Ordinanza n. 521/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento di rigetto dell’istanza volta ad ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato del 1.12.2025; - di ogni altro atto preordinato, connesso e/o consequenziale lesivo degli interessi del ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 1° dicembre 2025 con cui è stata respinta l'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha dedotto elementi idonei a dimostrare la sussistenza del rapporto lavorativo: assunzione da parte della ditta che aveva richiesto il nulla osta, documentata da comunicazione Unilav, buste paga e pagamento dei contributi. Ha inoltre rappresentato di avere prestato, nelle more dell'impiego presso tale ditta, attività lavorativa presso altra società. Il TAR ha rilevato anche che il nulla osta all'ingresso e il modello 209 rilasciato dalla Prefettura non risultavano mai revocati.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistenti apprezzabili profili di fondatezza del ricorso, valorizzando la documentazione relativa all'assunzione e all'effettivo svolgimento di attività lavorativa, nonché la mancata revoca del nulla osta all'ingresso e del modello 209. Ha pertanto accolto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. e sospeso l'efficacia del diniego impugnato. La trattazione del merito è stata fissata all'udienza pubblica del 2 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La sussistenza di apprezzabili profili di fondatezza del ricorso giustifica l'accoglimento della domanda cautelare e la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.
Massime di principio
- In sede cautelare, la documentazione relativa all'assunzione e all'effettivo svolgimento di attività lavorativa può integrare un apprezzabile profilo di fumus boni iuris nella controversia sul diniego del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
- La mancata revoca del nulla osta all'ingresso e del modello 209 costituisce un elemento rilevante nella valutazione cautelare della legittimità del diniego del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
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