Cassazione Penale, Sentenza n. 36361/2023 del 31/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugna la conferma di condanna per tentato omicidio (concessa circostanza generica per motivi abbietti) e per il reato di cui all'art.4 l.110/75 (porto di forbici). I motivi di cassazione contestano: 1) l'idoneità degli atti a costituire tentato omicidio, sostenendo che le forbici avrebbero penetrato solamente 2 cm e la lama fosse corta (circa 6 cm); 2) la mancanza o manifesta illogicità della motivazione circa il dolo omicidiario e l'elemento psicologico; 3) la violazione dell'art.442, comma 2, c.p.p. per errata applicazione della riduzione per il rito abbreviato (riduzione di un terzo invece della metà per la contravvenzione).
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto i primi due motivi come manifestamente infondati, confermando la responsabilità della Parisi per tentato omicidio e per il reato previsto dall'art.4 l.110/75 (il giudice ha ritenuto idonei gli atti sulla base della prognosi postuma e della pluralità di fendenti in aree vitali). Il terzo motivo, relativo all'applicazione della diminuzione per il rito abbreviato, è stato invece accolto: la Corte ha ritenuto che la pena per la contravvenzione dovesse essere ridotta della metá (norma più favorevole) e ha proceduto alla rideterminazione aritmetica della pena in sede di cassazione, annullando senza rinvio la sentenza limitatamente alla misura della pena. Pena complessiva rideterminata in anni 3, mesi 3, giorni 25. Per il resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Norme richiamate
art.56 cod. pen.
Regola la disciplina del tentativo: l'idoneità degli atti va valutata con prognosi postuma rispetto alla situazione esistente al momento dell'azione, non in base all'esito effettivo.
art.575 cod. pen.
Norma sull'omicidio; richiamata per il quadro normativo del reato tentato (reato omicidiario tentato).
art.577, comma 1, n.4 cod. pen.
Riferimento al concorso di persone e alle aggravanti pertinenti alla fattispecie contestata (contestazioni contestuali indicate nei capi d'imputazione).
art.61, n.1 cod. pen.
Aggravante della recidiva/altre circostanze aggravanti; nella vicenda la Corte territoriale ha escluso l'applicabilità di questa aggravante.
art.4 l.110/75
Norma che sanziona il porto non giustificato di strumenti atti ad offendere (nel caso forbici), la Corte ha escluso l'ipotesi lieve per la pericolosità intrinseca dell'oggetto.
art.442, comma 2 c.p.p.
in caso di condanna per una contravvenzione, la pena è diminuita della metá
Norma sul trattamento della pena nel rito abbreviato: costituisce norma penale di favore e impone che, in caso di continuazione tra delitti e contravvenzioni, la riduzione vada applicata distintamente (metà sulla parte contravvenzionale, un terzo sulla parte delittuosa e sulla pena base).
legge 23 maggio 2017, n.103
Ha novellato l'art.442 cod. proc. pen. rendendo favorevole la riduzione per le contravvenzioni e ha attribuito alla Corte di cassazione il potere (mediante modifiche anche all'art.620 c.p.p.) di annullare senza rinvio e rideterminare la pena quando si tratta di mera operazione aritmetica.
art.620, lett. I) c.p.p.
Consente alla Corte di cassazione, in presenza di vicende rettificabili con semplice operazione aritmetica e senza nuovi accertamenti di fatto, di annullare senza rinvio e rideterminare la pena.
art.606 cod. proc. pen.
Elenca i motivi di ricorso per cassazione (vizi di diritto, di motivazione, travisamento della prova). Nel caso la Corte ha applicato i criteri di ammissibilità e scrutinio dei singoli motivi.
art.173 disp. att. c.p.p.
Limita la riproduzione integrale degli atti impugnati e è richiamato come limite formale alla materia devoluta alla Corte.
art.23 d.l. n.137 del 2020
Richiamato in relazione alla requisitoria scritta del Pubblico Ministero depositata ai sensi della norma emergenziale; non incidente sul merito sostanziale della decisione.
Massime di principio
- L'idoneità degli atti nel tentativo si valuta con prognosi postuma riferita alla situazione esistente al momento dell'azione e non in base all'esito finale: anche se la vittima non muore, atti ripetuti verso aree vitali con un'arma idonea possono integrare il tentato omicidio.
- Il dolo omicidiario può essere desunto indirettamente dalla condotta (numero di colpi, zone colpite, tipologia di arma): la pluralità di fendenti in aree vitali e l'uso di un oggetto appuntito hanno forte valore indiziario del "animus necandi".
- La legittima difesa (anche putativa) richiede elementi concreti a sostegno: la sola presenza di un'arma nella disponibilità della controparte non è sufficiente se la prova mostra che l'arma era chiusa, assente di macchie o che l'aggressore non aveva effettivamente colpito l'attore.
- Nel rito abbreviato le riduzioni previste dalla normativa novellata vanno applicate distintamente a delitti e contravvenzioni: per le contravvenzioni la riduzione è della metá (norma più favorevole), e la Corte di cassazione può correggere in sede di legittimità errori aritmetici di calcolo della pena senza rinvio quando non è necessario accertare fatti nuovi.
- Il sindacato della Cassazione sulla valutazione della prova è limitato: sono censurabili gli errori di travisamento solo se l'errore disarticola il ragionamento probatorio in modo macroscopico; non è consentita una rivalutazione normale degli elementi di fatto.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 31 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36260/2023 del 31/08/2023
- Sentenza penale · 31 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36261/2023 del 31/08/2023
- Sentenza penale · 31 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36263/2023 del 31/08/2023
- Sentenza penale · 31 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36264/2023 del 31/08/2023
- Sentenza penale · 31 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36265/2023 del 31/08/2023
- Sentenza penale · 31 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 36266/2023 del 31/08/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →