Ordinanza n. 4293/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento del provvedimento Prot. 287 emesso in data 19 novembre 2025 dalla Questura di Caserta, notificato in data 3 giugno 2026 allo scrivente difensore.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento della Questura di Caserta fondato sull'accertata falsità di una dichiarazione di ospitalità
Esito
La controversia
La persona fisica ha impugnato il provvedimento della Questura di Caserta, emesso il 19 novembre 2025 e notificato il 3 giugno 2026, chiedendone l'annullamento. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire gli atti e la documentazione istruttoria posti a fondamento del provvedimento, con particolare riguardo agli elementi relativi all'accertamento della falsità della dichiarazione di ospitalità.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda cautelare né il merito del ricorso. Ha disposto che l'Amministrazione intimata depositi in giudizio gli atti e la documentazione istruttoria posti a base del provvedimento impugnato, inclusa la documentazione relativa all'accertamento della falsità della dichiarazione di ospitalità. L'adempimento dovrà essere eseguito in tempo utile per la camera di consiglio del 23 settembre 2026, fissata per la prosecuzione della trattazione dell'istanza cautelare. Le generalità della parte sono state oscurate per ragioni di tutela dei diritti o della dignità.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono richiamate, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando la decisione cautelare richiede la verifica degli elementi istruttori posti a fondamento del provvedimento impugnato, il giudice amministrativo può disporre il deposito degli atti e della documentazione amministrativa rilevante e rinviare la trattazione dell'istanza cautelare a una successiva camera di consiglio.
- In presenza di una contestazione relativa alla falsità di una dichiarazione utilizzata come presupposto di un provvedimento amministrativo, gli atti concernenti l'accertamento della falsità costituiscono documentazione istruttoria rilevante ai fini della decisione cautelare e possono essere specificamente richiesti all'amministrazione.
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