Ordinanza n. 23/2026 - Bari, Sezione 3
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della Determina Dirigenziale n. 17361 adottata in data 18.11.2025, notificata in data 19.11.25, con la quale il dirigente p.t. della Ripartizione Patrimonio ha disposto e dichiarato la decadenza della concessione in favore del sig. Hyseanj Nuri, giusta Determina Dirigenziale n. 2018/120/00789 del 17.10.2028 ed ordinato la rimozione del chiosco ubicato in Bari alla Piazza Risorgimento nonché la messa in pristino dello stato dei luoghi; della nota prot. n. 343408 del 6.10.25 a firma del Settore Polizia Annonaria; della Ordinanza Dirigenziale n. 2025/01205 in data 08.04.2025; della Ordinanza n. 2025/02813 del 24.09.2025; del verbale di accertamento e contestazione n. SC/497001360780 del 10.02.25 a firma della Ripartizione Polizia Locale; del verbale di accertamento e contestazione n. SC/497001102085 dello 02.03.2025; del verbale di accertamento e contestazione n. AM/039000397138 del 22.08.25; della nota prot. n. 361780 del 20.10.25 con cui si comunicava l'avvio del procedimento di decadenza dal titolo concessorio, ai sensi e per gli effetti dell'art. 7 della L. n.241/1990; ove occorra nei limiti dell'interesse qui fatto valere, del Regolamento del Comune di Bari delle occupazioni di suolo Pubblico approvato con Delibera del C.C. n. 128/2021; di ogni altro atto presupposto, consequenziale e/o comunque connesso a quello impugnato, ancorché non conosciuto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decadenza dalla concessione per l'occupazione di suolo pubblico, con ordine di rimozione del chiosco e di ripristino dei luoghi, unitamente agli atti presupposti
Esito
La controversia
Il concessionario ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la determina dirigenziale che dichiarava la decadenza dalla concessione relativa a un chiosco ubicato su area comunale e ordinava la rimozione del manufatto e la rimessione in pristino. Sono stati impugnati anche una nota della Polizia Annonaria, ordinanze dirigenziali, verbali di accertamento e contestazione, la comunicazione di avvio del procedimento di decadenza ai sensi dell'art. 7 della l. 241/1990, il regolamento comunale sulle occupazioni di suolo pubblico e gli ulteriori atti connessi. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel merito.
La decisione
Il TAR ha preso atto, in camera di consiglio, della rinuncia espressa dal ricorrente alla domanda cautelare, motivata dalla necessità di elaborare ulteriormente le difese nel merito. Ha inoltre rilevato che il ricorrente, essendo scaduta la concessione al 31 dicembre 2025, aveva comunque cessato l'attività e chiuso il chiosco. Per tale ragione è stata dichiarata la decadenza del decreto cautelare monocratico precedentemente emesso. Il giudice ha escluso l'urgenza di una definizione del giudizio in forma semplificata richiesta dal Comune, osservando che la pendenza della controversia non impedisce la riassegnazione dell'area né l'espletamento delle relative procedure. L'ordinanza non decide il merito dell'impugnazione e non contiene una regolazione delle spese.
Norme richiamate
art. 7 l. 241/1990
La norma è richiamata quale fondamento della comunicazione di avvio del procedimento di decadenza dalla concessione; l'ordinanza non ne esamina la concreta applicazione.
art. 55 c.p.a.
È richiamato quale disciplina della tutela cautelare nel processo amministrativo; la domanda cautelare è stata oggetto di rinuncia.
Massime di principio
- La rinuncia espressa alla domanda cautelare determina la definizione della fase cautelare e la conseguente decadenza del decreto cautelare monocratico eventualmente adottato.
- La scadenza del titolo concessorio e la cessazione dell'attività possono escludere l'urgenza di una decisione cautelare sulla prosecuzione dell'attività, senza comportare, di per sé, la decisione sul merito dell'impugnazione.
- La pendenza di un giudizio amministrativo relativo a una concessione cessata non impedisce all'amministrazione di avviare procedure per la riassegnazione dell'area, in assenza di una misura cautelare che disponga diversamente.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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