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Sentenza

Sentenza n. 918/2026 - Milano, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza n. 4779/2024 emessa in data 29 ottobre 2024 dal Tribunale di Milano.

Giustizia amministrativa202503194

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che riconosceva il diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente, docente a tempo determinato negli anni scolastici 2020/21, 2022/23 e 2023/24, ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano che aveva riconosciuto il suo diritto al beneficio economico di 500 euro per ciascun anno scolastico, mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oltre al rimborso delle spese legali. La sentenza non era stata spontaneamente eseguita dal Ministero. La ricorrente ha dedotto l'inadempimento dell'Amministrazione e ha chiesto l'adozione delle misure necessarie all'esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'Amministrazione non aveva contestato la mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano. Ha verificato che la sentenza era passata in giudicato, come risultava dall'attestazione di cancelleria, e che era stata notificata al Ministero il 17 febbraio 2025. Ha quindi ritenuto soddisfatte le condizioni previste dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall'art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Il Ministero è stato condannato a dare piena esecuzione al giudicato entro novanta giorni dalla comunicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia è stato nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, attivabile su istanza del creditore dopo la scadenza del termine assegnato. Il commissario dovrà eseguire l'incarico entro i successivi centoventi giorni, senza compenso, trattandosi di attività rientrante nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di giudizio, liquidate in 1.000 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    beneficio economico di euro 500 per ciascuno dei suddetti anni scolastici, mediante l’assegnazione della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto dal giudicato del Tribunale di Milano alla docente a tempo determinato.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    La condizione per l'azione di ottemperanza risulta integrata dalla mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    La disposizione è richiamata quale ulteriore condizione applicabile per l'esecuzione nei confronti dell'Amministrazione di una pronuncia giudiziaria.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l'amministrazione non dà esecuzione a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, debitamente notificata, che impone specifici obblighi di facere o di pagamento.
  • Accertato l'inadempimento dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può assegnare un termine per l'esecuzione e nominare sin d'ora un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'inutile decorso del termine e all'istanza del creditore.
  • Quando l'attività demandata al commissario ad acta rientra nei suoi compiti istituzionali, non è dovuto uno specifico compenso per l'esecuzione dell'incarico.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

Testo integrale

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