Cassazione Penale, Sentenza n. 17202/2024 del 24/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente proponeva ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. lamentando un errore di fatto della Corte di cassazione che aveva ritenuto tardiva la richiesta, formulata dalla difesa, di giudizio abbreviato. La difesa sosteneva che la richiesta era stata presentata con il primo atto conseguente alla restituzione nel termine ex art. 175, comma 2 c.p.p., e quindi tempestiva, mentre la Corte di cassazione avrebbe errato nell'individuare il momento della formulazione della richiesta.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza. Il Collegio ha ritenuto che l'errore di fatto invocato sia inesistente: pur essendo la richiesta formulata nel primo atto processuale dopo la restituzione del termine, al momento della formulazione il difensore era sprovvisto della procura speciale necessaria; la procura speciale è stata depositata solo l'1 marzo 2022, dopo la comunicazione delle conclusioni del Pubblico ministero. Pertanto l'istanza risultava in violazione dell'art. 438, comma 3, c.p.p., e la richiesta è stata considerata tardiva/irregolare. Condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di €3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 625-bis cod. proc. pen.
Rimedi straordinari limitati: il ricorso è eccezionale e previsto solo per i casi espressamente contemplati; l'errore di fatto ammesso è soltanto la svista materiale o l'errore di percezione nella lettura degli atti che abbia influito sulla decisione.
art. 175, comma 2 cod. proc. pen.
Consente la restituzione nel termine per proporre impugnazione della sentenza contumaciale; la richiesta di ammissione a un rito alternativo deve essere esercitata con il primo atto di impulso processuale successivo alla restituzione.
art. 438, comma 3 cod. proc. pen.
la "volontà dell'imputato è espressa personalmente o per mezzo di procuratore speciale e la sottoscrizione è autenticata da un notaio, da altra persona autorizzata o dal difensore"
Per la validità della richiesta di rito abbreviato è necessaria la procura speciale (o espressione personale) al momento della formulazione; la mancanza della procura speciale rende l'istanza irregolare e può determinarne la tardività.
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Norma richiamata a titolo esplicativo: non può farsi valere, tramite il ricorso straordinario, una mancata interpretazione estesa di questo articolo per trasformare profili di valutazione in errore di fatto revocatorio.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
L'assenza di riproduzione di argomenti nella sentenza non implica automaticamente che tali argomenti non siano stati letti; il ricorrente deve provare che l'omissione era dovuta a una svista materiale e che l'esito sarebbe stato inevitabilmente diverso.
art. 14 delle disposizioni sulla legge in generale
Principio di legalità e divieto di estendere la deroga all'intangibilità del giudicato oltre i casi espressamente previsti dalla legge.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è rimedio eccezionale: ammesso solo per errori di fatto evidenti e materiali (svista o omissione di lettura), non per diverse valutazioni o interpretazioni giuridiche.
- La richiesta di rito alternativo dopo la restituzione nel termine deve essere formulata con il primo atto di impulso processuale e corredata, se necessario, della procura speciale già al momento della sua presentazione; la mancanza di tale requisito formale può comportarne l'irregolarità o la tardività.
- Per far valere omissioni motivazionali come errore di fatto occorre dimostrare che si è trattato di una svista materiale della Corte (mancata lettura) e che tale svista avrebbe necessariamente mutato la decisione.
- Non è possibile utilizzare il ricorso straordinario per criticare valutazioni di merito o pretese interpretazioni estensive di norme di diritto che esulano dalla sfera dell'errore materiale.
- Il mancato rispetto dei requisiti formali processuali (es. procura speciale) può avere conseguenze decisive sull'ammissibilità di istanze difensive e comportare, in caso di ricorso infondato, condanna alle spese e sanzioni (es. contributo alla Cassa delle ammende).
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