto
- La prova della qualità di socio e della quota di partecipazione al momento dell'approvazione del rendiconto è determinante: documentazione societaria (verbali di approvazione, libri sociali, registri) è essenziale per dimostrare la situazione
- In caso di accordi interni che dispongono diversamente sulla distribuzione degli utili o di trasferimenti di quote con efficacia retroattiva, è necessario che tali accordi risultino chiaramente documentati e opponibili per modificare l'imputazione standard
- L'Amministrazione finanziaria che imputa redditi ai singoli soci deve rispettare il principio della trasparenza e può essere censurata se ignora la composizione della compagine al momento dell'approvazione del rendiconto o non dimostra l'esistenza di cause che giustifichino diversa imputazione
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