Corte di giustizia, Sentenza C-659/24
Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 16 ottobre 2025. — A-GmbH & Co. KG contro Hauptzollamt C. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof. — Rinvio pregiudiziale – Antidumping – Dazio antidumping esteso – Esenzione delle importazioni di alcune parti di biciclette dalla Repubblica popolare cinese – Esenzione per l’importazione di piccole quantità da parte di operatori di ridotte dimensioni – Soglia di 300 unità per tipo di parti essenziali di biciclette dichiarate per l’immissione in libera pratica da una parte o consegnate a quest’ultima. — Causa C-659/24
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha chiarito l’interpretazione della deroga de minimis prevista per talune importazioni di parti essenziali di biciclette dalla Cina esenti dal dazio antidumping esteso. Ha escluso che la soglia di 300 unità mensili possa essere applicata per cliente o come franchigia parziale, affermando che vale per la totalità dei clienti del beneficiario e che il superamento comporta la perdita totale dell’esenzione. Ha inoltre ammesso la cumulabilità di tale esenzione con quelle previste per altre fattispecie nell’ambito della stessa autorizzazione di uso finale.
Interpretazione della soglia di esenzione per piccole quantità di parti essenziali di biciclette ai fini del dazio antidumping esteso sulle importazioni dalla Cina.
La questione giuridica
Se l’articolo 14, lettera c), del regolamento n. 88/97, come modificato, consenta: 1) di combinare nella stessa autorizzazione di uso finale l’esenzione per piccole quantità con le esenzioni di cui alle lettere a) e/o b); 2) di applicare la soglia inferiore alle 300 unità per tipo per ciascun cliente e per mese; 3) di considerare la soglia come franchigia, con esenzione parziale fino a 299 unità anche in caso di superamento.
Principio di diritto
L’articolo 14, lettera c), del regolamento n. 88/97, come modificato, va interpretato nel senso che: l’esenzione per le importazioni di meno di 300 unità per tipo di parti essenziali di biciclette può essere cumulata, nella stessa autorizzazione di uso finale, con le esenzioni di cui alle lettere a) e/o b); la soglia opera per mese e per la totalità dei clienti del beneficiario dell’autorizzazione, non per singolo cliente; e il superamento di 299 unità mensili esclude integralmente l’esenzione, trattandosi di una soglia limite e non di una franchigia.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Regolamento (CE) n. 2474/93
- Regolamento (CE) n. 71/97
- Regolamento (CE) n. 88/97
- Regolamento (CEE) n. 2913/92
- Regolamento (CEE) n. 2454/93
- Regolamento (UE) n. 512/2013
- Regolamento (UE) n. 952/2013
- Regolamento (UE) 2016/1036
- Regolamento di esecuzione (UE) 2023/611
Interpretazione della soglia de minimis per parti essenziali di biciclette
La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale del Bundesfinanzhof in materia di antidumping e di esenzione dal dazio antidumping esteso sulle importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese. Il giudizio ruota attorno all’interpretazione dell’articolo 14, lettera c), del regolamento n. 88/97, come modificato nel 2013, in coordinamento con il regime di uso finale del codice doganale dell’Unione.
Fatti e procedimento principale
A-GmbH & Co. KG importava dalla Cina diversi pezzi di bicicletta ed era titolare di un’autorizzazione di destinazione particolare rilasciata dall’ufficio doganale tedesco. Tale autorizzazione consentiva in origine anche l’esenzione per le importazioni di meno di 300 unità per tipo di parti essenziali di biciclette dichiarate o consegnate, ma in seguito l’amministrazione ne aveva escluso tale profilo. Nel 2018 l’importatore ha chiesto di estendere retroattivamente l’autorizzazione per recuperare l’esenzione di cui all’articolo 14, lettera c), ma la domanda è stata respinta e il rifiuto confermato in primo grado.
Normativa rilevante
La Corte richiama il sistema antidumping originato dal regolamento (CEE) n. 2474/93 e dall’estensione operata dal regolamento (CE) n. 71/97 alle importazioni di alcune parti di biciclette. Il regolamento (CE) n. 88/97 disciplina le autorizzazioni di esenzione, in particolare all’articolo 14, lettere a), b), c) e d), prevedendo l’esenzione per importazioni in determinate ipotesi, tra cui le piccole quantità. Sono richiamati anche gli articoli 211 e 254 del regolamento (UE) n. 952/2013 sul codice doganale dell’Unione, nonché l’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento n. 88/97, come modificato dal regolamento di esecuzione (UE) 2023/611, che collega il superamento della soglia alla revoca dell’esenzione.
Questioni pregiudiziali
Il giudice del rinvio domandava sostanzialmente:
- se l’esenzione per piccole quantità potesse cumularsi con le esenzioni per consegna a parte esentata o ad altro titolare di autorizzazione;
- se la soglia mensile inferiore a 300 unità valesse per cliente o per il complesso dei clienti;
- se tale soglia fosse una franchigia, tale da mantenere l’esenzione fino a 299 unità anche in caso di superamento.
Ragionamento della Corte
Quanto alla prima questione, la Corte osserva che né il codice doganale dell’Unione né il regolamento n. 88/97 escludono la combinazione di più ipotesi esentative nella medesima autorizzazione. Il tenore letterale dell’articolo 14, lettere a), b) e c), non impone un’alternatività rigida, e l’assetto complessivo della disciplina resta coerente con l’obiettivo di consentire solo importazioni economicamente limitate, che non pregiudichino la protezione antidumping.
Quanto alla seconda questione, la Corte richiama la precedente sentenza Isaac International e conferma che la disposizione fissa un limite quantitativo mensile per tipo di parti essenziali di biciclette importate da un importatore non esentato, indipendentemente dal numero di clienti cui poi esse siano destinate. Una lettura per cliente vanificherebbe la finalità anti-elusiva della norma.
Quanto alla terza questione, la Corte esclude che la soglia costituisca una franchigia. La formulazione della disposizione non lo indica, e l’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento n. 88/97, come chiarito dal regolamento di esecuzione 2023/611, mostra che il superamento della soglia priva integralmente dell’esenzione. La Corte valorizza anche i considerando 23-25 del regolamento di esecuzione 2023/611, che spiegano come il limite debba essere inteso come valore oltre il quale l’esenzione viene meno, in nome della certezza del diritto e della trasparenza.
Decisione/dispositivo
La Corte ha dichiarato che:
- l’esenzione di cui all’articolo 14, lettera c), può essere combinata nella stessa autorizzazione di uso finale con quelle di cui alle lettere a) e/o b);
- la soglia di meno di 300 unità per tipo vale per mese e per la totalità dei clienti del beneficiario;
- il superamento della soglia di 299 unità mensili comporta la perdita totale dell’esenzione ai sensi della disposizione.
Principio affermato
La norma de minimis per le parti essenziali di biciclette opera come deroga strettamente circoscritta, volta a non indebolire gli effetti del dazio antidumping esteso. Essa non può essere letta come una franchigia parziale né come un limite riferito a ciascun cliente, ma come una soglia complessiva mensile il cui superamento esclude l’esenzione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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