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Ordinanza

Ordinanza n. 521/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento di rigetto dell’istanza volta ad ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato del 1.12.2025; - di ogni altro atto preordinato, connesso e/o consequenziale lesivo degli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202600663

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 1° dicembre 2025 con cui è stata respinta l'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha dedotto elementi idonei a dimostrare la sussistenza del rapporto lavorativo: assunzione da parte della ditta che aveva richiesto il nulla osta, documentata da comunicazione Unilav, buste paga e pagamento dei contributi. Ha inoltre rappresentato di avere prestato, nelle more dell'impiego presso tale ditta, attività lavorativa presso altra società. Il TAR ha rilevato anche che il nulla osta all'ingresso e il modello 209 rilasciato dalla Prefettura non risultavano mai revocati.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti apprezzabili profili di fondatezza del ricorso, valorizzando la documentazione relativa all'assunzione e all'effettivo svolgimento di attività lavorativa, nonché la mancata revoca del nulla osta all'ingresso e del modello 209. Ha pertanto accolto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. e sospeso l'efficacia del diniego impugnato. La trattazione del merito è stata fissata all'udienza pubblica del 2 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La sussistenza di apprezzabili profili di fondatezza del ricorso giustifica l'accoglimento della domanda cautelare e la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la documentazione relativa all'assunzione e all'effettivo svolgimento di attività lavorativa può integrare un apprezzabile profilo di fumus boni iuris nella controversia sul diniego del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.
  • La mancata revoca del nulla osta all'ingresso e del modello 209 costituisce un elemento rilevante nella valutazione cautelare della legittimità del diniego del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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